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ITALIA

Maltempo

Italia sott'acqua. Frana nel bellunese, Paesi isolati. Zaia e Toti: stop mutui. Disagi a Palermo

Portofino ancora isolata via terra. Difficoltà di circolazione in Veneto e in Sicilia. Il sindaco di Agrigento firma l'ordinanza che prevede, tra l'altro, l'interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all'aperto, aree giochi esterne e sottopassi. Ischia: frana muraglione a Casamicciola. Fiumicino: dopo mareggiate, tonnellate di rifiuti invadono la costa. Castelli annuncia dal profilo Facebook: "In arrivo stop tasse e cartelle".

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Temporali, vento e ora anche la neve. L'Italia è ancora stretta nella morsa del maltempo, che nelle ultime ore ha causato altri 4 morti. Una nuova perturbazione porterà rovesci e venti di burrasca su gran parte del Paese. Da oggi allerta rossa sul Veneto e Sicilia, e arancione su Lombardia, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, Abruzzo e Molise. Ed è stato richiuso lo scolmatore che ha scaricato nel lago di Garda 350 metri cubi al secondo di acqua dall'Adige: Verona è salva dall'inondazione, ma nel bacino ci sono chiazze scure e tonnellate di fango. E' morta, intanto, la signora di 87 anni rimasta ferita il 29 ottobre scorso a Terracina durante la violenta ondata di maltempo che devastato la cittadina sul litorale pontino.

Resta rossa l'allerta in Veneto dove la situazione peggiora con il trascorrere delle ore. Una frana di terra e fango ha completamente ostruito nelle ultime ore la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo, nel bellunese. Al momento risultano isolati i comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge che continuano a cadere incessanti. 

Si tratta, tra gli altri, degli abitati di Rocca Pietore, Colle Santa Lucia e Selva di Cadore. Nell'area stanno operando 200 vigili del fuoco provenienti da tutta la regione. Il comandante dei pompieri di Belluno Mimmo Bentivoglio sottolinea che da lunedì sono 1.250 gli interventi già conclusi dalle squadre ma ne restano da compiere ancora 250, legati soprattutto allo scoperchiamento di tetti



Zaia: "Sospendere tasse e mutui per persone della zona"
Che la situazione nella regione Veneto sia particolarmente difficile, a causa delle intense piogge degli ultimi giorni, lo conferma anche il Governatore Luca Zaia: "Sulla montagna è come dopo un terremoto. Migliaia di ettari di bosco rasi al suolo, come se fosse passata una gigantesca motosega. Ci sono 160 mila utenze senza energia elettrica: l’Agordino, l’altopiano di Asiago, la zona ai piedi della Marmolada. È il cuore delle Dolomiti, sono luoghi amati e conosciuti, precipitati in uno scenario lunare. Ringrazio i volontari, che sono migliaia, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il governo, che ci stanno dando una mano". 

Zaia ha proseguito: "Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole. Ho chiesto domenica scorsa l'intervento della protezione civile nazionale quando ancora c'era una situazione di calma totale. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui. E di concedere finanziamenti straordinari. E ho scritto al premier Conte per chiedere di sospendere i pagamenti di imposte e bollette", aggiunge.



Toti: "Sospensione di mutui e tasse per le famiglie e le imprese liguri colpite dal maltempo"
Sospensione "delle tasse e dei mutui" per le famiglie e le imprese liguri colpite dal maltempo degli ultimi giorni, è la richiesta che arriva dal Presidente della Regione, Giovanni Toti. E aggiunge: "E' una delle priorità da inserire nell'ordinanza di protezione civile. Stiamo elaborando con il Governo in queste ore il riconoscimento dello stato di emergenza. Con il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli abbiamo fatto un accurato sopralluogo, le richieste che facciamo sono molto simili con quelle di tutti i territori colpiti dal maltempo".

Castelli: "In arrivo stop tasse e cartelle"
La richiesta d'aiuto dei due Governatori, non è caduta nel vuoto. "La sospensione degli obblighi fiscali così come delle azioni di riscossione per questi territori sono una misura prioritaria che deve essere accompagnata da un sostegno finanziario per rimettere in piedi la rete dei servizi e delle infrastrutture" annuncia su Fb la viceministro all'Economia Laura Castelli. "Alcune aree del Paese, in particolare in Liguria e Veneto, a causa del maltempo stanno vivendo ore drammatiche con centinaia di famiglie e aziende in grande difficoltà e intere zone letteralmente devastate", ricorda.

Portofino ancora isolata: si raggiunge solo via mare
Portofino intanto resta isolata via terra dopo la chiusura - 'perchè pericoloso' - del sentiero di emergenza che era stato aperto per dare ai residenti del borgo una possibilità di  collegamento con gli altri centri urbani dopo il crollo della strada che unisce il paese a Santa Margherita Ligure. Si può raggiungere solo via mare. Toti e l'assessore regionale  alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, hanno fatto un sopralluogo per fare il punto con il sindaco Matteo Viacava sulla strada da ricostruire e quella di emergenza da aprire sul monte con l'ausilio di unità del Genio militare dell'Esercito.

Il Governatore: "Non sarà una cosa facile né rapidissima ma contiamo per l'estate prossima di restituire Portofino a tutti i milioni di turisti che vengono a visitarlo". E spiega: "Apriremo la strada sussidiaria sul monte dietro Portofino per non lasciare isolato il paese in caso di mareggiate poi comincerà un progetto per mettere in sicurezza e ripristinare la strada di  collegamento".

