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MONDO

Germania, Merkel autorizza il processo al comico Jan Boehmermann dopo la satira anti-Erdogan

Berlino ha deciso di avviare un'indagine nei confronti del comico tedesco che ha schernito il presidente turco

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Il comico tedesco Jan Boehmermann andrà a processo in Germania per richiesta del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il governo di Berlino ha infatti autorizzato il processo contro il comico denunciato dal presidente turco per gli insulti contenuti in una poesia da lui letta alla tv tedesca. Lo ha annunciato la cancelliera Angela Merkel, anticipando allo stesso tempo, la presentazione di una proposta per abrogare un articolo del codice penale tedesco che punisce come un reato la diffamazione di un capo dello Stato straniero. Legge sulla base della quale Erdogan ha querelato il comico. Hanno preso parte alla decisione, oltre alla cancelliera, il vice-cancelliere Sigmar Gabriel e i ministri di Esteri, Interno e Giustizia

Jan Boehmermann,  durante un programma alla tv tedesca, aveva preso di mira il presidente turco che a sua volta ha intentato causa contro la televisione attraverso il procuratore della città di Magonza. Il 35enne Bohmermann aveva letto nel corso del suo programma sulla tv pubblica tedesca Zdf un poema satirico nel quale, tra le altre cose, suggeriva che il leader turco avesse rapporti sessuali con le capre e guardasse film pedopornografici mentre reprime le minoranze, prende a calci i curdi e picchia i cristiani. 

La Turchia aveva chiesto subito che venisse incriminato: la legge tedesca, infatti, prevede il reato di diffamazione di capi di Stato stranieri con una pena fino a 5 anni di carcere. Norma che, come la Cancelliera tedesca si è affrettata a sottolineare, ha intenzione di abrogare.

 "Ci sono stati dibattiti tra i partner della coalizione - l'Unione e il partito socialdemocratico - . Alla fine, il governo federale ha deciso in questo caso dare la sua autorizzazione", ha detto la Merkel in una conferenza stampa. 
Il caso è strettamente legato ai rapporti diplomatici tra i due Paesi in relazione alla questione dei migranti ed è per questo motivo che si è trasformata in un vero e proprio affare di Stato.
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