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ITALIA

La ricerca del Museo Ideale Leonardo da Vinci

Leonardo: ecco i suoi discendenti, c'è anche Zeffirelli

Durante la serata "Leonardo vive" sono stati presentati i discendenti di Leonardo da Vinci in carne ed ossa. Annunciato per il 2 e 3 maggio, a Firenze, un convegno internazionale per approfondire le possibilità di ricostruire il Dna di Leonardo anche grazie a queste scoperte

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Tra i 35 eredi di Leonardo da Vinci c'è anche il regista Franco Zeffirelli. Tra i discendenti viventi ci sono un architetto, un agente di polizia, un artista-pasticcere, un ragioniere e un fabbro in pensione.

Le persone sono state individuate grazie ad una ricerca svolta da Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato, del Museo Ideale Leonardo da Vinci. 

In occasione della serata "Leonardo vive" sono stati presentati i discendenti di Leonardo da Vinci in carne ed ossa e durante la manifestazione è stato anche annunciato per il 2 e 3 maggio a Firenze un convegno internazionale per approfondire le possibilità di individuare il Dna di Leonardo anche grazie a queste scoperte.

Quasi tutti i 18 discendenti presenti a Vinci sono stati contattati solo pochi giorni fa dagli autori della scoperta e sono arrivati in segreto per partecipare all'evento. Fra loro Giovanni Calosi, nato nel 1940 e residente a Vinci, ex ragioniere in una ditta di falegnameria. Calosi ha iniziato a collaborare con Vezzosi 9 anni fa per rintracciare gli altri discendenti. E' stato il primo ad essere stato informato della discendenza diretta con Leonardo Da Vinci. "Mia madre Dina aveva ragione - racconta Calosi - ci parlava di documenti e lettere scritte al contrario che si leggevano solo allo specchio. Da generazioni si tramandava quella che noi abbiamo sempre ritenuto essere una leggenda e che invece si è poi dimostrata realtà. E' per questo che a quei documenti, andati persi e venduti, non avevamo mai dato importanza."

Anche la figlia Elena, classe 1968, architetto di Empoli ha sottolineato come "questa ricerca ci ha permesso di ricordare tutto quello che la nonna ci raccontava. Mio padre mi ha svelato solo alla fine i motivi della collaborazione con Vezzosi. L'ho aiutato a rintracciare i cugini e la sorpresa è stata generale. Cosa si prova a essere discendenti di Leonardo Da Vinci? Ovviamente sono sorpresa io stessa, felice anche per la mia nonna che non c'è più, e che era orgogliosa di avere il cognome Vinci. Stento io stessa a crederci ma è davvero emozionante vedere ricostruito il proprio albero genealogico ed andare a fondo delle proprie radici. Se poi fra queste trovi avi così importanti come Leonardo, ovviamente dopo lo stupore, la gioia prende il sopravvento. Chi non ha studiato Leonardo o visto i suoi dipinti?".

Quanto al legame tra Leonardo e Zeffirelli gli studiosi del Museo Ideale Leonardo da Vinci sarebbero stati messi sulla stessa strada dal regista. "Quando nel 2007, al Quirinale, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano consegnò al maestro Zeffirelli, il cui vero nome è Gianfranco Corsi, il Premio Leonardo - spiega Alessandro Vezzosi - il regista pronunciò quella che sembrò un mot d'esprit, una battuta scherzosa: 'I Corsi, che sono la mia famiglia, sono anche una famiglia che discende da Leonardo'. Intervistato dai giornali, io confermai che quella dei Corsi era stata la casa dei Da Vinci al tempo della nascita di Leonardo ed era poi appartenuta veramente agli avi di Zeffirelli".
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