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ITALIA

Caute speranze

Denise Pipitone, l'attesa per verità e il programma sulla tv russa

L'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della mamma di Denise Piera Maggio, ha accettato di partecipare alla registrazione della trasmissione russa purché gli venissero forniti prima gli esiti degli esami del sangue. Anche la puntata di 'Chi l’ha visto?' in onda mercoledì 7 aprile alle 21.20 su Rai3 parlerà del caso

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Il primo canale russo svelerà oggi, nel corso della trasmissione "Lasciali parlare", gli esiti degli esami del gruppo sanguigno su Olesya, la giovane in cerca della famiglia, segnalata a Chi l'ha visto da una donna che ne aveva notato la forte somiglianza con Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo, a soli 4 anni.

L'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della mamma di Denise Piera Maggio, ha accettato di partecipare alla registrazione della trasmissione purché gli venissero forniti prima gli esiti degli esami. Una richiesta necessaria per evitare di assecondare il network di Mosca che negli ultimi giorni è sembrato più interessato all'auditel che alla storia in sé. In cambio, oltre alla partecipazione alla registrazione, il network ha ottenuto il rispetto dell'embargo, il silenzio assoluto fino a alla messa in onda per tutti i partecipanti alla trasmissione.

Depositati in Procura gli esami di Olesya
"Ho depositato alla Procura di Marsala la documentazione su Olesya, che mi è stata inviata ieri prima del collegamento con il primo canale della Tv russa. Il programma sarà trasmesso oggi alle 18:45 ora italiane, come ho già detto ieri, ho preso l'impegno a non rivelare prima l'esito degli esami del sangue che potrebbero eventualmente dimostrare la compatibilità con quelli di Denise", ha detto Frazzitta all'Ansa.

L'accertamento del gruppo sanguigno non sarebbe tuttavia decisivo, in quanto sarebbero necessari ulteriori test comparativi sul Dna. In particolare tra Olesya Rostova, la ragazza che è stata rapita dai nomadi quando aveva la stessa età di Denise, e i genitori della bimba scomparsa in Sicilia, Piera Maggio e il papà naturale Pietro Pulizzi.   

L'avvocato Frazzitta, pur non volendo fornire ulteriori particolari sulla documentazione trasmessa alla Procura, sottolinea tuttavia alcuni aspetti grotteschi della vicenda: "Durante la trasmissione - racconta il legale - a un certo punto è stata presentata una presunta sorella della protagonista del caso, anche lei russa, alla quale è stato chiesto cosa proverebbe nel caso Olesya dovesse trasferirsi in Sicilia".
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17 anni di speranze tra processi e segnalazioni
A 17 anni dalla scomparsa, dopo un processo (la sorellastra di Denise  accusata del rapimento è stata assolta mentre il reato di favoreggiamento per il suo fidanzato è stato prescritto) e le dichiarazioni di un presunto pentito, la vicenda di Denise tiene ancora tutti col fiato sospeso e spacca con quest'ultima vicenda l'opinione pubblica: c'è chi dice che la giovane russa ha poco o nulla di Denise e della madre e chi invece nota una forte somiglianza.   

In 17 anni sono state numerose le segnalazioni che hanno finito soltanto per alimentare false speranze, portando le ricerche persino in Grecia e in Marocco. La più attendibile resta quella di una guardia giurata di Milano, che dinanzi a una banca riprende con il cellulare una bimba molto somigliante a Denise in compagnia di una donna, una rom.

Chi è Olesya
La pista dei rom adesso a distanza di molti anni torna alla ribalta, stavolta però intrecciata alla vita di una giovane donna che ha molti elementi in comune con Denise. L'età, l'anno in cui sarebbe stata rapita per poi finire in un orfanotrofio, e poi quell'incredibile somiglianza con Piera Maggio. Olesya Rostova, questo il nome della ventenne, quasi due settimane fa si è presentata in lacrime davanti alle telecamere del primo canale russo raccontando la sua esistenza, fatta di un'infanzia trascorsa in un orfanotrofio dopo che le autorità l'avevano sottratta a una rom, che si era spacciata per sua madre. 

Le sue lacrime, il suo appello e quella somiglianza con Piera Maggio colpiscono un'infermiera russa residente in Italia che dopo avere visto la trasmissione contatta il programma "Chi l'ha visto?". Tra l'Italia e Mosca cominciano i contatti, di giorno in giorno sempre più serrati, sostenuti da una cauta speranza. Fra poche ore si saprà se la traccia russa è l'ennesima deludente pista, o se dietro al volto di Olesya c'è qualcosa di più di una semplice somiglianza.

Anche la puntata di 'Chi l’ha visto?' in onda mercoledì 7 aprile alle 21.20 su Rai3 parlerà del caso di Denise Pipitone.

Una ferita mai chiusa
Il sindaco di Mazara dell'epoca, Giorgio Macaddino, dice: "La nostra speranza è quella che Olesya sia davvero Denise e così si possa rimarginare quella ferita aperta 17 anni fa e mai chiusa". "Ricordo ancora quei momenti bui e indelebili per l'intera comunità mazarese - ha detto Macaddino - che segnarono una profonda ferita nel mio cuore". In Comune, proprio in quei primi giorni di settembre 2004, avvenne una riunione tra gli investigatori della Procura di Marsala (guidata dal procuratore Antonino Silvio Sciuto), l'ex prefetto di Trapani Giovanni Finazzo e i vertici delle forze dell'ordine che cercavano sul territorio la piccola scomparsa. "In questi lunghi anni è rimasto un grande dubbio su come sia scomparsa Denise. Chi sapeva e ha taciuto, penso che non troverà mai il perdono di nessuno", ha concluso Macaddino. 
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