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SCIENZA

Spazio

Lancio da manuale per BepiColombo: Europa in volo verso Mercurio

Le sonde della missione ESA-JAXA sono partite dalla Guyana Francese. Arriveranno a destinazione nel 2025. Considerevole il contributo italiano al progetto, con ASI, INAF e industrie high-tech in prima fila

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di Andrea Bettini KOUROU (GUYANA FRANCESE) - Con una scia di fuoco nel cielo della Guyana Francese, si è aperto il primo viaggio dell’Europa verso Mercurio. La missione BepiColombo, un progetto congiunto dell’ESA e dell’agenzia spaziale giapponese JAXA, è partita con un lancio da manuale dallo spazioporto di Kourou. L’obiettivo è portare due sonde nell’orbita del pianeta più vicino al Sole.
 
“Vai, Bepi!”
Ad applaudire l’annuncio ufficiale della riuscita del lancio, effettuato con un razzo Ariane 5, c'erano decine di scienziati e tecnici di tutto il mondo. BepiColombo è una missione da circa due miliardi di euro, ad altissima tecnologia, che richiesto un grande lavoro preparatorio e progettuale. Fra i più entusiasti, sulla terrazza del Jupiter Center di Kourou, proprio gli italiani guardando il vettore salire in cielo lo incitavano a gran voce: “Vai, Bepi! Vai, Bepi!”
 
Italia in prima linea
Il contributo dell’Italia del resto è considerevole: ASI e INAF in prima linea, quattro dei principali strumenti scientifici a guida italiana, l’industria che ha fornito componenti high-tech essenziali e Thales Alenia Space come co-primo contraente. “Sono più di 20 anni che questa missione è in corso di sviluppo e finalmente è partita  – dice il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston – Ora la scienza si prepara alla messe di dati che verrà fornita una volta che si arriverà vicino a Mercurio“.
 
Alla scoperta dei misteri di Mercurio
Mercurio è un pianeta ancora poco conosciuto. È molto difficile da raggiungere per le condizioni ambientali estreme, con sbalzi di temperatura di centinaia di gradi, e per la vicinanza con il Sole, la cui attrazione gravitazionale impone consumi di propellente molto elevati per poter arrivare correttamente a destinazione. Per questo finora è stato visitato solamente da due sonde, entrambe della NASA: Mariner 10 e Messenger.
 
Sette anni di viaggio
Le sonde della missione BepiColombo MPO (europea) e MMO (giapponese) impiegheranno sette anni raggiungere Mercurio ed inserirsi nella sua orbita. Poi, dalla primavera 2026, inizieranno i rilevamenti su conformazione e composizione interna del pianeta e sul suo campo magnetico. “Mercurio è un pianeta affascinante e a renderlo tale è la sua vicinanza al Sole- dice il direttore generale dell’ESA, Ian Woerner – Siamo curiosi perché conoscerlo meglio ci aiuterà a capire come si è sviluppato il Sistema Solare”. La speranza degli scienziati è che da quel mondo lontano ci arrivino informazioni su vari temi, compresa la validità della Teoria Generale della Relatività di Einstein. Le risposte a molte domande sono lassù che aspettano. MPO e MMO stanno andando a cercarle.

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