Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Giuseppe-Conte-prepara-il-governo-di-novita-consultazioni-con-i-partiti-ma-Salvini-diserta-837c4dc5-77a4-4221-9509-bbe274173dc2.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Crisi a una svolta

Giuseppe Conte prepara il "governo di novità". Consultazioni con i partiti ma Salvini diserta

Martedì o mercoledì il premier incaricato tornerà al Quirinale e scioglierà la riserva. Prime reazioni dall'Ue, Oettinger: Bruxelles "è pronta a fare qualsiasi cosa per facilitare il lavoro del governo italiano quando entrerà in carica e per ricompensarlo"

Condividi

"Non sarà un governo contro, sarà un governo di novità". Conte presenta così, dopo aver ricevuto da Mattarella l'incarico al Quirinale, l'esecutivo che punta a formare sulla base della nuova maggioranza M5s-Pd. Lavoro, uguaglianza, Europa tra i principi fondamentali, la Legge di Bilancio la priorità.

Consultazioni sprint, ma senza Salvini che, dopo le scintille del Senato, ha disertato il colloquio e richiama la piazza leghista a Roma il 19 ottobre contro il nuovo governo. Un'iniziativa che divide il centrodestra: Fdi manifesterà il giorno della fiducia, Fi è fredda. I Cinque Stelle, intanto, fanno quadrato intorno a Di Maio: "Chi attacca lui è contro a tutti noi", dice Patuanelli. E confermano il voto su Rousseau.

Il premier, ha riferito ai partiti che si prenderà poi alcuni giorni per riflettere, stendere il programma e definire la squadra di governo, e si sarebbe dato martedì o mercoledì come data indicativa per tornare al Quirinale e sciogliere la riserva. Da quella data partirà poi l'iter che prevede il giuramento al Quirinale per presidente del Consiglio e ministri, discorso programmatico alle Camere (si comincerà da Montecitorio) e fiducia dei due rami del Parlamento.

FdI: "All'opposizione senza sconti"
Iniziate le consultazioni del presidente del consiglio incaricato Giuseppe Conte in sala dei Busti a Montecitorio. La prima delegazione è quella di Fratelli d'Italia con il capogruppo al Senato, Luca Ciriani, e il vice capogruppo alla Camera, Tommaso Foti, (non è andata Meloni). 

Abbiamo ribadito al premier incaricato Conte che Fratelli d'Italia sarà all'opposizione e non faremo sconti a nessuno. Questo governo è inaccettabile, in quanto si fonda su un'alleanza tra partiti che si sono combattuti fino all'altro giorno e per impedire il voto dei cittadini. Fdi ha perseguito e persegue sempre la stessa linea che è quella della richiesta di andare al voto". Così il capogruppo in Senato di Fdi, Luca Ciriani, al termine del colloquio con Giuseppe Conte, nella sala dei Busti della Camera. Tommaso Foti, vice alla Camera di Francesco Lollobrigida, ha aggiunto: "Abbiamo fatto presente al premier incaricato che è legittimo, da parte dell'opposizione di destra, ovvero di Fdi, organizzare un'opposizione pubblica durante il voto di fiducia. La manifestazione è una forma legittima di protesta, senza bandiere politiche, aperta anche ai delusi del Pd e del M5s".




Lega: "Da Conte nessuna certezza sulla conferma dei nostri provvedimenti"
Dopo FdI c'è stato il colloquio della Lega: assente Salvini e i capigruppo. "Non siamo riusciti a capire quali saranno le intenzioni del presidente sulla questione dell'immigrazione, su quota cento, su altri provvedimenti come l'autonomia. Il presidente ha detto che difenderà quelli che sono stati i provvedimenti fatti, però è pronto a sedersi intorno ad un tavolo e a sentire su molti di questi quali possano essere le modifiche, non ha voluto dire se queste modifiche verranno accettate o non accettate. Era fondamentale capire cosa farà un nuovo governo se riuscirà a trovare i voti, ma non ci siamo riusciti". Lo ha affermato la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, dopo aver incontrato con il deputato Claudio Durigon, in rappresentanza della Lega, il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte.

"Abbiamo fatto una discussione più basata sul passato -ha aggiunto- e poco sul futuro. Il presidente poteva benissimo dire non toccheremo quota cento, non toccheremo i provvedimenti sulla sicurezza, ma non lo ha voluto fare e questo ci dispiace. Volevamo avere la rassicurazione che non verranno toccati assolutamente questi provvedimenti che sono il lavoro di tanti mesi assieme, spesso anche duro, un no netto non c'è stato".

