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SPORT

Serie A, quattordicesima giornata

Inter nuova capolista: 2-1 alla Spal e Juventus sorpassata

Lautaro (doppietta) trascina i nerazzurri in testa al campionato, Immobile (due gol anche per la punta napoletana) liquida l'Udinese e rafforza il 3° posto della Lazio. Si scuote il Milan: colpo a Parma con Theo Hernandez 

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Dicembre si apre con una nuova capolista: l’Inter prende infatti la palla al balzo (il pari interno della Juve col Sassuolo), batte 2-1 una buona Spal e vola in testa al campionato, sorpassando di 1 punto i bianconeri. Lautaro show nel primo tempo del ‘Meazza’, con El Toro che firma una splendida doppietta: primo squillo al 16’ con un diagonale lento ma chirurgico, secondo centro al 41’ di testa su cross al bacio di Candreva. Match a senso unico, ospiti costretti alla difensiva e non pervenuti dalle parti di Handanovic.

Estensi che si scuotono però ad inizio ripresa con il bellissimo assolo di Valoti, concluso con un imparabile destro incrociato (50’) che dimezza il passivo. Immediata la reazione nerazzurra: Lautaro vicino due volte alla tripletta, Candreva conclude potente ma centrale, Vecino non riesce nel tap-in vincente al 72’ e all’83’ la sua stoccata dalla distanza viene neutralizzata da un reattivo Berisha. In mezzo, chance (del pari) anche per la Spal: Tomovic svirgola clamorosamente da posizione più che invitante (75’). Brividi a San Siro in pieno recupero (92’) sulla botta di Kurtic che sfila non lontano dal palo. Poi via alla festa per la squadra di Conte, che ora guarda tutti dall’alto in basso.

​Lazio-Udinese 3-0 
Al terzo posto tiene alla grande la Lazio – sesta vittoria consecutiva - che si beve l’Udinese all’Olimpico (3-0) trascinata dal suo ‘deus ex machina’, uno strepitoso Ciro Immobile: doppietta nei primi 45’ (al 9’ e su rigore al 36’) e trono dei bomber sempre più indiscusso con 17 reti. Una cifra quasi da record rispetto alle partite giocate (14): meglio di lui, in Serie A, solo l’interista Angelillo nel 1958-59 e lo juventino Borel nel 1933-34. Numeri davvero impressionanti.

Dopo l’Immobile-time, pochi secondi prima del riposo arriva il terzo squillo dei padroni di casa, ancora su penalty (fallo di Nuytinck su Correa) ma trasformato stavolta da Luis Alberto (46’). Dominio assoluto dei biancocelesti - vicini alla rete anche con Correa, lo stesso Luis Alberto e Luiz Felipe – mentre i friulani si rendono pericolosi con Nestorovski e Mandragora. Con la partita ormai segnata, la ripresa ha poco da dire. Musso nega il poker a Lulic (colpo di testa su cross di Lazzari), i cambi di Gotti non scuotono l’Udinese, mai minacciosa dalle parti di Strakosha.
 
Parma-Milan 0-1
Si scuote il Milan, che dà un po’ di colore alla sua deficitaria classifica (17 punti): colpo a Parma in zona Cesarini (88’) firmato dall'esterno francese Theo Hernandez, che sfrutta di sinistro un pallone vagante in area (0-1).

Gara convincente quella giocata dai rossoneri, che riassaporano meritatamente la vittoria dopo tre turni di campionato. Poco da recriminare per i padroni di casa, sempre in partita ma poco incisivi nella trequarti avversaria. Inizio deciso degli ospiti che sfiorano il vantaggio con Cahlanoglu (girata di destro) e Romagnoli, che di testa manda il pallone sopra la traversa da ottima posizione. Poi è la volta di Kessie, dalla distanza: Sepe ci mette una pezza. Ducali pericolosi con Hernani (decisiva la chiusura di Romagnoli su Barillà) e la conclusione di Kucka nel recupero.

Ripresa. Ci prova Suso, Sepe si oppone a Calhanoglu all’82’ ma all’88’ deve inchinarsi sul mancino vincente di Theo. Il Parma si vede pochissimo dalle parti di Donnarumma: un tentativo respinto di Kulusevski e nulla più. Alla fine, sconfitta meritata per la squadra di D’Aversa.   
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