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EUROPA

Verso le politiche

Germania, Cdu e Csu puntano su Armin Laschet

Armin Laschet (Ansa)
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La Cdu/Csu tedesche puntano su Armin Laschet per conquistare la cancelleria alle elezioni di settembre, quelle che segneranno l'uscita di scena di Angela Merkel. A scegliere in favore di Laschet è stata la notte scorsa, al termine di un dibattito lungo e - come ha detto il nuovo candidato - "aperto e trasparente" - la direzione federale del partito che ha messo la parola fine alla corsa a due degli ultimi giorni. Il rivale di Laschet e leader della Csu, Markus Soeder, ha rinunciato, mantenendo la parola data, quella con cui aveva assicurato che avrebbe rispettato una scelta chiara dell'esecutivo dell'Unione cristiano democratica.

La decisione, dopo 7 ore di discussioni in videoconferenza, è arrivata. Laschet ha ottenuto l'appoggio di 31 dei 46 membri della direzione nel corso di un voto segreto, contro i 9
ottenuti dal premier bavarese Markus Soeder. Sei persone si sono astenute.

Laschet è dal 27 giugno 2017 premier del NordReno Westfalia, mentre dal 16 gennaio 2021 è presidente dell'Unione Cristiano-Democratica, incarico nel quale è succeduto alla dimissionaria Annegret Kramp-Karrenbauer. È stato anche uno dei cinque vice presidenti della Cdu, capo del partito nel suo Land ed europarlamentare dal 1999 al 2005. Padre di tre  figli, è nato il 18 febbraio 1961 ed è cresciuto con tre fratelli minori in una famiglia cattolica della classe media - originaria della Vallonia - nel distretto di Burtscheid, ad Aquisgrana. Il padre lavorava come supervisore nella miniera Anna di Alsdorf prima di diventare direttore di una scuola elementare ad Aquisgrana. La madre era casalinga. Dopo il diploma di scuola superiore nel 1981 presso il Ginnasio Episcopale ad Aquisgrana, Laschet ha studiato legge e scienze politiche a Monaco e Bonn terminando nel 1987.

Dal 1987 al 1988 ha svolto un tirocinio giornalistico e fino al 1994 è stato giornalista freelance per emittenti televisive e radiofoniche bavaresi, nonché consulente scientifico dell'allora
presidente del Bundestag tedesco, Rita Suessmuth. Dal 1991 al 1994 è stato redattore capo del giornale ecclesiastico della diocesi di Aquisgrana e tra il 1995 e il 1999 direttore editoriale della casa editrice cattolica Einhard.

Europeista convinto, è considerato nel partito più incline a cercare la mediazione e il consenso che il confronto ma non ha esitato a prendere posizioni nette, ad esempio sulla decisione di Angela Merkel di accogliere un milione di rifugiati nel 2015, che ha apertamente appoggiato. Laschet non intende discostarsi dalla linea politica tracciata dalla cancelliera - che recentemente aveva avuto da ridire sulla sua gestione della pandemia nel Land che dirige - e come premier dello stato più popoloso della Germania e cuore industriale del paese può contare su un forte seguito locale, ma secondo gli osservatori locali dovrà invertire i suoi risultati nei sondaggi federali se vorrà guidare il centrodestra al successo.
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