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MONDO

Lunedì 20 settembre 2021

I siti e i temi online, rassegna stampa internazionale di Rainews24

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di Paolo Cappelli  Una settimana al voto in Germania, i prezzi del gas alle stelle riportano in primo piano il tema dell'energia, l'Unione in difficoltà nel costruire il dopo Merkel. Ultimo duello in tv fra i candidati cancellieri e la domanda della vigilia ce la ricorda lo Spiegel.
  


Der Spiegel
Nessuna terra dei Verdi
Il partito ha perso un'occasione storica?
Accreditati come primo partito di Germania appena due mesi fa, i Verdi sembrano lontani dalla prospettiva concreta di conquistare la cancelleria federale anche se la questione ambiente resta prioritaria per gli elettori tedeschi.


WSJ
I prezzi del gas naturale salgono e mancano alimentano timori quando mancano ancora mesi all'inverno.
I prezzi non erano aumentati così tanto da quando le bufere di neve congelarono il nord-est all'inizio del 2014. I prezzi stracciati del gas sono stati una caratteristica affidabile dell'economia statunitense sin dalla crisi finanziaria. Il gas è crollato nell'andamento dei prezzi grazie all'abbondanza derivante da estrazioni con nuove tecniche di perforazione e fratturazioni idrauliche. Il gas viene bruciato per generare elettricità e riscaldare le case e per produrre plastica, acciaio e fertilizzanti. Un aumento sostanziale e sostenuto dei prezzi si avvertirebbe dalle famiglie all'industria pesante.
La US Energy Information Administration giovedì fornirà una nuova stima del volume di gas naturale in stoccaggio, che secondo le ultime stime era del 16,5% in meno rispetto a un anno fa. Pesano una serie di eventi meteorologici. Il congelamento di febbraio in Texas ha aumentato la domanda mentre ostruiva i pozzi con il ghiaccio. Giugno e luglio sono stati i più caldi mai registrati e la siccità occidentale ha prosciugato la produzione di energia idroelettrica, il che significava che era necessario più gas del normale per alimentare i condizionatori d'aria. Alla fine del mese scorso l'uragano Ida ha bloccato quasi tutta la produzione di gas del Golfo del Messico. Fattori simili sono in gioco in Europa, dove i prezzi hanno stabilito record per tutta l'estate: le scorte sono scarse a causa del clima caldo, della scarsa produzione di energia eolica e delle minori importazioni dalla Russia. Samantha Dart, analista di Goldman Sachs, ha affermato che le scorte nell'Europa nordoccidentale sono inferiori alla media di circa il 24%.

Les Echos
Energia, la preoccupante fiammata dei prezzi.
I prezzi all'ingrosso sul mercato europeo sono più del doppio rispetto all'ultimo picco, nel 2018. Per il gas, la precedente impennata su larga scala risale al 2013, e non era così alta. Possiamo quindi dire che la situazione attuale è inedita, per quanto riguarda sia il gas che l'energia elettrica. A 250 giorni dal primo turno delle presidenziali sarebbe opportuno e urgente che i vari candidati si esprimessero chiaramente sul modo in cui intendono consentire alla Francia di risolvere la sua complessa equazione energetica. I termini del problema sono semplici: il nostro Paese deve trovare un modo per produrre più elettricità. Perché anche se l'efficienza energetica ha improvvisamente fatto un enorme balzo in avanti, nei prossimi anni avremo bisogno di consumare meno combustibili fossili per combattere il riscaldamento globale e di più elettroni per caricare i nostri smartphone e le nostre auto, riscaldare le nostre case o gestire le fabbriche.

FT
I gruppi dell'energia cercano sostegni di emergenza per superare la crisi del gas.

I maggiori fornitori di energia del Regno Unito stanno richiedendo al governo un pacchetto di aiuti di emergenza multimiliardario per aiutarli a sopravvivere alla crisi innescata dagli alti prezzi del gas, inclusa la creazione di una "bad bank" per assorbire i clienti potenzialmente non redditizi dai rivali in fallimento. Kwasi Kwarteng, segretario all'energia del Regno Unito, ieri ha avuto colloqui con l'authority Ofgem e oggi dovrebbe incontrare i fornitori di energia faccia a faccia, nel timore che dozzine di aziende più piccole possano fallire nelle prossime settimane a causa dei costi record all'ingrosso di gas naturale ed elettricità. Boris Johnson, il primo ministro, su un volo per New York per i vertici delle Nazioni Unite e con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha detto che la crisi energetica è "temporanea" e che il governo "farà tutto il possibile" per sostenere il settore in difficoltà. "E' una crisi causata dalla ripresa dell'economia globale mentre Covid inizia a ritirarsi in alcune parti del mondo. In particolare, in Asia c'è una domanda fenomenale di gas, e influisce sull'offerta in tutto il mondo".