Sopralluogo a Portofino anche del viceministro Edoardo Rixi, che dice: "Da una prima stima si parla di 5 o 6 milioni di euro di danni solo sulla strada di Paraggi. Una ventina i milioni di danni alle infrastrutture tra Portofino e Santa Margherita. Rapallo ha un porto privato, dovrà intervenire il privato". E avverte: "Occorre intervenire subito soprattutto a S.Margherita Ligure - ha detto - dove l'abitato è a rischio in caso di forte mareggiata". Per la ricostruzione, ha concluso "useremo il fondo grandi emergenze, per rendere disponibili subito i soldi".

In Sicilia è allerta rossa, scuole chiuse a Palermo 
Continua il maltempo a Palermo e provincia. In città si è allagata la rotonda Spadolini che collega via Ugo La Malfa a via Lanza di Scalea. La polizia municipale sta monitorando i sottopassi di via Belgio, viale Lazio e Calatafimi che si allagano molto velocemente. Poca affluenza nei cimiteri a causa del maltempo, oggi 2 novembre giornata di commemorazione dei defunti.

Il fiume Sosio è esondato e le strade di Palazzo Adriano sono completamente allagate. Sul posto sono state inviate diverse squadre di vigili del fuoco di Corleone e Prizzi per soccorrere le persone con le case allagate. Intanto strade pericolose e invase dal fango sempre in provincia di Palermo. In particolare la Sp4 che collega Corleone a San Cipirello e la Sp 4 bis che collega i paesi Camporeale e Roccamena sono piene di fango e molto pericolose da attraversare. L'Anas informa che sulla strada statale 189 "della Valle dei Platani" è stato riaperto in entrambe le direzioni il tratto compreso tra il km 7,900 e il km 8,200 a Lercara Friddi chiuso a causa di un allagamento. Il sindaco di Lercara, Luciano Marino - sui social - lancia l'allarme: "Non prendete lo scorrimento veloce in nessuna direzione". 

Il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto ha firmato l'ordinanza che prevede, tra l'altro, l'interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all'aperto, aree giochi esterne e sottopassi.

Intanto la Protezione Civile ha diffuso un bollettino di allerta meteo rossa che fino a domani sera riguarda tutta l'area nord-occidentale della Sicilia, sia per rischio idrico sia per rischio idrogeologico. Allerta gialla per la restante parte dell'Isola. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha ordinato la chiusura delle scuole per domani.

Ischia: frana muraglione a Casamicciola
Un grosso muro perimetrale di un albergo di via Principessa Margherita a Casamicciola (Napoli), è franato questa mattina a causa delle forti piogge. Pietre e terreno sono giunti fino alla centrale piazza Marina, che si trova a poca distanza e che è stata invasa da massi e detriti. Sul posto sono intervenuti polizia municipale e carabinieri che hanno interdetto l'accesso alla strada.

Poco distante si trova l'istituto tecnico per ragionieri e geometri 'E.Mattei', oggi chiuso per la commemorazione dei Defunti. Prima dell'alba sull'isola si è abbattuto un forte temporale e poco dopo le 6 il muro di contenimento è franato. Secondo una prima stima tecnica - fornita dagli operatori accorsi sul posto - sarebbero 300/400 i metri cubi di materiale franato. A rischio alcune attività commerciali della zona.

Fiumicino: tonnellate di rifiuti invadono la costa
Dopo le violente mareggiate degli ultimi giorni tonnellate di rifiuti hanno invaso sia le scogliere che l'area abitata di Passo della Sentinella, alla foce del Tevere, oltre che la zona demaniale del vecchio faro e tratti di litorale al nord di Fiumicino. È quanto denuncia il sindaco di Fiumicino Esterino Montino in una lettera indirizzata agli assessori regionali al Trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti Massimiliano Valeriani e alla Tutela del territorio Mauro Alessandri, in cui lamenta la situazione drammatica in cui versano alcune zone del Comune, come quella del vecchio faro e altre spiagge più a nord, a seguito delle mareggiate dei giorni scorsi.



"Si tratta per lo più – prosegue il sindaco nella lettera – di spazzatura che i fiumi Tevere e Aniene hanno riversato in mare e che la forza della corrente ha riportato sul nostro litorale. Le mareggiate non hanno fatto che amplificare gli effetti di quanto accade quotidianamente non solo a Fiumicino, ma anche nelle spiagge più a nord. Per il Comune di Fiumicino, nonostante gli impegni quotidiani dell’Ufficio Ambiente, rimane difficile poter far fronte a questa situazione drammatica e alla rimozione dei rifiuti. "Occorre impedire questo scempio che deturpa il nostro territorio – aggiunge Montino – in particolare alcuni paesaggi naturalistici incontaminati. Non è più possibile rimanere osservatori passivi di questa forma di inquinamento che arriva dal fiume e dal mare che riversa sul nostro territorio quintali di rifiuti dannosi per l'ambiente".

"Chiedo – conclude il sindaco nella lettera agli assessori Valeriani e Alessandri – alla Regione di intervenire, in accordo con il Comune di Fiumicino e con gli altri enti preposti, per predisporre la rimozione immediata di questi rifiuti e tutti gli interventi necessari a prevenire e impedire il protrarsi di questa situazione".
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