Fatale l'avvicinamento al Sole La cometa ATLAS da alcuni mesi era un'osservata speciale, il potenziale evento astronomico della prima metà del 2020. Scoperta a dicembre, sembrava destinata a diventare visibile a occhio nudo fra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Le comete tuttavia sono corpi imprevedibili, a bassa densità, e l'avvicinamento al Sole è un momento estremamente delicato. In questa fase l'attività del nucleo aumenta e vengono emessi i gas e le polveri che formano la chioma e la coda. Questo però lo indebolisce e prima o poi, in molti casi, innesca un processo di disgregazione che si può rivelare persino fatale. Da Grande Cometa a grande delusione? Da potenziale Grande Cometa, la ATLAS diventerà dunque una grande delusione? Attualmente si trova a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra e si può vedere con telescopi e buoni binocoli, nella costellazione della Giraffa. Resta ancora un oggetto elegante e affascinante, ma probabilmente non potrà mantenere le attese. Anche se nulla vieta di sperare che ci regali un inatteso colpo di coda. Verde, ovviamente.">
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SCIENZA

Astronomia

La ATLAS si spezza: da Grande Cometa a grande delusione?

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di Andrea Bettini ROMA – I primi ad accorgersene sono stati gli astronomi Quanzhi Ye dell'Università del Maryland e Qicheng Zhang del California Institute of Technology. Qualche ora dopo è arrivata la conferma dal Liverpool Telescope di La Palma, sulle isole Canarie: il nucleo dell'attesissima cometa C/2019 Y4 ATLAS si è frammentato all'improvviso. Per gli appassionati di astronomia è una brutta notizia: le speranze che diventi visibile a occhio nudo si sono ridotte al lumicino.

Spezzata in due
Le osservazioni hanno mostrato che il nucleo si è diviso in almeno due parti. Quanzhi Ye ha pubblicato su Twitter il confronto fra come appariva il 2 aprile e come appariva il 5 aprile: la sua forma nella seconda immagine è diversa e più allungata, proprio perché si è spezzato. Questo spiega anche perché la cometa da qualche giorno si comportava in modo anomalo: pur avvicinandosi al Sole, non stava diventando più brillante e, anzi, la sua luminosità si era addirittura leggermente ridotta.



Fatale l'avvicinamento al Sole
La cometa ATLAS da alcuni mesi era un'osservata speciale, il potenziale evento astronomico della prima metà del 2020. Scoperta a dicembre, sembrava destinata a diventare visibile a occhio nudo fra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Le comete tuttavia sono corpi imprevedibili, a bassa densità, e l'avvicinamento al Sole è un momento estremamente delicato. In questa fase l'attività del nucleo aumenta e vengono emessi i gas e le polveri che formano la chioma e la coda. Questo però lo indebolisce e prima o poi, in molti casi, innesca un processo di disgregazione che si può rivelare persino fatale.

Da Grande Cometa a grande delusione?
Da potenziale Grande Cometa, la ATLAS diventerà dunque una grande delusione? Attualmente si trova a circa 150 milioni di chilometri dalla Terra e si può vedere con telescopi e buoni binocoli, nella costellazione della Giraffa. Resta ancora un oggetto elegante e affascinante, ma probabilmente non potrà mantenere le attese. Anche se nulla vieta di sperare che ci regali un inatteso colpo di coda. Verde, ovviamente.
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