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MONDO

La rabbia degli afroamericani

Nuova autopsia, Floyd asfissiato per compressione del collo

In migliaia davanti alla Casa Bianca prima del coprifuoco scattato anche a Washington, feriti 50 agenti del Secret Service, Trump nel bunker sotterraneo. A New York fermata la figlia di De Blasio. Aumentano i casi di poliziotti e agenti solidali coi manifestanti. Sceriffo del Michigan sfila insieme alla folla a Minneapolis. Vescovi Usa: uccisione Floyd un peccato che grida in cielo per ottenere giustizia. L'agente responsabile della sua morte è stato trasferito in un carcere di massima sicurezza

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"Morto per asfissia dovuta a compressione del collo e della schiena". E' quanto emerso dall'autopsia indipendente che la famiglia di George Floyd ha fatto eseguire sul corpo del 46enne, morto una settimana fa a Minneapolis, dopo essere stato fermato dalla polizia. Il risultato è stato reso noto dai legali della famiglia della vittima.

Tutti gli agenti che erano presenti al momento del fermo e poi dell'uccisione di Floyd sono "penalmente responsabili". Lo ha affermato Antonio Romanucci, avvocato della famiglia dell'afroamericano. "Non è stato solo il ginocchio sul collo di George a provocarne la morte, ma anche il peso degli altri due poliziotti sulla sua schiena", ha sottolineato in conferenza stampa, sostenendo che tutti gli agenti presenti sono "penalmente responsabili e "senza dubbio" lo sono anche "da un punto di vista civile".

I funerali di George Floyd si svolgeranno il 9 giugno alle 11 a Houston, in Texas. Ad annunciarlo è stato il legale che assiste la famiglia, Ben Crump. Un memoriale funebre si terrà invece, come precedentemente annunciato, a Minneapolis giovedì dalle 13 alle 15 ora locale.  

Cuomo dichiara coprifuoco a N. York 
Il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, e il sindaco de Blasio, hanno decretato il coprifuoco nella Grande Mela a partire dalle 23 di stasera fino alle 5 di domani mattina. Cuomo ha anche riferito che stanotte verranno raddoppiati gli agenti in strada, da 4 mila a 8 mila, dopo le violente proteste che hanno scosso la città.

Intanto, sono una cinquantina gli agenti del Secret Service rimasti feriti nel corso degli scontri nella notte fra domenica e lunedì vicino alla Casa Bianca, durante le manifestazioni per George Floyd.

Scontri violenti che hanno spinto gli agenti del Secret Service a trasferire Donald Trump nel bunker sotterraneo della Casa Bianca, così come era accaduto venerdì sera. Diversi monumenti di Washington sono stati sfregiati con scritte anche al National Mall.

Tutto ciò è accaduto poco prima che nella capitale americana entrasse in vigore il coprifuoco, provvedimento adottato anche da altre città degli Stati Uniti.  

I media americani danno conto intanto di altre vittime. Un uomo è stato ucciso a Louisville durante le proteste. Secondo quanto riportato da Abc e Cbs, l'uomo è morto dopo che la polizia e la Guardia Nazionale del Kentucky hanno "risposto al fuoco" per disperdere la folla. Il capo della polizia di Louisville, Steve Conrad, non chiarisce chi abbia sparato il colpo fatale. Le autorità non hanno per ora rilasciato neanche informazioni sulla vittima.

Due persone sono state uccise e un agente è rimasto ferito in una sparatoria a Davenport, Iowa, sempre nel corso delle proteste per la morte di George Floyd. Il capo della polizia locale, Paul Sikorski, ha riferito in una conferenza stampa che tre agenti hanno subito un agguato mentre erano in pattugliamento e che vari colpi d'arma da fuoco hanno colpito la loro auto e uno di loro, che tuttavia non è in pericolo di vita, è rimasto ferito. La polizia ha poi arrestato diverse persone che fuggivano dalla scena a bordo di un'auto.

Sikorski ha aggiunto che la polizia ha risposto a decine di incidenti in città nei quali sono stati sparati colpi d'arma da fuoco e che in totale sono state colpite quattro persone.   Il sindaco di Davenport Mike Mateson ha annunciato che introdurrà il coprifuoco per stasera e chiederà al governatore Kim Reynolds di mobilitare la Guardia nazionale.

