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ITALIA

20 luglio 2001, G8 di Genova

Piazza Alimonda, Genova si ferma alle 17.27 per ricordare Carlo Giuliani, pestaggi e abusi

20 luglio, oggi e vent'anni fa, in Piazza Alimonda, che anonimi hanno rinominato 'Piazza Carlo Giuliani - Ragazzo', c'è una cicatrice che pesa su Genova. La morte di Carlo Giuliani, le violenze della polizia alla Diaz e le torture a Bolzaneto: nel mezzo la giustizia, i processi, tante parole

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"Vogliamo una Polizia al servizio e al fianco dei cittadini. I cittadini non sono i nemici, c'è molto da cambiare", ha commentato Haidi Giuliani, in piazza Alimonda a Genova, per il ventennale dell'uccisione del figlio Carlo durante le manifestazioni no global contro il G8 nel capoluogo ligure. L'ex senatrice si rivolge all'ex capo della Polizia, Franco Gabrielli: "Signor Franco Gabrielli, due anni fa ci ha chiesto di voltare pagina, ha detto 'basta parlare di G8'. Però ha continuato a promuovere i condannati per i pestaggi alla Diaz. Come la chiamiamo questa se non ipocrisia? E noi come possiamo fidarci di un capo della Polizia ipocrita? Dimostri di voler voltare pagina e di voler riformare la Polizia che è di Stato, a servizio dei cittadini e non è un'arma".



"Il ricordo di Carlo è giusto anche che sia un ricordo politico perché le questioni generali sulle quali vive un Paese devono essere messe davanti agli aspetti personali, questo cerchiamo di fare". Lo ha detto il padre di Carlo Giuliani, Giuliano. A Giuliani era stato chiesto in particolare un ricordo "personale" del figlio. Ha senso ancora chiedere una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del 2001? "Ormai è troppo tardi, il problema non esiste - ha risposto Giuliano Giuliani -. Questa piazza deve servire perché se quelli che che sentono queste cose, le conoscono, le capiscono e le continuano a raccontare e le fanno conoscere è possibile cambiare un po' questo Paese e rimetterlo sulla strada giusta". 

Alle 17.27
È il momento in cui Carlo Giuliani è raggiunto dal colpo di pistola sparato dal carabiniere Mario Placanica. Sotto accusa oltre alla morte del giovane ci sono le violenze della polizia alla scuola Diaz e le torture a Bolzaneto. In quei giorni a Genova c'è il governo, i manifestanti, la politica, l'intelligence, le forze dell'ordine, i media a tracciare un bilancio. Il resto sono disordini, cariche delle forze dell'ordine, violente incursioni fatte di abusi e pestaggi. Probabilmente, la più grave violazione di diritti umani della storia repubblicana.

Le manifestazioni
Genova è in fermento da giorni. Al fianco dei genitori di Carlo ci sono il giornalista finito in coma per le botte della polizia Mark Covell, i rappresentanti di quella rete che invoca una 'società della cura' opposta a quella del capitalismo. E nei giorni scorsi si è consumata una marcia zapatista, arrivata in piazza de Ferrari tra canti, slogan e striscioni: "La notte è più buia prima dell'alba. Chi dice che il movimento è nato e morto durante il G8 sbaglia" sostengono i rappresentanti di Attack Italia nella assemblea nazionale. "Riprendere quella sfida e uscire dall'economia del profitto" sono parole e slogan che ricordano quelli urlati nelle piazze genovesi di allora, ricordano le parole di don Andrea Gallo, il prete operaio, il prete degli ultimi. Anche il cantautore Manu Chao ha scelto una data simbolica per il concerto in Liguria.

Il commento del carabiniere Mario Placanica
"Questi 20 anni sono passati duramente, come se stessi addirittura scontando una pena e non dovrebbe essere così", ha dichiarato Mario Placanica, il carabiniere di Catanzaro, oggi in congedo, che al G8 di Genova del 20 luglio 2001, sparò e uccise Giuliani, parlando con i giornalisti a margine di un dibattito organizzato dai sindacati di polizia Fsp e Nsc nel capoluogo calabrese. "Io quel giorno a Genova - ha proseguito Placanica - mi sono limitato a sparare solo due colpi, non è stato di sicuro un eccesso colposo, anzi non c'è stato nemmeno un eccesso. La mia vita è cambiata perché 20 anni sono passati bruciandosi, è come se fossi rimasto ancorato a quel 2001, che non smette mai di tormentarmi, non vi dico cosa c'è sul G8 su internet, sui blog. È una storia che non finisce mai".
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