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SPORT

Serie A, ventiseiesima giornata

Il Milan riparte: a Verona è 0-2 Al Franchi 3-3, il Crotone spera

I rossoneri rispondono a Juve e Roma vincendo al 'Bentegodi' con Krunic e Dalot. Pareggio per cuori forti tra Fiorentina e Parma (due gol nel recupero), i calabresi fanalino di coda stendono il Toro 4-2 e credono ancora nel miracolo

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Il Milan si scuote e passa d’autorità al ‘Bentegodi’, campo storicamente ostico: affondato 0-2 un Verona deludente. Con questo successo, il Diavolo sale a -3 dalla capolista Inter (impegnata lunedì sera a San Siro contro l’Atalanta) e rafforza il secondo posto, tenendo a distanza Juventus (a -4, ma con una gara in meno) e Roma (-6).

Molte assenze importanti (Ibrahimovic, Rebic, Theo Hernandez, Bennacer, Mandzukic) nella squadra di Pioli che rischia al 9’ su un retropassaggio sbagliato di Tomori: Lasagna anticipa Donnarumma ma non riesce a indirizzare la sfera verso la porta, Romagnoli sbroglia. Sei minuti dopo, su cross di Calabria, Leao stacca indisturbato ma spedisce sopra la traversa da ottima posizione. Al 27’ i rossoneri la sbloccano: punizione dal limite e destro a giro di Krunic che la mette sotto l’incrocio (sul palo però di Silvestri, non perfetto).

Raddoppio rossonero ad inizio ripresa (50’): azione avviata da Saelemaekers, velo di Leao e stoccata imparabile di Dalot. I cambi di Juric non scuotono l’Hellas, che fatica a costruire e pungere: ci provano Dimarco col mancino e Ceccherini di testa, niente da fare. Il Milan non affonda più, ma tiene in mano la gara senza grandi affanni.
 
Fiorentina-Parma 3-3
Mezz’ora abbastanza piatta, poi botta e risposta. Viola avanti con il colpo di testa di Martinez Quarta da angolo (28’), pari immediato dei ducali (30’) con il rigore di Kucka (braccio Pulgar su incursione Gervinho). Ospiti ancora minacciosi al 33’ con l’ivoriano che si invola a campo aperto e conclude incrociando di destro, Dragowski risponde di piede. Prima del riposo, però, la Fiorentina riallunga (42’): sugli sviluppi di una punizione, Milenkovic risolve in area ma con la grave responsabilità di Sepe. Prandelli, per ora, si ‘aggrappa’ ai gol di due difensori.

Il secondo tempo scorre via senza particolari occasioni fino al 72’, minuto in cui il Parma riemerge per la seconda volta: traversone di Laurini (deviato), Kurtic anticipa Malcuit e timbra. Succede di tutto e di più nel finale di gara. Pericolosissimo di testa il gialloblù Man (palla fuori di un soffio), Quarta centra il montante di destro (90’), pochi secondi dopo su assist al bacio di Inglese, Mihaila mette dentro senza problemi la rete del clamoroso ribaltone. Che però non si materializza, complice l’autogol di Iacoponi al 94’ che ‘salva’ la Fiorentina. Gli emiliani, penultimi, mancano all’ultimo respiro un successo che sarebbe stato di vitale importanza. Squadra di Prandelli a quota 26, +6 sul terz’ultimo posto: per la salvezza, ci sarà da stringere i denti.     
 
Crotone-Torino 4-2
Al 23’ chance per Messias (Sirigu si oppone) e brasiliano che al 26’ provoca di testa (tocco di braccio Ansaldi) il penalty che Simy trasforma. Veemente la reazione granata: Cordaz dice no ad Ansaldi, Lyanco tutto solo spreca malamente di testa (alto), al 45’ arriva il pari con la deviazione volante di Mandragora su imbeccata di Ansaldi.

Raffica di emozioni ad inizio ripresa: si stampa sulla traversa il missile di Bonazzoli (52’), Simy fa doppietta insaccando facilmente dopo un legno di Petriccione e una respinta di Sirigu su Messias (54’), al 64’ il palo nega il tris a Magallan (girata aerea). Crotone vicinissimo al 3-1 anche con Ounas: decisiva l’opposizione di Lyanco (73’). Ma l’appuntamento è rimandato di poco (80’): botta di Reca col mancino, Sirigu non può arrivarci. La partita ‘sembra’ finita ma il Toro non ci sta: Sanabria fulmina dalla distanza Cordaz (84’), riducendo immediatamente il passivo, all’86’ il portiere di casa evita il 3-3 deviando sulla traversa il tentativo di Gojak. Il match però si chiude male per gli ospiti, che nel recupero perdono Rincon (espulso) e incassano la quarta rete, firmata da Ounas al termine di una splendida azione personale (94’). Prima vittoria del neo tecnico Cosmi e calabresi che, seppur sempre fanalino di coda, non perdono l’ultimo treno disponibile per sperare ancora. Prosegue la tormentata stagione del Toro: la classifica resta da allarme rosso (terz’ultima posizione).

Sampdoria-Cagliari 2-2
Saliscendi di emozioni a Marassi e 2-2 finale tra Sampdoria e Cagliari, rivitalizzato dalla cura Semplici (7 punti in tre gare).
   
Partenza a tutto gas dei sardi con Joao Pedro sugli scudi. Subito due occasioni per il brasiliano, fermato sempre in leggero fuorigioco, regolarissimo invece il gol del vantaggio all’11’, con Audero che respinge la prima stoccata dell’attaccante ma non può nulla sulla seconda. Assegnato, e poi cancellato su segnalazione del Var, un rigore ai blucerchiati dopo un contatto fra Rugani e Keita Balde: Quagliarella, che fornisce l’assist di testa, era in fuorigioco. Produce poco la Samp in zona offensiva (senza fortuna i tentativi di di Candreva e Jankto), nettamente meglio gli ospiti nel primo tempo.

Ancora grande chance in avvio ripresa per Joao Pedro: Bereszynski si immola sul tiro e salva i suoi (47’). Cragno blocca il tentativo centrale di Ramirez, stessa parata a terra di Audero su Nainggolan, al 67’ ci prova ancora l’uruguaiano Ramirez ma il suo sinistro sorvola di poco la traversa. Da qui la partita gira e inizia l'incredibile rimonta doriana: al 78’ il polacco Bereszynski fulmina Cragno con una potente botta da posizione decentrata, all’80’ Gabbiadini trova di sinistro l’incrocio dei pali. Finita? Macchè. All'ultimo respiro del match (96'), Nainggolan trova dalla distanza la conclusione del 2-2, risultato più giusto.   
 
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