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POLITICA

Venezia

La Camera approva in via definitiva il decreto "Grandi Navi". Vianello lascia il gruppo M5s

Il dl Venezia è stato approvato con 363 sì, 15 no e 4 astenuti. Giovanni Vianello, contrario al decreto anche nella parte che riguarda l'ex Ilva, lascia il gruppo M5s a Montecitorio

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L'aula della Camera ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto "Grandi Navi" sulla tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia. I sì 363, i no 15, 4 gli astenuti.

Il provvedimento dichiara monumento nazionale alcune vie d'acqua veneziane e prevede che a decorrere dal primo agosto 2021 sia vietato il transito delle grandi navi in tali vie d'acqua. Sono previste alcune misure di ristoro sia delle compagnie di navigazione sia del gestore dei terminal di approdo  e dei soggetti esercenti servizi connessi al terminal, nonché a beneficio dei lavoratori impiegati in attività colpite in qualsiasi forma direttamente dal divieto di transito delle grandi navi. 

Durante l'esame al Senato, nel decreto è stata introdotta una norma che autorizza l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. - Invitalia a sottoscrivere ulteriori apporti di capitale e ad erogare finanziamenti in conto soci, nel limite massimo di 705 milioni di euro, per assicurare la continuità del funzionamento produttivo dell'impianto siderurgico dell'Ilva di Taranto. Inoltre, Invitalia viene autorizzata alla costituzione di una società, con capitale sociale determinato nell'ambito di un limite massimo pari a 70 milioni di euro, al fine di condurre le analisi di fattibilità finalizzate alla realizzazione e alla gestione di un impianto per la produzione del cosiddetto preridotto.

Vianello lascia il gruppo M5s a Montecitorio
Giovanni Vianello vota contro il dl grandi navi in difformità dal gruppo M5S alla Camera a cui appartiene e che lascia: lo annuncia lo stesso Vianello in dichiarazione di voto in Aula. Vianello si dimette, spiega, per la mancata chiusura dell'area a caldo dell ex'Ilva di Taranto. "Abbiamo fatto come tutti gli altri: per questo non voto un dl che nasconde 700 milioni per l'Ilva e annuncio che lascio il M5S". 
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