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EUROPA

Rincari

Gentiloni: "Dalla Ue misure mirate e temporanee contro l'aumento dei prezzi dell'energia"

La proposta della Commissione Europea sulle misure contro il caro-bollette "sicuramente verrà nel mese di ottobre, le date esatte non tocca a me deciderle"

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di Tiziana Di Giovannandrea Il forte rincaro dei costi dell'energia nell'Unione Europea, spinta dall'impennata dai prezzi del gas, è stata al centro dell'agenda della riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo, svoltasi nel pomeriggio a Lussemburgo. 

Il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, prima dell'inizio dell'Eurogruppo, avvicinato dai giornalisti, ha rappresentato che per contrastare l'aumento dei prezzi dell'energia, gli Stati membri dell'Ue dovranno fare ricorso a misure "mirate e temporanee", che non siano in contraddizione con l'obiettivo della transizione verso emissioni zero al 2050.

Nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo, Paolo Gentiloni ha illustrato che di fronte all'impennata dei prezzi dell'energia nell'Unione Europea "il Green Deal europeo non è il problema, ma è una parte importante della soluzione".

Gentiloni ha anche annunciato che la comunicazione della Commissione con il cosiddetto il "toolbox" (ovvero le misure che possono essere prese dagli Stati membri nel quadro delle attuali regole Ue) per "mitigare l'impatto" dei rincari nel settore energetico, inizialmente prevista per il 5 ottobre, sarà pubblicata la settimana prossima, in modo che possano discuterne poi i leader dei Ventisette al Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre. Il commissario, tuttavia, ha spiegato che il "toolbox" non conterrà tutte le possibili proposte da parte della Commissione, ma solo quelle "a breve termine", e che nuove soluzioni a livello Ue potranno essere prospettate "nel pacchetto sull'energia che abbiamo in programma per dicembre". Non è escluso che fra queste soluzioni comunitarie vi possa essere una riforma del mercato dell'energia come quella chiesta in particolare dai francesi e dagli spagnoli; riforma che per ora sarebbe prematuro proporre, visto che gli Stati membri hanno posizioni ancora molto diverse fra loro, e che non è nota in particolare la posizione del futuro governo tedesco.

Cause del caro-bollette
"Dobbiamo migliorare la nostra preparazione a shock simili in futuro; lanceremo una riflessione su come garantire meglio l'approvvigionamento energetico per i cittadini e le imprese dell'Ue a medio termine", ha indicato Gentiloni. Nell'analisi della situazione attuale e delle cause che l'hanno determinata, il commissario ha rilevato che "l'interazione tra l'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, le strozzature dell'offerta e il boom della domanda dei consumatori manterrà pressioni al rialzo sui prezzi al consumo a breve termine". "Il recente aumento del prezzo all'ingrosso dell'elettricità - ha continuato Gentiloni - è dovuto a una straordinaria combinazione di fattori, il più importante dei quali è l'elevata domanda globale di gas, soprattutto dall'Asia, insieme all'offerta insufficiente. I prezzi del gas naturale - ha ricordato - determinano i prezzi dell'elettricità nella maggior parte dei paesi dell'Ue. In misura minore, i prezzi dell'elettricità sono aumentati a causa di fattori stagionali e una tantum, come le condizioni meteorologiche e la manutenzione dell'infrastruttura che è stata ritardata a causa della pandemia" di Covid-19. "Un terzo fattore - ha riconosciuto il Commissario - è stato l'aumento del prezzo del carbonio nell'ambito del sistema Ets di scambio dei permessi di emissione dell'Ue, ma questo - ha rilevato - rappresenta solo il 20% circa dell'aumento complessivo del prezzo dell'elettricità".

"Ovviamente diversi Stati membri stanno già adottando misure in risposta all'aumento dei prezzi dell'energia, spesso con l'obiettivo di mitigare l'impatto sulle famiglie più vulnerabili, sulle piccole imprese e sulle industrie ad alta intensità energetica. È importante - ha sottolineato Gentiloni - che le misure siano temporanee e mirate, che rispettino le regole del mercato unico e degli aiuti di Stato. Fondamentalmente, le misure devono essere coerenti con la transizione verso un'economia decarbonizzata, che è la risposta strutturale alla volatilità e alla dipendenza dai combustibili fossili". Le misure mirate e temporanee sono necessarie perché non è possibile utilizzare "misure che possano contraddire la strada verso la transizione climatica, che è la strada che dobbiamo perseguire. E penso - ha rilevato - che il Governo italiano si sia mosso in questa direzione".

A chi chiedeva se si possa pensare a un'iniziativa per contratti di acquisto congiunto di gas per i Paesi Ue, sul modello di quanto è accaduto con i vaccini anti-Covid, Gentiloni  ha replicato: "Uno degli elementi che si possono discutere è quello degli acquisti per le forniture, ma - ha avvertito - non è la stessa cosa che acquistare vaccini".
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