The Times
I contribuenti pagheranno i costi del sostegno alle compagnie del settore energia.
Il governo è in trattative con l'industria del gas su come affrontare il previsto collasso di decine di piccoli fornitori mentre i prezzi all'ingrosso di gas ed elettricità salgono. Un'idea considerata, riferisce il giornale, è che i consumatori potrebbero sovvenzionare la fornitura di energia a milioni di persone i cui fornitori probabilmente falliranno nei prossimi mesi.



The i
Le compagnie dell'energia in crisi per il gas chiedono la fine al tetto dei prezzi.
Risultato, i cittadini consumatori si troveranno di fronte a bollette molto più salate
Ma le famiglie fronteggiano già aumenti che l'anno prossimo toccheranno le 139 sterline su base annua.



NYT
Il senatore Joe Manchin ha un ruolo chiave con il suo voto in bilico nell'approvazione della legge di bilancio preparata dai Democratici e per il compito centrale nella stesura del programma per contrastare il cambiamento climatico. Ma il senatore Manchin, della Virginia Occidentale, ha stretti legami con l'industria del carbonfossile. Solo l'anno scorso ha guadagnato mezzo milione di dollari dalla produzione di carbone.
La sua amata West Virginia è seconda per carbone e settima per produzione di gas naturale tra i 50 stati americani. Nell'attuale ciclo elettorale, Manchin ha ricevuto più donazioni per la campagna dalle industrie del petrolio, del carbone e del gas rispetto a qualsiasi altro senatore, secondo i dati compilati da OpenSecrets. Manchin trae profitti da industrie inquinanti: possiede azioni di Enersystems, una società di brokeraggio del carbone che ha fondato nel 1988. Ha ceduto il controllo dell'azienda a suo figlio, Joseph, dopo essere stato eletto Segretario di Stato della Virginia nel 2000. L'anno scorso, il signor Manchin ha guadagnato $ 491.949 in dividendi da quelle azioni Enersystems. Durante la sua campagna per il Senato del 2010, Manchin è apparso in uno spot televisivo in cui ha imbracciava un fucile per sparare al piano climatico di Obama, "perché è un male per la Virginia Occidentale". Più di recente, Manchin ha pubblicamente riconosciuto il contributo dell'inquinamento da combustibili fossili all'aumento delle temperature globali.  

Liberation
Primarie ecolo. Due Verdi, benvenute discussioni.
Il favorito Yannick Jadot esce in testa dal primo turno tallonato da Sandrine Rousseau che ha battuto a sorpresa Delphne Batho e Eric Piolle. Gli elettori sono chiati a scegliere fra due concezioni dell'ecologia politica.
Questo risultato mostra che gli ambientalisti sono divisi in due campi distinti: i pragmatici, pronti al compromesso per sperare di governare, stile Jadot ; e i radicali, alla Rousseau. Yannick Jadot dovrebbe vincere, ma non si può escludere una sorpresa, tanto più che Eric Piolle e Delphine Batho si sono rifiutati di dare istruzioni per il prossimo voto. Nella campagna delle presidenziali, i Verdi non sono più gli unici a presidiare questo spazio di offerta politica. L'ecologia è uno dei pilastri della strategia della candidata socialista Anne Hidalgo e del candidato LFI, Jean-Luc Mélenchon. 
La scelta che faranno nei prossimi giorni gli elettori delle primarie ambientaliste peserà inevitabilmente sugli equilibri di potere e sulle opzioni di mobilitazione della sinistra. 

Handelsblatt
I Verdi sostengono la SPD.
Dopo 16 anni alla cancelleria federale, la CDU deve andare all'opposizione, dice al quotidiano la leader del partito dei Verdi Annalena Baerbock, che boccia le speculazioni su un'alleanza nero-verde: "Penso che sia giusto che l'Unione vada all'opposizione", ha detto la Baerbock a Handelsblatt. L'Unione è sinonimo di stagnazione ed è senza leadership e direzione. "Preferirei governare insieme alla SPD", ha aggiunto. Secondo i sondaggi, tuttavia, un'alleanza rosso-verde ha scarse possibilità. I Verdi sono attualmente al 15%, la SPD al 25%. La CDU/CSU è al 22%. L'FDP e l'AfD hanno 11% ciascuno, e il Partito della Sinistra ha il 6%. Baerbock è convinta che la gara sia ancora aperta. Un elettore su tre è indeciso, ha detto alla conferenza del Partito dei Verdi ieri. Sono 20 milioni di persone che possono ancora essere mobilitate per votare verde.

