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L'indimenticata principessa avrebbe oggi 53 anni

Gran Bretagna, aspettando il royal baby 2. Ritratto di nonna Diana

E' anche grazie ai suoi sforzi se i suoi nipoti potranno godere di un’infanzia più libera dal rigore e dalle formalità di Palazzo. È stata lei, per prima, a rompere quegli schemi: moderna, indipendente e controcorrente. Dei suoi figli volle occuparsene personalmente. Il suo modo di essere le causò non pochi contrasti con la Regina 

Lady Diana (LaPresse)
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di Laura Corsi Era già successo in vista della nascita del piccolo George, il primogenito del principe William e di Kate Middleton: con l'arrivo del royal baby 2 sono in molti a sperare - in caso di fiocco rosa - che venga scelto il nome Diana. Un omaggio alla “principessa del popolo” scomparsa il 31 agosto 1997, insieme al compagno Dodi al-Fayed e all’autista Henri Paul, in un incidente stradale sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi.

Le inchieste sull'incidente
In base a quanto stabilito dalle inchieste condotte sull'incidente, a causare la tragedia furono gli effetti dell’alcol e degli psicofarmaci assunti dal guidatore, la velocità elevata e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Ma ancora oggi, aleggiano le teorie di un complotto, il cui più fervido sostenitore è Mohamed al-Fayed, padre di Dodi.

Il mito di Lady D
Anche se sono passati quasi 20 anni da quella tragica notte, Lady D è ancora oggi nel cuore dei sudditi di Sua Maestà. Autentica, piena di contraddizioni, indipendente e poco conforme alle etichette del Palazzo. Il suo modo di essere le causò non pochi contrasti con la Regina Elisabetta, con cui il rapporto fu sempre difficile: così rigida la sovrana, così controcorrente Diana. Di Lady D resta anche l'immagine di una donna provata dalla crisi - e poi dalla fine - del suo matrimonio con il principe Carlo, che cerca di ritrovare la felicità in nuovi amori. L’ultimo, quello con Dodi al-Fayed, destinato a condividere con lei il tragico destino. Ma Diana viene ricordata anche come un’icona di stile, una donna sempre al centro dei riflettori, amante della vita mondana. E, allo stesso tempo, impegnata in molte cause umanitarie, come la lotta all’Aids e la campagna contro le mine-anituomo. 


La rottura degli schemi 
Oggi Lady D sarebbe una nonna di 53 anni. Ed è anche grazie ai suoi sforzi se i suoi nipoti potranno godere di un’infanzia “normale”, più libera dal rigore e dalle formalità di Palazzo. È stata lei, per prima, a rompere quegli schemi: voleva occuparsi personalmente dei propri figli. E così è stato: portava William e Harry al fast food, li accompagnava personalmente a scuola, trascorreva con loro le vacanze e saliva sulle giostre dei parchi di divertimenti.

Come sarebbe stata nonna Diana
Proprio lei che amava così tanto i suoi figli, non è riuscita a vederli crescere e non è riuscita a conoscere i suoi nipoti. In molti si domandano che tipo di nonna sarebbe stata: sicuramente molto più vicina ai nonni borghesi, Carole e Michael Middleton, i genitori di Kate, piuttosto che ai nonni di sangue blu, Carlo e Camilla. Ma le domande e l'immaginazione lasciano spazio a una certezza: l'amore del popolo verso Lady Diana si poietta sempre più verso i suoi figli e i suoi nipoti, considerati da molti il vero futuro della monarchia britannica. 
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