Facciamo "appello alla coscienza di deputati e senatori a non votare questo mercificio". Così il sottosegretario uscente al Lavoro della Lega Claudio Durigon.

I presidenti delle commissioni parlamentari della Lega eletti a inizio legislatura dalla maggioranza M5s-Lega non si dimetteranno con la nascita del nuovo Governo targato M5s-Pd, ha riferito il sottosegretario uscente Durigon. "I presidenti di commissione - ha sottolineato Durigon- sono quelli delle Camere Fico e Casellati: non devono dimettersi e restano al loro posto. Io ad esempio ho votato Fico e ora non chiedo mica che si dimetta"




Berlusconi: "Dissenso per operazione fragile, era meglio il voto"
"Abbiamo manifestato al presidente Conte il nostro dissenso per un'operazione fragile e inadatta",  ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi al termine dell'incontro col premier incaricato Giuseppe Conte a Montecitorio. "Siamo convinti che le maggioranze, per essere garanzia di efficienza e stabilità, si devono formare prima del voto con forze politiche omogenee. Sarebbe stato assolutamente meglio ridare la parola agli italiani", ha detto il leader di Forza Italia.

"Durante questa crisi di governo il fatto che la Lega abbia proposto fino all'ultimo minuto un governo con il M5s pone un problema politico molto serio sul quale tutti gli elettori di centrodestra devono riflettere, perché così si è consegnato il Paese alla sinistra", ha osservato Berlusconi.



"Al presidente Conte abbiamo sottoposto le nostre priorità programmatiche, a partire dall'emergenza terremoto. Non è da Paese civile il ritardo accumulato nella ricostruzione: non sono stati utilizzati neanche i miliardi ottenuti dall'Europa. Il futuro governo, se nascerà, ha il dovere morale di dare risposte alle popolazioni colpite e alle amministrazioni locali", ha detto il leader di Forza Italia. "Il primo banco di prova sarà la manovra economica: solo una visione liberale, con il taglio della spesa improduttiva e il rilancio degli investimenti può consentire al Paese di uscire dalla stagnazione in cui le politiche sbagliate dell'ultimo anno l'hanno messo". Al contrario "sarebbe un errore madornale l'aumento dell'Iva, con calo dei consumi e abbattimento del Pil". Ipotesi "da scongiurare ad ogni costo come la patrimoniale o la tassazione sulla prima casa".

Zingaretti: "Necessità di svolta e nuova stagione"
"È stato un incontro che si è svolto nel giorno in cui l'Istat conferma dati negativi e che confermano la necessità di svolta e nuova stagione politica per il nostro Paese", ha detto il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte.

"Il taglio delle tasse per i salari medio-bassi come incentivo alla ripresa e stimolo dei consumi ed anche come elemento di giustizia" sociale. E' il primo punto di programma indicato da Nicola Zingaretti. E poi "il tema del lavoro -aggiunge il segretario del Pd- un piano per il lavoro che passi per il rilancio di investimenti fermi da tempo, lo sviluppo degli investimenti privati, le infrastrutture green, il rilancio dell'industria 4.0 e del digitale".

"Servono vere politiche per la sicurezza urbana, sulla quale c'è stata vera propaganda in questi mesi: bisogna investire sui presidi nei quartieri, riaprire la stagione del piano per le periferie come centri di aggregazione. Abbiamo proposto a Conte che si proceda almeno al recepimento delle osservazioni pervenute dal presidente della Repubblica sui decreti sicurezza", ha detto Zingaretti.

"Per quanto riguarda la sanità pubblica, l'innalzamento dell'età media della popolazione ormai rende di fondamentale importanza riaprire una grande discussione sulla qualità e sulla capacità di coprire nel nostro Paese l'universalità del sistema di cure. Serve un investimento che abbiamo quantificato in almeno 10 miliardi nel prossimo triennio e l'apertura di una stagione di assunzioni". 

"Siamo contenti e notiamo che l'avvio di questa possibile nuova stagione politica è stata salutato dai mercati positivamente con un calo dello spread che apre a politiche espansive di investimento, nuove possibilità e prospettive", ha detto Zingaretti.



