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MONDO

La ricorrenza

K2, 60 anni fa la conquista italiana della vetta

Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli conquistano la vetta più alta del massiccio del Karakorum con una spedizione alpinistica guidata dal geologo Desio

K2 (ansa)
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8 mila e 616 metri. Un'altezza difficile persino da quantificare quella scalata il 31 luglio 1954 da una spedizione alpinistica guidata dal geologo Ardito Desio. Achille Compagnoni e Lino Lacedelli conquistano la vetta del K2, la più alta del massiccio del Karakorum con un team di cui fa parte anche un giovanissimo Walter Bonatti.

Genesi della spedizione
Un'Italia degli Anni '50 in attesa di riscatto decide di finanziare la spedizione. Il professor Ardito Desio per permettere alla bandiera italiana di salire su quella vetta deve innanzitutto convincere il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi  a finanziare l’impresa. Per farlo preme i pulsanti giusti: l’orgoglio nazionale, la rivincita di un Paese con pesanti debiti di guerra, costretto ad accettare un trattato di pace che lo punisce e umilia davanti al mondo intero.

Le polemiche del ritorno
L'impresa sarà accompagnata da polemiche. Dopo il ritorno degli alpinisti fu presentato al Club Alpino Italiano un resoconto degli eventi scritto da Desio e adottato dal CAI come relazione ufficiale della spedizione. In questa relazione la narrazione degli eventi svoltisi nei campi avanzati era affidata ad Achille Compagnoni e Bonatti notò alcune discrepanze tra gli eventi e il racconto.
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