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AMBIENTE

Che anno è stato per l’ambiente

Green deal europeo, disastri ambientali e animali protagonisti durante il lockdown

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di Giuliana Palmiotta Il 2020 del clima e dell'ambiente inizia con il mese di gennaio più caldo mai registrato in tutto il mondo. Una partenza che rappresenta il trend dei mesi successivi e inaugura una stagione di incendi devastanti. In particolare in Australia, febbraio viene ribattezzato il mese dell'estate nera: complice la deforestazione selvaggia, una serie di incendi boschivi si diffonde rapidamente attraverso oltre 11 milioni di ettari uccidendo circa un miliardo di animali, tra cui koala, canguri e wallaby.



Da fine febbraio, la pandemia distoglie l'attenzione dall'emergenza climatica. I lockdown di marzo, però, producono anche effetti positivi. La natura e gli animali tornano protagonisti assoluti in ogni angolo del pianeta. Emblematiche, in italia, le immagini dei limpidi fondali dei canali di venezia e dei delfini che si spingono indisturbati tra le banchine del porto di Cagliari.



Ad aprile 2020 l'Earth Day - la giornata dedicata alla Terra - taglia il traguardo dei 50 anni. Nata per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del Pianeta, nel tempo, è divenuta anche un avvenimento educativo ed informativo.

Maggio, ancora lockdown. La rivista scientifica Nature Climate Change pubblica il primo studio degli effetti della pandemia sulle emissioni di anidride carbonica: nonostante un netto calo dovuto alle restrizioni, la concentrazione di CO2 nell'aria non cambia. Per il futuro servono interventi più radicali per tutelare la biodiversità che diventa, a giugno, il tema al centro della giornata mondiale dell'ambiente al grido di "time for nature", perché - ci ricordano gli scienziati - oggi, su un totale di 8,7 milioni di specie, circa un milione è a rischio estinzione.

Con l'arrivo dell'estate, a luglio l'allarme si sposta sui rifiuti speciali: mascherine e guanti finiscono tutti in mare. L'associazione francese Opération Mer Propre (Operazione Mare Pulito) stima che ci siano più mascherine che meduse.



Agosto 2020. La nave cargo giapponese Mv Wakashio incagliata da alcuni giorni sulla barriera corallina a largo di Mauritius si spezza in due. Trasporta quattromila tonnellate di carburante che si disperdono in acqua come una devastante marea nera.



"La missione del Green Deal comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere". E' settembre e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo stato dell'Unione si impegna per spendere il 37% dei fondi del Next Generation EU per gli obiettivi del Green deal.

Intanto dall'altra parte del mondo, la California è devastata dagli incendi e San Francisco si sveglia in uno scenario apocalittico, immersa in una densa nuvola di fumo arancione.



Il Nobel per la pace 2020 viene assegnato ad ottobre al World Food Programme dell'agenzia per gli aiuti alimentari delle Nazioni Unite per il suo impegno nella lotta contro la fame, per il suo contributo al miglioramento delle condizioni di pace nelle aree colpite dai conflitti e per aver agito come forza trainante nella prevenzione dell’uso della fame come arma di guerra e di conflitto.

A novembre l'ultima beffa dell'era Trump: gli Stati Uniti escono ufficialmente dagli accordi di Parigi sul clima. Ci pensa il neo eletto Biden, a distanza di pochissimo, ad annunciarne il rientro dal suo primo giorno di presidenza e a lanciare un nuovo impegno sul fronte dell'ambiente.

Arriva dicembre, l'Unione europea conferma la propria leadership a livello mondiale nella lotta al cambiamento climatico e si impegna a portare il taglio delle emissioni di gas serra al 55% entro il 2030.
 
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