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POLITICA

Viminale: no regia unica su proteste nelle piazze

Lamorgese: "L'obiettivo è assicurare la tenuta sociale del Paese"

"Terremo in considerazione ogni minimo segnale di allarme perché la protesta non turbi ancor più un clima già scosso dalla seconda ondata pandemica", ha detto il ministro dell'Interno. "Ho già detto e ribadisco che il governo è in costante ascolto delle voci di disagio"

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"La situazione del Paese è seguita con la massima attenzione. Terremo in considerazione ogni minimo segnale di allarme perché la protesta non turbi ancor più un clima già scosso dalla seconda ondata pandemica". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, durante un'informativa al Senato.  "Il bene comune è tenere insieme il Paese. L'obiettivo dev'essere quello di assicurare la tenuta sociale del Paese - ha sottolineato -, da un lato con risorse e impegno del governo, dall'altro attraverso un contrasto efficace di azioni violente garantendo la sicurezza di tutti".

Poi ha proseguito: "Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che le misure emergenziali, sia governative sia quelle disposte dalle regioni in relazione alle specifiche esigenze dei territori, hanno determinato per la generalità degli italiani soprattutto per alcune categorie particolarmente colpite. Ho già detto e ribadisco che il Governo è in costante ascolto delle voci di disagio".

E a proposito dei disordini avvenuti nelle città italiane ha sottolineato: "Manifestazioni pubblicizzate da parte di singoli individui o gruppi, non sempre strutturati e non rispondenti a una strategia unitaria, ma accomunati comunque da finalità antigovernative".  "A tali manifestazioni - ha aggiunto Lamorgese - hanno partecipato in maniera preponderante frange violente riconducibili a vari e distinti ambiti, che vanno dai movimenti di estrema destra e dai centri sociali, uniti dalla tematica 'negazionista', fino a ricomprendere i settori più estremi delle tifoserie".

Inoltre, "non è da sottacere il contributo di frange giovanili conseguente al rinnovato attivismo negli ambienti studenteschi e di una componente violenta di disagiati sociali, composta anche da extracomunitari che si inseriscono opportunisticamente nella protesta per un mero tornaconto personale come avvenuto in occasione degli scontri di Milano e Torino del 26 ottobre", ha rilevato Lamorgese, sottolineando che "il denominatore comune di questa variegata componente appare quello di strumentalizzare il disagio socio-economico indotto dalla emergenza pandemica, con il probabile scopo di fare proselitismo e di guadagnare consensi alle forme di manifestazioni di piazza e di protesta violenta".

Viminale, no regia unica su proteste nelle piazze
A fare il punto sui disordini avvenuti nei giorni scorsi è stato in mattinata il comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell'Interno Lamorgese, e al quale hanno partecipato il viceministro Matteo Mauri, i vertici delle forze di polizia e degli organismi di informazione di sicurezza ed il sottocapo di Stato maggiore della Difesa.

In sede di comitato è stata fatta una analisi della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica sul territorio nazionale, con particolare riguardo alle manifestazioni che hanno determinato momenti di tensione, sfociando in aggressioni e atti vandalici riconducibili spesso a gruppi antagonisti di destra e di sinistra, a esponenti delle tifoserie ultras e a elementi della criminalità, per le quali non sono emersi evidenti elementi su una regia unica.
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