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ECONOMIA

Berlino

Germania, crollano vendite al dettaglio. A luglio -1,4%

I dati dell'istituto di statistica. Frenata rispetto al mese precedente contro il +0,1% che ci si aspettava. Rispetto al 2013 la crescita è stata dello 0,7%.

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Le vendite al dettaglio in Germania sono diminuite dell'1,4% destagionalizzato a luglio mentre su base annua hanno evidenziato un aumento dello 0,7%. I dati sono stati pubblicati dall'ufficio di statica federale. A giugno le vendite al dettaglio avevano registrato un aumento dell'1,3% su base mensile.

Il nuovo segnale negativo per l'economia tedesca arriva dopo le incertezze legate alle crisi internazionali che iniziano a pesare anche sull'inclinazione al consumo in Germania: ad agosto, per la prima volta da oltre un anno e mezzo, l'indice GfK che misura la disposizione agli acquisti ha registrato un calo, passando da 8,9 a 8,6 punti. L'escalation della situazione in Iraq, nell'est dell'Ucraina, la complicata tregua tra Israele e Hamas e le sanzioni alla Russia pesano sui consumi tedeschi, ha commentato l'istituto di ricerca economica di Norimberga. A calare soprattutto è stata l'aspettativa in uno sviluppo positivo dell'economia nazionale, mentre diminuiscono solo leggermente le attese sugli stipendi e gli acquisti.

L''istituto economico tedesco Diw non esclude che la Germania potrebbe scivolare in recessione considerata l'attuale stagnazione della produzione e il calo del pil registrato nel secondo trimestre (-0,2%). ''Il pericolo di una recessione è assolutamente da prendere su serio'', ha detto il responsabile degli studi congiunturali di Diw, Ferdinand Fichtner, aggiungendo poi che ''le aspettative delle imprese notevolmente offuscate, come anche i numeri delle commesse, fanno attendere deboli investimenti''. Secondo Fichtner al momento diversi fattori che pesano sull'economia tedesca. ''La congiuntura mondiale perde slancio, lo sviluppo è fragile in molti Paesi, tra cui Italia e Francia'', sottolineano gli esperti di Diw. Inoltre la crisi tra Russia e Ucraina e i numerosi conflitti in Medio Oriente hanno un effetto negativo sugli investimenti. ''Complessivamente queste situazioni provocheranno una sensibile depressione nell'export e negli investimenti per il settore degli armamenti nel semestre estivo'', si legge. Notizie positive continuano invece ad arrivare dal mercato del lavoro. Gli stipendi in aumento dovrebbero inoltre avere effetti anche sul consumo privato. Per queste ragioni l'economia tedesca riprenderà a crescere nel corso dell'anno, prevede l'istituto.

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