Hamburger Abendblatt
Prima gli elettori, poi il partito.
Giustizia sociale, sicurezza e infine digitalizzazione: alla prova finale, Annalena Baerbock, Olaf Scholz e Armin Laschet hanno discusso di molti argomenti. Quello di ieri sera su ProSieben, Sat.1 e Kabeleins è stato il terzo e ultimo incontro dei tre in agenda in questa campagna, e quello più vicino al voto di domenica.
Ancora una volta, dopo un sondaggio fulmineo tra gli spettatori, il candidato SPD Olaf Scholz ha fatto meglio. Scholz ha ripetutamente praticato vicinanza ai Verdi, mentre il candidato dell'Unione Armin Laschet e la candidata dei Verdi Annalena Baerbock si  pizzicavano a vicenda. Nel sondaggio di ieri sera, il 42% ha indicato Scholz quando gli è stato chiesto chi avesse vinto il duello tv. Poi Laschet al 27% e Baerbock al 25%. I temi dominanti: salario minimo, Hartz IV, protezione del clima, pandemia. 

Welt
I Verdi puntano sul sociale, i liberali cercano di occupare il centro.
I liberali forse vorrebbero andare al governo con la SPD? A parole, no. Christian Lindner alla conferenza del partito indica i liberali come unico alfiere credibile di un corso di centro. L'Unione, dice, è troppo debole, SPD e Verdi sono aperti all'estrema sinistra. La CDU è la più vicina all'FDP "in molte convinzioni di base", secondo Lindner, ma ora è sorprendentemente debole. Ciò è dovuto a un andamento incoerente in termini di contenuti e all'impressione che l'Unione "non sia pienamente d'accordo" sul suo candidato Armin Laschet. Insomma: "La Cdu è debole perché dopo l'era Merkel mostra quello che è veramente". Solo i liberali possono "impedire un'altra deriva a sinistra nel nostro Paese".
 Ma questo non risolve il problema che i liberali hanno, il loro tallone d'Achille: le opzioni di governo preferite da Lindner  la coalizione Giamaica (Unione e liberali) o una GroKo allargata ai liberali non sono le più probabili.

SZ
I partiti si preparano allo sprint finale.
A una settimana dal voto i candidati alla cancelleria si attaccano nel duello tv.
Laschet, Scholz e Baerbock hanno discusso delle sfide della crisi climatica, della politica anti pandemia e della digitalizzazione. Fin dall'inizio, tutti e tre hanno litigato sulla questione di quali ricette la politica in Germania possa utilizzare per ottenere una maggiore giustizia sociale. Per colmare il divario tra ricchi e poveri, Scholz e Baerbock chiedono un salario minimo di 12 euro. La candidata dei Verdi ha anche sostenuto la sicurezza dei bambini finanziata da una tassa sui ricchi, le coppie con un reddito superiore a 200.000 euro. Scholz era d'accordo con lei. Anche lui vuole imporre tasse più alte sui redditi molto alti per alleviare i redditi più bassi. Laschet, invece, si è pronunciato severamente contro l'aumento delle tasse e sul salario minimo di 12 euro. Voleva dare ai sindacati la libertà di negoziare i salari di categoria. l tema dell'Europa - e della politica estera - al di là dell'Afghanistan - non sono stati discussi in nessuno dei Triell.

FAZ
La CDU non vuole rinunciare alla cancelleria. Anche il secondo partito può ambire alla cancelleria, si dice.
Valeva la pena vedere l'ultimo duello, ieri sera, perché l'elettore tedesco è messo di fronte a qualcosa che vedeva da tempo: una campagna elettorale campale con chiare alternative. I buoni numeri dei sondaggi dei Verdi a primavera sono ancora validi come giustificazione di un duello a tre, Triell. Anche se Annalena Baerbock, in base ai sondaggi attuali, domenica sera non ha chances reali per la Cancelleria. Tuttavia, questo punto di vista non riconosce le circostanze speciali di questa campagna elettorale. Fino all'inizio della pandemia dello scorso anno, i Verdi erano riusciti a distinguersi per molti elettori come l'unica alternativa a una grande coalizione che era ampiamente percepita come logora. La candidata cancelliera verde ha dovuto fare i conti con una particolarità: ha iniziato la sua campagna elettorale con sondaggi al limite del massimo potenziale di voto del suo partito. Il segreto del loro successo era porsi in una posizione indipendente nei confronti dei grandi partiti popolari. Inoltre, il cambiamento climatico percepito come il tema più importante. È in questo contesto che si deve valutare il duello di ieri sera, con l'abbandono dell'indipendenza dei Verdi come cardine centrale di ogni formazione di governo. Il pubblico ha invece assistito alla resurrezione della vecchia campagna elettorale di campo: rosso-verde contro nero-giallo, ma senza la partecipazione dell'FDP. I liberali, come è noto, avevano rinunciato alla nomina formale di un candidato cancelliere.
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