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ITALIA

Mondovì (Cuneo)

"Juden hier", "qui ci sono ebrei": la scritta sulla casa della partigiana deportata nei lager

Come nelle città tedesche durante il nazismo. La scritta è comparsa nella notte appena trascorsa a sulla porta della casa dove Lidia Rolfi - deportata nel 1944 nei campi di concentramento - ha vissuto sino alla morte, nel 1996.

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Una scritta antisemita è comparsa sulla porta di casa di Aldo Rolfi, figlio di Lidia, partigiana deportata a Ravensbruck nel 1944, una delle grandi voci dell'orrore dei lager.

La scritta "Juden hier", "qui ci sono ebrei", come nelle città tedesche durante il nazismo, è comparsa nella notte appena trascorsa a Mondovì (Cuneo) sulla porta della casa dove la donna ha vissuto sino alla morte, nel 1996.

La via dove sorge la casa è stata intitolata proprio alla Rolfi pochi anni fa.

Noemi Di Segni (UCEI): "Segno di avvitamento"
E si moltiplicano le prese di posizione di condanna del gesto di Mondovì.  Per Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle comunita' ebraiche italiane, quanto accaduto "e' l'evidenza dell'avvitamento che si registra su questi fatti, e' un altro atto che genera quel senso di indecisione. Il nostro tormento oggi e' proprio l'indecisione nel decifrare, da parte di tanti, questi gesti: quanto si sta prima o dopo quel filo rosso, quel confine, dell'allarme". La presidente dell'Ucei nel rilevare che proprio a Mondovi' vi e' una "piccola e carina" sinagoga che e' stata ristrutturata "proprio per valorizzare il patrimonio locale".

Sassoli: "Ignominia"
 "'Qui c'e' un ebreo'. Scritto con la vernice nera sulla casa del figlio di una deportata. Che ignominia. Vergogna", scrive il Presidente dell'Europarlamento, David Sassoli.

Zingaretti: "Ecco dove porta la cultura dell'odio"
"Ecco dove porta la cultura dell'odio. Cosa altro deve accadere per capire che dobbiamo mobilitarci tutti contro questa follia che ci porta indietro?", scrive su Facebook il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "Un abbraccio immenso - aggiunge - a tutta la comunità ebraica. Non siete soli. Sostituiamo l'intolleranza, l'odio,la violenza, l'arroganza con la fiducia, il rispetto, la speranza, la passione. Cosi si costruisce il futuro migliore per tutte e tutti".
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