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SPETTACOLO

Edizione numero 57, dal 27 novembre al 20 dicembre

Il Festival Nuova Consonanza va in diretta streaming

Prime assolute, concerti, concorsi, premi, incontri e conferenze animano Laborintus 2.0, l’imperdibile appuntamento con la musica contemporanea. Interpreti da tutto il mondo per una kermesse che rende omaggio a Morricone, Maderna, Panni ed Evangelisti

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Un viaggio nel labirinto delle suggestioni musicali del presente. Un festival multiforme che si dipana attraverso una ventina di appuntamenti, che coinvolgono interpreti e musicisti creativi di primo piano. È Laborintus 2.0, il titolo scelto per l’edizione numero 57 del Festival Nuova Consonanza che inizialmente programmato con concerti dal vivo in varie sedi a Roma, si riformula per essere interamente live streaming, con dirette gratuite dal canale youtube dell’Associazione Nuova Consonanza dal 27 novembre al 20 dicembre.
 
A ispirare il Festival di quest’anno è il tema labirinto: “Non come luogo nel quale perdersi nella vana ricerca di una meta – precisa Lucio Gregoretti presidente di Nuova Consonanza –, ma come opportunità per lasciarsi andare e seguire più strade diverse sotto la guida delle proprie inclinazioni”. Punto di riferimento è anche Laborintus II di Luciano Berio, composto nel 1965 per celebrare il 700° anniversario della nascita di Dante, e che prende il titolo dalla raccolta poetica Laborintus di Edoardo Sanguineti (si apre così la strada anche alle celebrazioni dantesche in occasione dei settecento anni dalla morte, nel 2021).
 
Ad aprire il Festival venerdì 27 novembre (ore 21) sarà Gianni Trovalusci flautista di riferimento per il repertorio della musica del Novecento e contemporanea. In Musica Libera Musica, omaggia Bruno Maderna di cui quest’anno cade il centenario della nascita, e Franco Evangelisti, fra i fondatori di Nuova Consonanza, nel quarantennale della morte. A loro si affiancano autori dei giorni nostri come Nicola Sani, la finlandese Kaija Saariaho e Giorgio Nottoli, di cui sarà eseguita in prima assoluta Trama sospesa.
 
Sarà un concerto monografico quello del 28 novembre (ore 21). IN SA ZIDDHA, sotto la cenere rovente ripercorre i suoni evocativi del teatro musicale di Enrico Cocco. Ne sono interpreti la voce di Monica Colonna, i sax di Gianpaolo Antongirolami e le percussioni di Massimo Tata. Due gli appuntamenti di domenica 29 novembre. Alle ore 11 concerto dell’Aequalis Trio, giovane formazione in cui troviamo Flavia Di Tomasso al violino, Livia De Romanis al violoncello, Fabio Silvestro al pianoforte, che eseguono un programma vario da Beethoven a Piazzolla, e la prima assoluta di un nuovo pezzo di Paolo Rosato. Alle 21 prima assoluta di Francisca di Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo. Si tratta di un’opera ispirata alla storia di Francisca ‘Huomo-Fimina’, realmente accaduta a Caltagirone, in Sicilia, nel XVII secolo. Il nuovo lavoro viene affidato a un originale organico, un quartetto di soli sassofoni, cui si affiancano un baritono (L’Inquisitore) interpretato da Roberto Abbondanza, un soprano (Francisca) Patrizia Zanardi e la voce recitante di Massimo Venturiello.
 
Il 30 novembre (ore 21) il fisarmonicista Fabrizio Causio spazierà fra secoli di storia della musica con Bach, Shostakovich, Piazzolla e la Gubaidulina. Il 2 dicembre (ore 21) Il Filo di Arianna omaggia Francesco Pennisi, compositore raffinato e tra i fondatori di Nuova Consonanza, del quale ricorre il ventesimo anniversario dalla scomparsa. In programma anche brani di Goffredo Petrassi e un nuovo lavoro in prima assoluta di Marcello Panni, di cui quest’anno si festeggiano gli ottant’anni. Lo esegue Roma Tre Orchestra diretta da Gabriele Bonolis con le voci soliste di Sabrina Cortese e Chiara Osella. Il concerto sarà preceduto (ore 20.45) da una intervista a Marcello Panni, a cura di Francesco Antonioni.
 
