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ITALIA

'No comment' dalla Procura

Isernia, indagato il candidato alla Consulta Donato Bruno

I fatti contestati al senatore di Forza Italia sarebbero legati al fallimento dell'azienda tessile Ittierre

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Donato Bruno, candidato di Forza Italia alla Corte costituzionale, sarebbe indagato dalla Procura di Isernia relativamente al fallimento della Itierre, azienda tessile molisana con 600 dipendenti oggi in cassa integrazione. La notizia è stata inizialmente divulgata da 'Il Fatto Quotidiano'. Sotto la lente di ingrandimento ci sarebbe una consulenza da circa 2,5 milioni di euro, ora nei cassetti della Guardia di finanza e della Procura di Isernia. E rischia di far tramontare ogni velleità per Donato Bruno, parlamentare di Forza Italia, candidato a diventare giudice della Corte costituzionale". Il reato contestato a Bruno è concorso in "interesse privato del curatore negli atti del fallimento".

Il coinvolgimento del senatore è legato alla vicenda del fallimento della Ittierre, e in particolare al rapporto tra Bruno e Stanislao Chimenti, commissario straordinario dell'azienda. Quest'ultimo avrebbe affidato a Bruno, un incarico da curatore fallimentare direttamente dal legale del valore di 2,5 milioni di euro. Il senatore, alla notizia, ha replicato di "non aver ricevuto alcun avviso di garanzia, non mi risulta essere indagato" e si dice "sereno: non rinuncerei alla candidatura anche se fossi indagato".

Dalla Procura molisana non fanno trapelare altre notizie, trincerandosi dietro un 'no comment', anche per evitare che la notizia dell'indagine possa influenzare la votazione delle Camere di martedì prossimo.
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