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MONDO

Samaras ammette la sconfitta

Grecia, la vittoria a Tsipras, ma manca la maggioranza di seggi

Al 50% dello scutinio, Syrizia al 35,9%, a 148 seggi sui 151 necessari per  conquistare la maggioranza assoluta e governare da solo. I conservatori di Nea
Dimohkratia sono ora al 28,3%.  Terza Alba Dorata al 6,4%. Solo quarti i centristi di To Potami al 5,8%. Seguono i comunisti del Kke al 5,4%, poi i socialisti del Pasok
al 4,9, ultimi i Greci Indipendenti (scissionisti di Nea Dimokratia) al 4,7%. 

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Grecia Grecia, vince il no all'austerità. Per Syrirza è un trionfo scalfito solo dal mancato raggiungimento della maggioranza assoluta dei seggi.  Il 50% delle schede scrutinate attesta Syriza al 35,9%, che equivale a 148 seggi su 300. Tre in meno della maggioranza necessaria a Syriza per governare da sola.   I conservatori di Nea Dimohkratia - del premier uscente Samaras - sono ora al 28,3%.  Il terzo partito greco si conferma l'estrema destra di Alba Dorata al 6,4%. Solo quarti i centristi di To Potami al 5,8%. Seguono i comunisti del Kke al 5,4%, poi i socialisti del Pasok al 4,9, ultimi i Greci Indipendenti (scissionisti di Nea Dimokratia) al 4,7%. 

"To Potami" ago della bilancia
E proprio "To Potami" potrebbe essere l'alleato di Tsipras per costruire la maggioranza di governo. Il dialogo con i centristi potrebbe imporre una linea meno intransigente nella lotta all'austerità, scongiurando la cosiddetta "Grexit", ovvero l'uscita della Grecia dall'Euro. 

Syriza: "Vittoria che porta sollievo all'Europa"
Nelle elezioni svoltesi oggi "si profila una vittoria storica" ha detto il portavoce del partito della sinistra sinistra Panos Skourletis, che ha aggiunto che l'esito del voto "risuona in tutta Europa e le porta sollievo". Intanto fonti vicine al partito Nea Dimokratia parlando all'emittente Tv privata Mega ha riconosciuto la vittoria di Syriza. Le fonti hanno comunque sottolineato che, "dal momento che sinora disponiamo soltanto degli exit poll, aspettiamo di avere a disposizione i risultati definitivi". Intanto l'account Twitter del partito Syriza si è sbilanciato pubblicando un post dove viene rilanciata la canzone di Patti Smith: "People Have The Power".

L'ex premier Samaras: "Abbiamo commesso errori, ma abbiamo evitato il peggio"
Il leader di Nd e attuale primo ministro ammette subito la sconfitta, chiamando Tsipras per riconoscere il risultato. Samaras rivendica l'azione del suo governo: "abbiamo fatto di tutto per evitare il peggio e la Grecia ora sta uscendo dalla crisi. E' una serata difficile, ma Nd avrà un ruolo di garanzia e lo farà valere". "Non sono soddisfatto del risultato, ma è la democrazia", afferma Samaras. 

Bundesbank: "La Grecia rispetti gli impegni"
Il presidente della Bundesbank, Weidmann, lancia un avvertimento al futuro governo della Grecia. "E' nell'interesse di Atene fare le riforme necessarie per risolvere i suoi problemi strutturali", ha ammonito il numero uno della Banca centrale tedesca. "La Grecia deve aderire alle condizioni del salvataggio", ha sottolineato Weidmann. 

Tsipras il più giovane premier greco degli ultimi 150 anni
Tsipras, ingegnere 41enne, starebbe così per diventare il più giovane premier greco degli ultimi 150 anni.

L'iter per il nuovo governo
L'incarico di formare il governo viene dato dal presidente della Repubblica al leader del partito che ha preso più voti, in questo caso Alexis Tsipras. Se non ce la fa (cioè se non riesce a creare in Parlamento alleanze che abbiano la maggioranza) entro tre giorni, la palla passa al secondo partito (Nea Dimokratia) e quindi al terzo (i neonazisti di Alba Dorata, se venissero confermati i dati). Se nessuno ci riesce, il capo dello Stato chiederà a tutti i partiti di formare un governo di unità nazionale. Se anche questa strada non porta a nulla, si crea un governo ad interim guidato dal presidente del Consiglio di Stato o della Corte suprema con il solo compito di portare il Paese a nuove elezioni (come avvenne nel 2012).    Se il premier incaricato ha abbastanza seggi (151) per governare, presta giuramento ed entro 15 giorni si deve presentare in aula per ottenere la fiducia
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