Sono circa 4.000, riferisce la Cnn, le persone arrestate finora nelle proteste degli ultimi giorni. Non abbastanza per Trump, che incita i governatori a dominare "o sprecate il vostro tempo".  Siete degli "idioti" se non arrestate i manifestanti e non li lasciate in carcere per "lunghi periodi di tempo". Il tycoon non risparmia attacchi e parole dure durante la video conferenza dedicata alle proteste. "Dovete dominare, se non lo fate sprecate il vostro tempo e vi travolgeranno facendovi apparire come degli idioti". In seguito, il freno. Le parole di Donald Trump ai governatori sulla necessità di "dominare" le proteste sono state riferite estrapolandole dal contesto. A dichiararlo, nel corso di un briefing, è stata la portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany. "Quello che il presidente ha detto è che vuole dominare la strada con la Guardia Nazionale, la presenza della polizia". "Ogni volta che ha usato la parola 'dominare' si riferiva alle strade ed alla necessità di riportare la pace".

Derek Chauvin, l'ex agente della polizia di Minneapolis accusato di omicidio colposo per la morte di Floyd, è stato nel frattempo trasferito in un carcere di massima sicurezza della contea di Hennepin (Minnesota). Lo rivela il New York Post citando un media locale. Chauvin domenica pomeriggio è stato trasferito due volte: prima dal carcere della contea di Ramsey all'Hennepin County Jail, e poi al Minnesota Correctional Facility - Oak Park Heights di Stillwater, un carcere di massima sicurezza che, secondo il Department of Corrections statale, "è il livello di custodia più elevato" in Minnesota.

Le cronache delle ultime ore non raccontano però solo di brutalità della polizia. Alcuni dirigenti di polizia e agenti si sono uniti ai dimostranti in segno di solidarietà. A volte chinandosi su un ginocchio - un atto di protesta popolare nel mondo sportivo americano per denunciare le iniquità razziali - come hanno fatto due agenti a New York, rimanendo in cerchio mentre venivano letti i nomi di altri afroamericani uccisi dalla polizia. In Michigan, uno sceriffo ha marciato con i dimostranti, come pure il capo della polizia di Norfolk, in Virginia. In ginocchio anche alcuni agenti davanti alla Casa Bianca. Altri casi si sono verificati a Miami e a Santa Cruz.  Episodi accaduti a poche ore dalla marcia delle stelle del basket e del football americano, scesi in strada insieme ai manifestanti a Minneapolis. In marcia, col pugno alzato alla Tommie Smith.

"Siamo qui per voi": sceriffo si unisce alla marcia per Floyd
"L'unico motivo per cui siamo qui è per assicurarci che la vostra voce venga ascoltata: tutto qui". Così Chris Swanson, lo sceriffo di Flint Town, in Michigan, si rivolge ai manifestanti in strada a Minneapolis, dimostrando la propria solidarietà. Disarmato, senza casco e senza manganello, con una maglia scura e la scritta gialla 'Sheriff', Swanson appare in un video girato dai presenti e postato sui social: "Non pensate neanche per un secondo che tutti i poliziotti del Paese siano come lui", assicura riferendosi all'agente che ha premuto il ginocchio sul collo di Floyd per lunghi minuti, uccidendolo. "Noi siamo qui per aiutare le persone, non per fare cose senza senso", aggiunge mentre batte il cinque coni manifestanti invitandoli a "fare una parata, non una protesta". "I poliziotti amano la gente. Diteci cosa possiamo fare per voi", chiede. La folla gli risponde acclamandolo e cominciando a scandire: "Walk with us!, Walk with us!", "Cammina con noi! Cammina con noi!". Swanson non se lo fa ripetere due volte e si unisce alla marcia di decine di persone.