Di Maio: avanti solo se si realizzano i punti del nostro programma
"Consideriamo Giuseppe Conte un premier super partes", ha detto il Capo politico di M5s Luigi Di Maio, al termine dell'incontro col premier incaricato Giuseppe Conte a Montecitorio. "Oggi il presidente incaricato potrebbe dar vita a un Conte Bis: uso il condizionale perché o siamo d'accordo a realizzare i nostri punti o non si va avanti. Non è nei nostri valori andare al governo solo per vivacchiare: abbiamo presentato alcuni punti al presidente che riteniamo imprescindibili. Se verranno accolti bene, altrimenti meglio andare al voto e, aggiungo, anche subito".   

Il taglio dei parlamentari è "una nostra priorità, mancano due ore di lavoro in parlamento" e si può fare "alla ripresa" dei lavori, ha detto Luigi Di Maio, parlando alla Camera.

Secondo Di Maio, "non ha alcun senso parlare di modifiche ai decreti Sicurezza. Vanno tenute in considerazione le autorevoli osservazioni del capo dello Stato, ma non va cambiata la ratio dei provvedimenti". 

"Siamo contrari a qualsiasi forma di patrimoniale", ha detto inoltre il Capo politico di M5s Luigi Di Maio al termine dell'incontro col premier incaricato Giuseppe Conte a Montecitorio. "Serve un serio taglio delle tasse, del costo del lavoro affinché possa aumentare il netto in busta paga. L'aumento dell'Iva va bloccato e in legge di bilancio vanno approvati gli aiuti alle famiglie per le nuove nascite",  ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle.

"Se si vuole parlare di ambiente, diciamo chiaramente che non si costruiscono nuovi inceneritori, si bloccano le trivellazioni nel nostro splendido mare, che peraltro sono ferme per 12 mesi merito del Movimento, e si chiudono le centrali a carbone entro il 2025", ha spiegato Di Maio. 

"Dobbiamo dare giustizia alle 43 vittime del ponte Morandi. Avevamo pronto il decreto per la revoca delle concessioni autostradali, va fatto il prima possibile": è stato un altro punto toccato da Di Maio.

"Siamo stati al governo per 14 mesi poi qualcuno ha deciso di far cadere tutto sprecando una occasione storica", ha osservato il leader 5 Stelle.


 

Il discorso di Conte al Quirinale: "Sarà un esecutivo all'insegna della novità" 
Un Governo "nel segno della novità", un "nuovo progetto politico", "un'ampia stagione riformatrice". E' pieno di 'indizi' il discorso con il quale Giuseppe Conte ha comunicato agli italiani di aver accettato - con riserva, come da prassi - l'incarico ricevuto da Sergio Mattarella. Diversi sono gli ascoltatori interessati alle parole che ha pronunciato nella Loggia d'onore, a partire da Pd e M5S, forze che dovranno sostenere l'esecutivo che sta per nascere.

"Non sarà un governo 'contro' ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità è quello che richiedono anche le forze politiche", ha affermato il premier nel suo discorso. "Siamo agli albori di una nuova legislatura Ue e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all'Italia il ruolo da protagonista che merita. Il Paese ha l'esigenza di procedere speditamente", ha detto. 

Tra le priorità indicate la manovra di bilancio. "Mi metterò subito all'opera per una manovra che contrasti l'aumento dell'Iva, tuteli i risparmiatori, dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale", ha detto.  Conte ha parlato di "stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze". Lavoreremo per "un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo". 
 



"Deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all'esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all'estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno". Lo afferma Giuseppe Conte al termine dell'incontro con Mattarella. "Molto spesso negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l'orizzonte ideale del Paese".

Intanto, sono arrivate le prime reazioni Ue.

Juncker invia 'sentiti auguri' a Conte
Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker invia i suoi più "sentiti auguri" a Giuseppe Conte "di riuscire nel suo compito di formare un governo. L'Italia gioca un ruolo centrale nella famiglia europea e contiamo sul suo contributo attivo al progetto europeo". Così la portavoce della Commissione europea Mina Andreeva, che annuncia una telefonata tra Juncker e Conte oggi.

Oettinger: dall'Ue ci sarà più disponibilità
Il nuovo incarico conferito a Conte è "uno sviluppo positivo". Ora ci si aspetta dall'Italia "un governo pro-europeo che non lavori contro l'Europa" ha detto il commissario Ue uscente al bilancio Guenther Oettinger in un'intervista radiofonica all'emittente Swr. Bruxelles "è pronta a fare qualsiasi cosa per facilitare il lavoro del governo italiano quando entrerà in carica e per ricompensarlo", ha aggiunto, affermando che "ci sarà più spazio per una politica sociale, anche se i socialdemocratici sanno bene che il debito illimitato nell'eurozona è un danno per tutti".

Condividi