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MONDO

Lotta al terrorismo

Putin e Hollande: "Attacchi coordinati contro l'Isis in Siria". Berlino invia tornado e navi

Putin riceve Hollande al Cremlino: "D'accordo per non colpire chi lotta contro i jihadisti" in Siria. Ma restano le divergenze sul futuro di Bashar Al Assad. La Germania autorizza missioni di ricognizione in Siria. Cameron chiede alla Camera dei Comuni il via libera ai raid. Renzi da Hollande: "Uniti contro il terrorismo"

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La Francia e la Russia hanno deciso di "coordinare" i loro attacchi in Siria contro lo Stato islamico e hanno convenuto che non colpiranno coloro che "lottano contro"
i jihadisti. Lo ha detto il presidente francese François Hollande dopo un incontro con Vladimir Putin a Mosca. "Gli attacchi contro Daesh (acronimo arabo dell'Isis) saranno
intensificati e saranno soggetti a un coordinamento" per colpire in particolare il trasporto di prodotti petroliferi, ha detto Hollande in una conferenza stampa al Cremlino. Poi ha aggiunto che Parigi e Mosca sono d'accordo anche per intensificare gli scambi di informazioni e perche gli attacchi non colpiscano "chi lotta contro Daesh" , in riferimento ai ribelli moderati che combattono sia il regime di Damasco sia l'Isis.


Putin: sì a cooperazione con la coalizione a guida Usa. E attacca Erdogan
Da parte sua, il presidente russo si è detto disposto a cooperare in Siria con la coalizione internazionale a guida Usa.  Per combattere contro l'Isis "sarebbe meglio creare una coalizione comune", ma in caso contrario la Russia è pronta "a lavorare anche in un altro formato che sia accettabile per i suoi partner", ha spiegato Putin. Poi ha attaccato: "Chi usa i doppi standard col terrorismo ed è coinvolto in attività criminali con lo Stato islamico sta giocando col fuoco". Chiaro il riferimento alla Turchia. E non ha risparmiato una stilettata contro Erdogan, dopo l'abbattimento del Sukhoi russo da parte di un F16 di Ankara: "Noi non diciamo che il presidente turco se ne deve andare. Lo deve decidere il popolo turco". 

Francia e Russia divise sul futuro di Assad
Se c'è l'accordo tra Putin e Hollande per coordinare le azioni militari contro l'Isis e scambiarsi le informazioni di intelligence, manca tuttavia una posizione comune sul futuro di Bashar al Assad.  Il destino di Assad dovrebbe essere nelle mani del popolo siriano, ha ribadito il leader del Cremlino nella conferenza stampa congiunta con Hollande. Ma poco prima il presidente francese aveva detto che "ovviamente Assad non può avere alcun ruolo" nel futuro della Siria. Putin ha spiegato: serve un appoggio di terra ai raid russi e francesi contro l'Isis. E l'appoggio può venire solo dall'esercito siriano e "quindi l'esercito del presidente Assad è il principale alleato nella lotta contro l'Isis".

Mosca, tappa cruciale della missione di Hollande
"La Russia è pronta a cooperare con la Francia nella lotta al terrorismo". Così Putin aveva accolto al Cremlino Hollande. "Gli attacchi terroristici ci impongono di unirci nella lotta contro il terrore - ha detto ricordando le vittime delle stragi di Parigi e dell'aereo russo abbattuto sul Sinai - soffriamo con voi per le perdite che ha subito la Francia". E il viaggo al Cremlino è stato una tappa cruciale nell'offensiva diplomatica di Hollande alla ricerca di partner anti-Isis dopo gli attentati del 13 novembre, e la più delicata, in seguito all'abbattimento del bombardiere russo da parte di un caccia di Ankara. Il presidente francese aveva già incontrato il presidente Obama, la cancelliera Merkel e il premier Renzi.

La Germania invia tornado e navi da guerra in Siria
Intanto Berlino ha deciso di inviare tornado e navi da guerra in Siria per missioni di ricognizione "come conseguenza degli attentati di Parigi". Lo hanno deciso Angela Merkel e i ministri competenti nel corso di un incontro a Berlino. "Non rinforzeremo solo la missione di addestramento nel nord dell'Iraq" ha dichiarato Henning Otte, parlamentare Cdu e membro della Commissione Difesa del Bundestag "ma invieremo i nostri Tornado di ricognizione in Siria per la guerra contro l'Isis". 

Cameron chiede via libera ai raid contro l'Isis
Anche il premier britannico Cameron ha chiesto alla Camera dei Comuni l'ok ai raid anti-Isis in Siria. Il Regno Unito - le parole del premier britannico-  "non può delegare la sua sicurezza ad altri Paesi" e ha negato che i raid possano fare della Gran Bretagna "un bersaglio più grande". Ha aggiunto: "La chiave in Siria è una soluzione politica", insistendo che il presidente Bashar al-Assad "se ne vada". Cameron ha comunque escluso un qualsiasi coinvolgimento di forze di terra britanniche.

Renzi a Parigi: "Uniti contro il terrorismo"
"Contro l'Isis occorre avviare iniziative militari comuni", ha detto Hollande in una conferenza stampa congiunta con il premier Renzi all'Eliseo. "Italia e Francia sono unite contro il terrorismo", ha affermato Hollande. Renzi ha ribadito: "’C'è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dell’Isis" ma, ha precisato, contro il terrorismo serve "una risposta culturale", non solo militare. Quindi Renzi ha assicurato che l’Italia "conferma i suoi impegni" a livello Ue: "Siamo impegnati in Libano, Iraq, Siria, Afghanistan, Kosovo e Africa". 
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