Il 4 dicembre (ore 21) in programma Electronic Claps, serata che vede protagonista Eleonora Claps, soprano specializzato nel repertorio del Novecento e contemporaneo. La musica per i ragazzi segna la giornata del 6 dicembre, con Storie di fantasmi, letture concertanti per voci, pianoforte a quattro mani, con musica e testi di Carlo Galante e live painting di Cecilia Viganò. Ne sono interpreti l’attore Sergio Stefini e al pianoforte Antonella Moretti e Mauro Ravelli. L’8 dicembre (ore 21) troviamo Fabrizio de Rossi Re nella veste di compositore, pianista e voce in Canto del rauco mendicante. Un viaggio nelle musiche della tradizione popolare italiana. È tedesco l’ensemble BRuCH che raccoglie quattro giovani musiciste (Sally Beck flauto, Ella Rohwer violoncello, Claudia Chan pianoforte e Marie Heeschen soprano). Il 10 dicembre, da Colonia in live streaming (ore 21), eseguono un programma di diversi autori che vede anche la prima assoluta di due lavori di Feliz Macahis e Davide Remigio.
 
Doppio appuntamento il 13 dicembre. Il Kvadrat Percussion Ensemble esegue musica di John Cage, Christian Wolff, Yannis Xenakis, John Luther Adams e Walter Branchi. Il duo Rocchi-Vincenti, viola e pianoforte, si confronta con Debussy e Hindemith, sui si affiancano due prime assolute di Andrea Noce e Giorgio Astrei. Il 14 dicembre (ore 21) toccherà al Sonar Trio, formazione salentina dall’organico insolito costituito da Marco Delisi (flauto), Fernando De Cesario (clarinetti) e Vanessa Sotgiu (pianoforte). Il programma di vari autori spazia dal secondo Novecento ai giorni nostri, con le prime assolute di Daniele Carnini, Admir Shkurtaj e Roberto Vetrano. Sul tema del labirinto si confronterà il Duo Alterno (Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini pianoforte) nel concerto Labirintica-mente in labirintici sensi il 15 dicembre (ore 21). Musica di autori tutti italiani, da Ennio Morricone, da cui si ascolteranno alcuni brani di Epitaffi sparsi (1992-93) a Carla Rebora con le sue Quattro coreografie.
 
Si rinnova l’annuale collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura con il concerto del 16 dicembre in diretta streaming da Vienna (ore 21) che vede il Pneuma Ensemble, chiamato a confrontarsi sulla musica in prima assoluta dell’austriaco Robert Pockfußm. Nel centenario della nascita, si ricorda Bruno Maderna, compositore fra i più significativi del Novecento, il 17 dicembre (ore 21) live streaming dal Conservatorio di Fermo, con il concerto dal titolo Il giardino dei sentieri che si biforcano del Bruno Maderna Ensemble diretto da Gabriele Bonolis.
 
Fra le voci più applaudite dei principali teatri lirici del mondo, il tenore inglese Mark Milhofer sarà protagonista insieme al pianista Marco Scolastra il 19 dicembre (ore 21) con i celeberrimi Folksongs di Benjamin Britten e una Suite su temi popolari italiani in prima esecuzione assoluta, commissionata a quattro compositori viventi (Mauro Montalbetti, Lorenzo Ferrero, Sara Caneva, Marcello panni, Fabio Cifariello Ciardi). Come ormai tradizione il Festival si conclude con il concerto (il 20 dicembre live streaming da Palermo ore 21) dei finalisti del Concorso internazionale di composizione Franco Evangelisti giunto alla XXII edizione. A interpretare le partiture finaliste la Sicilian Improvisers Orchestra.
 
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