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POLITICA

Alta velocità

Il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli: "La Tav si farà, il nodo politico è sciolto"

La responsabile Pd del ministero detta la linea del governo sull'alta velocità

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La Tav "sì farà. Ovviamente è un dossier che ha avuto un percorso faticoso in questi quattordici mesi, ma adesso stiamo andando ad individuare le eventuali questioni amministrative da sbloccare per accelerare ulteriormente il percorso. Sul piano politico questo nodo è definitivamente sciolto". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che poi è intervenuta anche sul progetto della cosiddetta mini-Gronda, ovvero il tracciato che eviterebbe del tutto il tunnel tra Vesima e Bolzaneto e  il nuovo viadotto sul Polcevera, in Liguria: "Sono contraria - ha detto - alla mini-Gronda perché significherebbe perdere almeno sei anni attorno ad un progetto pronto. Non vedo problemi tecnici insuperabili, anche se quel dossier rientra nel tema più generale della revisione delle concessioni". 

Le reazioni
"La De Micheli deve ricordarsi che è al governo grazie a una coalizione di tre forze politiche e lei rappresenta un gruppo che è meno della metà del Movimento 5 Stelle. Se intende differenziare la propria posizione da quella del M5S può benissimo farlo accomodandosi fuori dal governo e andando all'opposizione immediatamente senza tergiversare". Con queste parole il senatore dei 5 Stelle Mario Michele Giarrusso commenta le dichiarazioni della ministra Paola De Micheli. "Se il Partito democratico intende ripercorrere le orme di Salvini, martellando il Movimento giorno per giorno prendendo le distanze e differenziandosi, lo dica subito prima di lunedì e martedì, in modo da consentirci di regolarci di conseguenza. Non consentiremo a nessuno, né alla De Micheli né ad altri, di utilizzare il metodo Salvini contro il M5S e le sue battaglie. Sulla Gronda di Genova, ad esempio, facciano pace con il cervello, quelli del Pd, perché l'hanno bloccata loro".

"Inopportuna l'uscita della ministra delle infrastrutture De Micheli la quale non si è ancora insediata. Quello del Tav è un tema delicato su cui occorre evitare provocazioni. C'è un'analisi costi-benefici negativa, seguita dal presidente Conte, su cui confido per un immediato abbassamento dei toni. Non siamo scesi a compromessi con la Lega, non dobbiamo farlo col Pd. La mia posizione non cambia. Il Tav, con noi al Governo, non deve essere fatto. Ci sono molte altre opere e cantieri da sbloccare con urgenza, si lavori per le reali priorità degli italiani". Lo afferma Jessica Costanzo, deputato M5s commentando le dichiarazioni del ministro per le Infrastrutture.

"Il Pd ha da subito iniziato ad esternare sul Tav, mentre nel M5s si evita accuratamente il tema". Così su Facebook Francesca Frediani, consigliera regionale M5s del Piemonte, commenta le dichiarazioni alla stampa della neo ministra dei Trasporti Paola De Micheli. "Pensi ai terremotati, non al Tav", è l'appello della pentastellata, No Tav della Valle di Susa. "Nel M5s si evita accuratamente il tema - scrive Frediani -. Davvero pensiamo che la questione sia chiusa? Dopo una diretta Facebook in cui il Presidente Conte si è impegnato ad illustrare motivazioni pro Tav basate sul nulla? Ma dove sono i portavoce che in questi anni sono venuti in valle a manifestare la loro contrarietà all'opera? - si chiede - Davvero vi siete arresi?". "Non è questione di sogno. Sono un consigliere regionale del M5s - sottolinea - e pretendo ascolto e rispetto dalla forza politica in cui sono stata eletta. Se il M5s non rispetta gli impegni presi con i cittadini io lo dico, anzi lo urlo".
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