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MONDO

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Greenpeace svela 'pressioni' Usa in materia di salute e ambiente. Commissione Ue: tempesta sul nulla

Secondo le rivelazioni, gli Stati Uniti rifiutano la domanda Ue di non utilizzare per i loro prodotti 17 denominazioni "semi-generiche" di vini europei, il che significa che il partner transatlantico non vuole rinunciare ai marchi made in Usa ' Chianti' e 'Marsala' nonostante questi siano protetti da indicazioni italiane ed europee

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Le posizioni tra Unione europea e Stati Uniti sul Ttip, l'accordo per il libero scambio e gli investimenti sono in fase di negoziazione, le posizioni sono ancora distanti. Lo dimostrerebbero i documenti confidenziali pubblicati da Greenpeace. Secondo le rivelazioni, gli Stati Uniti rifiutano la domanda Ue di non utilizzare per i loro prodotti 17 denominazioni "semi-generiche" di vini europei, il che significa che il partner transatlantico non vuole rinunciare ai marchi made in Usa ' Chianti' e 'Marsala' nonostante questi siano protetti da indicazioni italiane ed europee.

Gli Stati Uniti non accettano poi le limitazioni europee sui test sugli animali, che rende difficile il negoziato sui cosmetici. Ancora, in tema di appalti gli Stati Uniti che le norme frutto di accordo tra le due parti siano oggetto di misure vincolanti sia a livello Ue che dei suoi Stati membri, mentre non offrono la stessa garanzia per quanto riguarda gli Stati americani. Gli Stati Uniti, poi, chiedono che personale Usa faccia parte del Cen, il comitato europeo per lal standardizzazione tecnica.

L'Ue minimizza: una tempesta in un bicchiere d'acqua
La Commissione europea ammette che è difficile concludere i negoziati entro il termine del mandato presidenziale di Barack Obama (novembre), ma il commissario Ue per il Commercio, minimizza i leaks, definendoli "una tempesta in un bicchiere d'acqua". In una reazione ufficiale affidata al suo blog, Malmstrom sostiene che "è normale che entrambe le parti impegnate in una trattativa vogliano raggiungere il più possibile su molti dei loro obiettivi, ma questo non significa che l'altra parte cede a queste esigenze".

Il commissario Ue garantisce che "laddove siamo troppo distanti nei negoziati, semplicemente non ci sarà d'accordo". I documenti resi pubblici, a detta di Malmstrom, non fanno che confermare le difficoltà del negoziati, su cui un accordo non si porterà a casa a tutti i costi. "Nessun accordo commerciali abbasserà il nostro livello di tutela dei consumatori, o di sicurezza alimentare, o dell'ambiente", scrive ancora Malmstrom. "Gli accordi commerciali non cambieranno le nostre leggi in materia di Ogm", aggiunge. La Commissione Ue, fiduciosa su una chiusura dei negoziati con l'amministrazione Obama, cercherà di "andare il più avanti possibile", ma un accordo non è visto a portata di mano.

Usa: su documenti interpretazioni fuorvianti
Le interpretazioni apparse sulla stampa dei documenti riservati delle trattative sul Ttip rivelati da Greenpeace sono "fuorvianti" in quanto le richieste statunitensi non puntano a "indebolire" gli standard europei di protezione ambientale e sanitaria. Lo  riferisce una nota dell'United States Trade Representative, ovvero il rappresentante di Washington al tavolo negoziale sul Transatlantic Trade and Investment Partnership), l'accordo di libero scambio che gli Usa stanno trattando con la Commissione Europea. 

"Le interpretazioni fatte di questi documenti sembrano, nella migliore delle ipotesi, fuorvianti, e, nella peggiore, del tutto errate", si legge nella nota, "il Ttip preserva, e non indebolira' mai, le nostre solide regole di protezione dei consumatori, della salute e dell'ambiente e mettera' gli Usa e la Ue nelle condizioni di promuovere regole piu' solide in tutto il mondo".

Parte della Spd chiede sospensione negoziati
L'ala sinistra della Spd, il partito socialdemocratico socio di coalizione nel governo di Angela Merkel, chiede la fine dei negoziati sul TTIP tra Usa e Ue dopo la pubblicazione di documenti riservati da parte di Greenpeace dai quali emerge che gli Stati Uniti hanno esercitato pressioni sull'Unione Europea nel corso delle trattative per la sigla del trattato commerciale affinché Bruxelles allentasse le norme europee a protezione dell'ambiente e dei consumatori.

Le ultime rivelazioni confermano i motivi di sfiducia nei confronti delle posizioni statunitensi, ha indicato il portavoce Matthias Miersch. "In queste circostanze non vedo alcuna base su cui ricostruire una nuova fiducia. A queste condizioni non ha senso continuare a negoziare", ha dichiarato, parlando con la Dpa.

Per la sospensione anche il Movimento 5 Stelle 
Il Movimento 5 Stelle chiede l'immediata sospensione dei negoziati sul Ttip. I documenti segreti sulle trattative fra Commissione europea e Stati Uniti, pubblicati da Greenpeace Olanda, si legge in una nota di Tiziana Beghin eurodeputata del Movimento 5 Stelle e titolare della Commissione INTA, svelano il vero volto delle trattative: cedere porzioni di democrazia e di economia oltreoceano.

"I documenti segreti pubblicati dimostrano che i nostri timori erano fondati - afferma Beghin -. Con il Ttip sono a rischio interi settori economici e la liberta' dei cittadini. L'Italia perderebbe per sempre la possibilità di difendere il proprio "Made in", in particolare sulla tutela dei vini gli Stati Uniti vogliono togliere l'etichetta ai vini europei, e nella lista ci sono anche il Chianti e il Marsala. Nei documenti desecretati si scopre, inoltre, che i negoziatori vogliono affossare il principio di precauzione che permette oggi all'Europa di mettere al bando migliaia di sostanze chimiche, di cui non si conoscono gli effetti sulla salute umana". 
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