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Cinema

Hollywood riparte, sindacato attori blocca Songbird: "Produzione non trasparente su norme sicurezza"

Il thriller pandemico è uno dei primi film in produzione in California dopo la chiusura per il coronavirus

Michael Bay (Photo by Charles Sykes/Invision/AP)
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Il sindacato degli attori cinematografici statunitense ha detto ai suoi membri di non lavorare sul thriller pandemico in preparazione Songbird', dicendo che la produzione non sarebbe stata trasparente sulle misure di sicurezza e non avrebbe firmato gli accordi giusti per questo film che è tra i primi in produzione dopo la chiusura per il coronavirus. Lo riporta Ap tramite LaPresse.

Secondo quanto riferito, gli attori stavano facendo prove a distanza per il film prodotto da Michael Bay e diretto da Adam Mason con Demi Moore, Peter Stormare e Craig Robinson. La pellicola racconterebbe un "mondo post-pandemia", con un virus ancora più letale "che continua a mutare".

Ma la Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Actors ha ordinato ai suoi membri di fermare tutto, in caso contrario si rischia un'azione disciplinare. "I produttori non sono stati trasparenti sui protocolli di sicurezza protocolli e questo è qualcosa che ovviamente prendiamo molto sul serio'', ha detto un portavoce di SAG-AFTRA in una nota.

Il piccolo film è stato tra i primi a tentare di riprendere la produzione dopo la lunga chiusura. Il governatore della California Gavin Newsom ha dato il via libera alle produzioni cinematografiche e televisive per riprendere le riprese nello stato a partire dal 12 giugno.

Una delle società coinvolte nel progetto, Invisible Narrative, ha affermato a Deadline: "Stiamo lavorando attivamente per risolvere questo problema burocratico con il sindacato".
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