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Coronavirus

Fino alla vaccinazione dei ragazzi

I presidi: la Dad a rotazione non sia un incubo ma impariamo a conviverci

Sono circa un centinaio le classi in Dad, con l’arrivo dell’influenza forse i casi potrebbero aumentare. Bisogna coordinare le possibili quarantene

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“Per il momento dobbiamo abituarci ad avere un certo numero di classi che, a rotazione, dovranno seguire le lezioni a distanza per 7 o 10 giorni. Parole del presidente di Anp Antonello Giannelli ad aule già a pieno ritmo. “Contrariamente agli anni scorsi, sottolinea Giannelli, non si tratta di un fenomeno generalizzato ma limitato a singole classi. "Il fenomeno delle classi in Dad non ci deve spaventare e non dobbiamo viverlo come un incubo, ma imparare a conviverci fino a quando la totalità, o quasi, degli studenti sarà vaccinata. Solo allora, e mi riferisco alle classi formate da ragazzi dai 12 anni in su, potremo pensare di evitare completamente la Dad. “Per il momento dobbiamo abituarci ad avere un certo numero di classi che, a rotazione, dovranno seguire le lezioni a distanza per 7 o 10 giorni. Contrariamente agli anni scorsi, non si tratta di un fenomeno generalizzato ma limitato a singole classi”.
 
Confusione su indicazioni contagi
I presidi però lamentano uno scarso coordinamento “tra l'assessorato regionale alla salute, le Asl, i medici di famiglia, le stesse famiglie e le scuole”. Spesso, dicono, veniamo a sapere di ragazzi in quarantena direttamente dalle famiglie mentre, sostengono, “dovremmo saperlo tramite le Asl". Lo sostiene il presidente dell'Associazione Presidi di Roma, Mario Rusconi. "Chiediamo un maggiore coordinamento tra le varie parti e che le scuole siano informate per tempo: come facciamo a sapere se un ragazzo è vaccinato  o no?  Il periodo di quarantena è diverso, ma noi non possiamo trattare dati sanitari. C'è confusione, una situazione sfilacciata”.
 
Qualche centinaio di classi già in Dad
Sono qualche centinaio le classi in Dad, prosegue  Mario Rusconi "ma siamo ancora a lunedì, vediamo cosa succede. Il rischio è che andando avanti con le lezioni e avvicinandosi l'inverno possa esserci una forte diffusione del virus nelle scuole. Confidiamo che i ragazzi vogliano vaccinarsi". Anche Rusconi ribadisce la necessità di maggiori indicazioni dal ministero della Salute per gestire le quarantene, "c'è una situazione di sfilacciamento non solo nel Lazio, soprattutto al centro-sud. Il ministero della Salute deve dare indicazioni agli assessorati, alle Asl e ai medici di famiglia".
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