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MONDO

Operazioni militari

Iran, ministro Esteri Zarif definisce "sospetti" i recenti attacchi Usa in Iraq e Siria

Le azioni offensive sarebbero dirette a far interrompere le relazioni fra Teheran e Baghdad

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di Tiziana Di Giovannandrea Mohamad Javad Zarif, ministro degli Esteri iraniano, ha definito "sospetti" gli attacchi lanciati dagli Usa su postazioni delle milizie filoiraniane tra Siria e Iraq.

In un incontro con il rappresentante degli Esteri iracheno, Fuad Mohammed Hussein, in visita in Iran per la seconda volta in un mese, Zarif ha detto che questi attacchi "potrebbero avere lo scopo di interrompere le relazioni fra Teheran e Baghdad, così come la sicurezza e la stabilità in Iraq". 

Il capo della diplomazia iraniana, in una nota diffusa dal ministero degli Esteri, ha sottolineato: "Insistiamo nella richiesta che il governo iracheno identifichi i responsabili di questi incidenti".

Le operazioni militari
Zarif si riferisce in particolare all'attacco con razzi Katiuscia del 15 febbraio a Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, in cui rimase ferito un soldato americano e morì un contractor, attacco lanciato presumibilmente dalle milizie filoiraniane. 

In risposta, gli Usa bombardarono gli edifici usati dai gruppi paramilitari pro-Iran e pro-Iraq come Kait'ib Hezbollah e Kait'ib Sayyid al Shuhada, nella Siria orientale, al confine con l'Iraq, nel primo attacco del genere ordinato dalla nuova amministrazione di Joe Biden.

Su questi bombardamenti, Zarif ha denunciato "la pericolosa manovra degli Stati Uniti" di attaccare le zone di confine di Iraq e Siria come "una violazione della sovranità" di entrambi i paesi. Hussein, riferisce ancora la nota ufficiale iraniana, ha detto che il governo iracheno non permetterà che i recenti incidenti in Iraq influenzino le buone relazioni tra Teheran e Baghdad. Il ministro degli Esteri iracheno ha anche esortato a promuovere ulteriormente le relazioni bilaterali e ha assicurato che il suo paese è disposto a espandere i legami con l'Iran.

Il capo della diplomazia irachena Fuad Mohammed Hussein ha incontrato anche il segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale, Ali Shamjani, che ha accusato gli Stati Uniti di cercare di espandere le attività terroristiche in Medio Oriente con i suoi ultimi attacchi. 
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