Vescovi Usa: uccisione Floyd insensata e brutale. Un peccato che grida in cielo per ottenere giustizia
"L'uccisione di George Floyd è stata insensata e brutale, un peccato che grida in cielo per ottenere giustizia. Come è possibile che in America la vita di un uomo nero possa essergli tolta mentre le richieste di aiuto non ricevono risposta e la sua uccisione viene registrata mentre accade?". E' quanto sottolinea in una nota mons. José H. Gomez, arcivescovo di Los Angeles e presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. "Prego per George Floyd e i suoi cari" e "condivido lo sdegno della comunità nera e di coloro che sono con loro a Minneapolis,Los Angeles e in tutto il Paese. La crudeltà e la violenza subite non riflettono però quello che sono la maggior parte dei buoni uomini e donne che operano nelle forze dell'ordine, che svolgono i loro compiti con onore. Lo sappiamo. E confidiamo chele autorità civili indaghino attentamente" e facciano giustizia. Mons. Gomez sottolinea ancora: "Il razzismo è stato tollerato per troppo tempo".

"Questa volta dobbiamo ascoltare ciò che le persone dicono attraverso il loro dolore" ma "la violenza delle ultime notti è autodistruttiva. Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde".

"Bruciare e saccheggiare le comunità, rovinando i mezzi di sussistenza dei nostri vicini, non fa avanzare la causa dell'uguaglianza razziale e della dignità umana. Non dovremmo dire che George Floyd è morto senza motivo. Dovremmo onorare il sacrificio della sua vita rimuovendo il razzismo e l'odio dai nostri cuori e rinnovando il nostro impegno per adempiere la sacra promessa della nostra nazione: essere una comunità amata di vita, libertà e uguaglianza per tutti".

Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Minnesota ha confermato intanto di aver preso in custodia l'autista dell'autocisterna che ieri ha rischiato di travolgere migliaia di manifestanti che protestavano sull'Interstate 35W a Minneapolis. Il commissario del Dps John Harrington riferisce che nessuno dei manifestanti è rimasto gravemente ferito, stimando la presenza di 5-6 mila persone sul ponte nel momento in cui il camion ha sfrecciato tra la folla. Secondo Harrington il mezzo era già sull'autostrada prima dell'incidente, nonostante fosse stata chiusa 40 minuti prima e fossero state installate le barriere di protezione: "È stata una delle cose più pericolose che abbia mai visto". L'autista, trascinato fuori dal mezzo e aggredito dai manifestanti, è stato inizialmente trasportato all'Hennepin Healthcare con lesioni non gravi e ora si trova nella prigione della contea di Hennepin. In alcuni video dell'incidente si vedono manifestanti che provano a proteggere l'uomo dal pestaggio, interponendosi tra lui e la folla.

A  New York nuova, imponente manifestazione di protesta contro la morte di George Floyd. Migliaia di persone sono scese in piazza, in particolare a Manhattan e a Brooklyn. Sono già stati registrati alcuni momenti di tensione e un'auto è stata bruciata vicino a Union Square. 

Anche la figlia 25/enne del sindaco di New York, Chiara De Blasio, è stata arrestata sabato sera in una protesta a Manhattan. Lo scrive il New York Post. La giovane è finita in manette dopo che la polizia ha dichiarato illegale un assembramento tra la 12a strada e Broadway, dove erano scoppiati alcuni tafferugli ed erano state bruciate auto delle forze di sicurezza. Per un attacco con molotov ad un'auto della polizia nel weekend a New York, sono stati arrestati due avvocati.

"Voglio bene a mia figlia. L'unica cosa che vuole è fare del bene per il mondo: vuole un mondo migliore e più pacifico" ha affermato de Blasio, commentando l'arresto di Chiara.

Due membri di una troupe televisiva di Reuters sono stati colpiti da proiettili di gomma e la macchina fotografica di un fotografo è stata distrutta a Minneapolis ieri notte, mentre gli attacchi contro i giornalisti che coprono il conflitto nelle città degli Stati Uniti si intensificano. Il filmato del cameraman Julio-Cesar Chavez mostra un ufficiale di polizia che lo prende direttamente di mira mentre la polizia spara proiettili di gomma, spray al pepe e gas lacrimogeni per disperdere circa 500 manifestanti nel sud-ovest della città. Un corrispondente della CNN e il suo team sono stati arrestati in diretta televisiva e mentre i manifestanti e polizia si stavano scontrando.La reporter Kaitlin Rust di Louisville, stazione locale del Kentucky WAVE News ha urlato in diretta: "Mi stanno sparando! Mi stanno sparando!" mentre lei e la sua squadra vengono colpiti dalla polizia locale con proiettili coloranti.

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