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POLITICA

Palazzo Chigi

Cdm approva le nuove norme per la stretta anti Covid

Stato di emergenza prorogato fino al 30 aprile

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Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il nuovo decreto legge con le misure per il contrasto al Covid. Il decreto proroga anche lo stato d'emergenza fino al 30 aprile, come anticipato dal ministro Roberto Speranza al Parlamento.

"Cari Ministri, purtroppo questa sera IV si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo. Sono sinceramente rammaricato, e credo di potere interpretare anche i vostri pensieri, per il notevole danno che si sta producendo per il nostro Paese per una crisi di governo nel pieno di una pandemia e di una prova durissima che il Paese sta attraversando". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva aperto il Cdm. "Ho cercato fino all'ultimo di evitare la crisi", ha aggiunto.

Nuove fasce Regioni in vigore da domenica 17/1
In precedenza, si è appreso che entreranno in vigore domenica 17 gennaio le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che assegneranno le fasce alle varie Regioni, con relative restrizioni. Sabato 16 gennaio entrerà in vigore il nuovo Dpcm che, secondo quanto si apprende, manterrà le principali misure dell'attuale provvedimento, prevedendo però criteri che abbasseranno le soglie per l'inserimento delle regioni in zona arancione o rossa. Per quanto riguarda la giornata di sabato 16, l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione suddivisa nelle diverse fasce. Il nuovo decreto legge anti-Covid, disciplina la nuova cosiddetta 'zona bianca' nella quale gran parte delle misure restrittive vengono a cessare. In particolare, nella bozza del dl si legge che è il ministro della Salute, con una sua ordinanza, a individuare quali saranno queste regioni. Si tratta di quelle che "si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti". In queste regioni, "cessano di applicarsi le misure" previste dal decreto legge che detta le varie limitazioni oggi in vigore.

Bozza Dl: no spostamenti tra Regioni fino al 5 marzo
Sono vietati gli spostamenti tra le Regioni e le province autonome "dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021", salvo quelli "motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". E' quanto prevede una bozza del nuovo decreto legge sull'emergenza Covid. La bozza conferma la regola che consente a un massimo di due persone di andare a visitare amici o parenti, una volta al giorno. Nella bozza infatti si legge: "In ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi".

E' stato anticipato alle 9 di domani mattina il vertice, convocato dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, con il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario straordinario all'emergenza coronavirus Domenico Arcuri, le Regioni, l'Anci e l'Upi. Nel corso della riunione si farà il punto sul piano vaccini e sul nuovo Dpcm. 
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