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POLITICA

Il dialogo stenta a partire

Il Centrodestra rinvia alla prossima settimana l'incontro a palazzo Chigi con Conte

L'ipotesi di organizzare il confronto già domani - osservano fonti dell'opposizione - non è percorribile per il poco preavviso, per impegni già assunti precedentemente e per la scarsa chiarezza con cui Palazzo Chigi ha deciso di informare i leader, ovvero in tempi diversi. Irritazione del premier, che cita Nanni Moretti

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Nel centrodestra esplode un caso sull'invito di Giuseppe Conte al dialogo. Dopo la rinuncia, discussa all'interno della coalizione, a partecipare agli Stati generali di Villa Pamphili, i partiti di opposizione attendevano una nuova convocazione a Palazzo Chigi da parte del presidente del Consiglio. Ma il fatto che l'invito, per domani pomeriggio, sia arrivato stamane alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, prima che alla Lega di Matteo Salvini, ha creato un po' di agitazione, con il leader leghista che si è sfogato coi cronisti, dicendo di non essere stato ancora convocato e quindi annunciando che non sarebbe andato.

In segretaria federale a via Bellerio è poi arrivata prima la mail, poi la telefonata della segreteria di Palazzo Chigi. Difficile organizzate un incontro dalla sera alla mattina, quindi, la risposta, concordata da tutto il centrodestra, anche Forza Italia, è stata quella di rinviare l'incontro alla prossima settimana.

Non senza una evidente irritazione del premier. "Se fossi un elettore di Lega e Fratelli d'Italia, non dico Forza Italia perché mi pare che abbia maggiore disponibilità, io pretenderei che il mio capo politico andasse a un incontro con il presidente del Consiglio, perché è il presidente del Consiglio di tutti gli italiani", ha scandito Conte, commentando le 'mosse' del centrodestra, in una conversazione coi cronisti, durante la visita a Madrid.

Durante la conferenza stampa congiunta con il collega spagnolo Pedro Sanchez, all'ora di pranzo, Conte già aveva manifestato un po' di insofferenza nei confronti delle richieste e delle critiche continue dell'opposizione. "C'è un po' di difficoltà a fissare un incontro con le opposizioni. Mi ricorda un po' Nanni Moretti in 'Ecce Bombo': mi si nota di più se lo facciamo a Chigi o a Villa Pamphili, se lo facciamo istituzionale o meno istituzionale? Io ci sono, gli inviti sono partiti e spero ci sia confronto", aveva detto il premier.

La posizione del centrodestra 
Il centrodestra è dunque pronto a incontrare il presidente del Consiglio la settimana prossima. L'ipotesi di organizzare il confronto già domani - osservano fonti dell'opposizione - non è percorribile per il poco preavviso, per impegni già assunti precedentemente e per la scarsa chiarezza con cui Palazzo Chigi ha deciso di informare i leader, ovvero in tempi diversi. I prossimi giorni saranno utili al premier anche per inviare il documento di sintesi dopo gli Stati Generali, documento che sarà la base per il confronto con l'opposizione.  Il centrodestra conferma la ferma volontà di illustrare al Governo una serie di misure urgenti: la situazione è sempre più preoccupante anche per l'evidente disfacimento della maggioranza su temi decisivi e urgenti come quelli delle concessioni autostradali.
 
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