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ITALIA

65/a Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro

Infortuni sul lavoro: 100 morti in più in 8 mesi. Dopo 10 anni di calo, nel 2015 l'inversione

I morti sul posto di lavoro nei primi otto mesi del 2015 sono aumentati del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le denunce di infortuni mortali arrivate all'Inail sono state 752 contro le 652 dello stesso periodo del 2014

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Roma Se dovesse proseguira la tendenza al rialzo degli infortuni sul lavoro, "dopo un decennio ininterrotto di contrazione delle morti sul lavoro, l'anno in corso vedrà segnare una preoccupante inversione nell'andamento del fenomeno come non si verificava dal 2006". Lo ha affermato il presidente Anmil Franco Bettoni che ha anche sottolineato come gli infortuni sul lavoro restano "un'emergenza". Nei primi 8 mesi di quest'anno infatti le denunce di infortuni mortali arrivate all'Inail sono sono aumentate, 752 contro le 652 dello stesso periodo del 2014 (+15%), secondo i dati dell'Anmil.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in un messaggio all'associazione, in occasione della 65/a Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, auspica che "il rinnovato impegno contribuisca a rafforzare le strategie per assicurare livelli sempre più alti di tutela".
   
Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ricorda che "la tutela della salute e della sicurezza rappresentano una assoluta priorità per il nostro Paese e la riduzione delle morti sul lavoro - dice - debba essere non un traguardo ma una tappa: uno step fondamentale lungo un percorso volto ad assicurare la piena osservanza di tutte le norme, a garanzia della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori".

Per il viceministro della Giustizia, Enrico Costa, "il superamento dell'emergenza legata agli infortuni sul lavoro rappresenta un elemento di civiltà che ogni Paese moderno deve proporsi quale obiettivo primario nei programmi di governo".

Anche la Cgil ribadisce che "gli infortuni e le morti sul lavoro continuano a rappresentare un'emergenza per il nostro Paese" e la prevenzione deve "diventare una priorità per il Paese e un impegno centrale per tutte le imprese". Per il sindacato "devono altresì essere messe in campo tutte le misure necessarie per assicurare livelli sempre più alti di sicurezza e di tutela nei luoghi di lavoro".

Il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, spinge per "una legge di rafforzamento delle tutele degli infortunati e dei loro congiunti, politiche di ritorno alla vita attiva per tutti, un ripensamento di tutta la regolazione sulla salute e sicurezza nel lavoro". "Dobbiamo seguire la via indicata dalla società di medicina del lavoro che suggerisce il modello svedese fatto di pochi adempimenti formali
e di molte buone pratiche affidate in sussidiarietà alle professioni esperte. Dobbiamo orientare ogni imprenditore alla concreta sicurezza dei luoghi di lavoro piuttosto che al formalismo dei pezzi di carta", spiega Sacconi.
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