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MONDO

Teheran rilancia il programma nucleare

Iran: da oggi aumentiamo l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6%

L'annuncio ufficiale del governo allo scadere dell'ultimatum ai Paesi dell'Unione europea, partner dell'accordo nucleare, perché salvassero l'intesa da cui gli Stati Uniti di Trump si sono ritirati. L'Aiea: verifiche al più presto 

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Alla scadenza dell'ultimatum l'Iran dà seguito alle minacce e inizia ufficialmente la seconda fase del piano per ridurre i suoi obblighi previsti dall'accordo sul nucleare del 2015, aumentando il livello di arricchimento dell'uranio al 5%, dal 3,67% stabilito dall'accordo. Lo ha annunciato il portavoce del governo Ali Rabiei, in una conferenza stampa congiunta con il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi e con il portavoce dell'Organizzazione dell'energia atomica iraniana (AEOI), Behrouz Kamalvandi.

"Ultimatum" a Ue scaduto
L'annuncio dell'Iran, atteso, è arrivato allo scadere dell'ultimatum di 60 giorni intimato ai Paesi dell'Unione europea, partner dell'accordo nucleare, perché salvassero l'intesa da cui gli Stati Uniti di Trump si sono ritirati, varando misure efficaci per allentare la stretta sul commercio provocata dalle sanzioni Usa. Per il viceministro degli Esteri Araghchi, il passo ribadito oggi da Teheran è pienamente legittimo: l'Iran, ha detto, ha atteso inutilmente una soluzione diplomatica per un anno.

L'uscita di Trump dall'accordo sul nucleare
Lo scorso anno il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'uscita dall'accordo sul nucleare sottoscritto nel 2015 anche da Regno Unito, Francia, Cina, Russia e Germania oltre che dall'Iran. 

Aiea: faremo al più presto verifiche sull'uranio 
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha dichiarato che i suoi ispettori in Iran faranno rapporto al quartier generale di Vienna "al più presto, appena verificheranno lo sviluppo annunciato" da Teheran. L'organismo di sorveglianza nucleare delle Nazioni Unite ha affermato di essere a conoscenza dell'intenzione iraniana di voler superare il limite sull'arricchimento dell'uranio imposto dall'accordo del 2015 ma non ha dato ulteriori dettagli al di là della stringata dichiarazione. L'Aiea, si riunirà mercoledì per un vertice d'emergenza, su richiesta degli Stati Uniti, dopo il passo annunciato da Teheran.

Ue: "Estremamente preoccupati"
"Siamo estremamente preoccupati" per l'annuncio dell'Iran di avere iniziato l'arricchimento di uranio oltre il limite del 3,67%: lo ha dichiarato a Bruxelles una portavoce dell'Alta rappresentante per la politica estera dell'Ue, Federica Mogherini. "Ci appelliamo all'Iran affinché fermi tutte le attività che contraddicono gli impegni presi", ha continuato la portavoce, che ha precisato che l'Unione europea è in contatto con gli altri firmatari dell'accordo sul nucleare del 2015 per decidere "prossimi passi". Nel frattempo l'Ue "è in attesa di ulteriore informazioni" da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). 

Berlino a Teheran: stop ad arricchimento
Berlino "esorta vivamente" l'Iran ad astenersi dall'arricchire l'uranio oltre il limite fissato dall'accordo internazionale del 2015. "Esortiamo vivamente l'Iran a interrompere tutte le attività che non sono compatibili con i suoi impegni" nell'accordo, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri tedesco. Il portavoce ha aggiunto che la Germania e' in contatto con gli altri partecipanti all'accordo sul nucleare iraniano, firmato nel 2015 a Vienna, per i prossimi passi.

Londra: l'Iran faccia marcia indietro
Il Regno Unito rimane pienamente impegnato all'accordo sul nucleare firmato a Vienna nel 2015, ma l'Iran deve immediatamente fermare e fare marcia indietro su tutte le attività che non sono coerenti con i suoi obblighi, ha detto un portavoce del Foreign Office, a Londra, dopo l'annuncio a Teheran che l'Iran ha cominciato ad arricchire l'uranio a una purezza superiore al 3,67%. 

Zarif: misure reversibili, dipende dagli europei
Le misure annunciate oggi dall'Iran "sono reversibili" ma questo dipende solo dal rispetto degli impegni di Francia, Germania e Regno Unito, scrive su twitter il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, che agli stati europei chiede "sostegno politico" verso le misure iraniane e "una ferma presa di posizione per preservare l'accordo nucleare e contrastare l'unilateralismo statunitense".

Netanyahu: l'Europa ripristini le sanzioni all'Iran 
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu è tornato a chiedere all'Europa il "ripristino delle sanzioni" all'Iran dopo l'annuncio di Teheran sul superamento delle quote di uranio arricchito. Un superamento che - ha aggiunto - ha solo uno scopo, "la produzione di bombe atomiche". Netanyahu ha poi sottolineato che l'arricchimento dell'uranio a tali livelli "è una mossa molto, molto, pericolosa".
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