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ITALIA

Interrogatorio di garanzia di oltre 3 ore

Inchiesta rifiuti Lazio. Il "re" di Malagrotta, Cerroni: "Ho salvato Roma dal caos. Sono l'oracolo"

Davanti al gip, l'imprenditore ha smentito l’accusa di essere a capo di un’associazione per delinquere, che avrebbe sfruttato l'emergenza di Malagrotta per ottenere il via libera ai siti alternativi di Albano Laziale e Monti dell'Ortaccio
 

Manlio Cerroni
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Roma "Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono l'oracolo”. Così Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, ha respinto nel lungo interrogatorio di garanzia davanti al gip, le accuse che gli sono state mosse nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti nel Lazio, che ha portato agli arresti domiciliari lui e altre sei persone, lo scorso 9 gennaio, con l'ipotesi di reato di associazione a delinquere.
 
“Era la politica a cercare me”

Nell’interrogatorio di garanzia, durato tre ore, Cerroni - chiamato nelle intercettazione dai suoi sodali il 'Supremo'-  ha affermato che non era lui a cercare la politica ma erano i politici a cercare lui, in quanto punto di riferimento in tema di smaltimento di rifiuti. L'imprenditore ha smentito l’accusa di essere a capo di un’associazione per delinquere, che avrebbe sfruttato l'emergenza di Malagrotta per ottenere il via libera ai siti alternativi di Albano Laziale e Monti dell'Ortaccio.
 
“Dovreste fami un monumento”
Nel rispondere alle domande del magistrato, Cerroni, 86 anni, ha più volte spiegato di non aver violato alcuna legge e si è spesso definito "il salvatore della patria". "Dovreste farmi un monumento per quello che in questi anni ho fatto in tema di rifiuti. Nonostante una burocrazia folle, ho evitato che a Roma si creasse un’emergenza come quella vissuta in Campania" ha detto.
 
I difensori di Cerroni
"Cerroni ha ribadito la correttezza del suo operato – hanno dichiarato i legali dell'imprenditore - L'interrogatorio è andato bene e presto presenteremo una memoria". Alla domanda se impugneranno la misura degli arresti domiciliari davanti al tribunale del riesame, hanno risposto: "Dobbiamo valutare, ci sono cento fascicoli da esaminare e la vicenda è particolarmente complessa".
 
 
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