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MONDO

22 aprile, Summit di Washington

Il presidente cinese Xi Jinping parteciperà al vertice sul clima promosso da Joe Biden

Biden ha invitato 40 leader mondiali tra cui Xi e il russo Vladimir Putin a un incontro online in occasione della Giornata della Terra, che segna il ritorno di Washington in prima linea contro il cambiamento climatico

Joe Biden e il Presidente cinese Xi Jinping (2015)
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Il presidente cinese, Xi Jinping, prenderà parte al vertice sul clima del presidente Joe Biden. Xi parteciperà all'evento online tramite collegamento video da Pechino e 'pronuncerà un discorso importante', ha comunicato l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua.

La Cina e gli Stati Uniti sono i maggiori responsabili dell'inquinamento da Co2 responsabile del cambiamento climatico. Xi ha dichiarato a dicembre che le emissioni della Cina sarebbero diminuite del 65% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030.

Gli Stati Uniti, dal loro canto, ridurranno le emissioni di gas serra almeno della metà entro il 2030. E' l'impegno  - non vincolante - che il presidente Joe Biden prenderà di fronte agli altri leader mondiali che parteciperanno, giovedì e venerdì, al vertice online sul clima organizzato da Washington. Lo riportano i media statunitensi, citando fonti della Casa Bianca. 

La partecipazione del presidente cinese era stata anticipata dalla dichiarazione congiunta che hanno fatto Stati Uniti e Cina al termine della missione a Shangai di John KerrY la scorsa settimana. "Gli Stati Uniti e la Cina sono impegnati a cooperare insieme e con gli altri Paesi per affrontare la crisi climatica che deve essere gestita con la serietà ed urgenza che richiede", recita la dichiarazione congiunta dell'inviato per il clima di Biden e del suo omologo cinese Xie Zhenhua.

Il messaggio indiretto a Washington
Xi Jinping, chiede una governance globale "più giusta e ragionevole" e lancia una serie di attacchi velati agli Stati Uniti in videocollegamento con la platea del Boao Forum for Asia, la "Davos asiatica". Pur senza citare direttamente Washington, Xi ha pronunciato molti richiami diretti alla sponda opposta del Pacifico e all'ordine mondiale attuale. "Le regole stabilite da uno o più Paesi non dovrebbero essere imposte ad altri e l'unilateralismo di singoli Paesi non dovrebbe scandire il ritmo del mondo", ha dichiarato in un passaggio dei suoi 18 minuti di discorso, pronunciato a pochi giorni dall'incontro a Washington tra il presidente Usa, Joe Biden, e il primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, dal quale è scaturito un impegno a collaborare per contenere l'assertività di Pechino nei mari cinese orientale e meridionale.

"Il mondo vuole giustizia, non prepotenza. Un grande Paese deve apparire come un grande Paese e farsi carico di più responsabilità", ha proseguito il presidente cinese. Al forum di Boao - ripreso dopo l'interruzione dello scorso anno per la pandemia di Covid-19 - Xi ha anche manifestato senza mezzi termini il nervosismo di Pechino: la Cina non ha gradito le dure critiche a cui è stata sottoposta a livello internazionale per questioni che ritiene appartenenti alla propria sovranità, come Hong Kong e Taiwan, o le accuse di crimini contro l'umanità perpetrati nella regione autonoma dello Xinjiang, ai danni dell'etnia musulmana uigura, contro cui Unione Europea, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada hanno imposto sanzioni alla Cina.

Incontri con l'Europa, Mosca ci sarà
La partecipazione di Xi sembra destinata a diventare l'occasione per l'amministrazione di dimostrare che può lavorare su aree di interesse comune con la Cina, anche se Biden considera "la maggiore sfida geopolitica" il rapporto con Pechino impostato ad una "rivalità crescente". Xi, in vista del vertice, ha voluto anche dialogare con l'Europa, e la scorsa settimana ha avuto un incontro a tre, sempre virtuale, sulle questioni climatiche e non solo, con Emmanuel Macron e Angela Merkel.

Anche Putin alla fine ha deciso di partecipare al vertice virtuale sul clima, con il Cremlino che lunedì ha reso noto che il suo intervento sarà dedicato all'approccio russo "nel contesto della creazione di una vasta cooperazione internazionale per invertire gli impatti negativi dei cambiamenti climatici globali".
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