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EUROPA

Il governo spedisce la lettera a Bruxelles

Lavoro, inviata alla Ue la richiesta di attivazione di Sure per 28,5 miliardi di euro

Per i ministri Catalfo e Gualtieri è un esempio positivo di solidarietà tra gli Stati membri e a favore dei lavoratori europei. Dl agosto: "Si punta a lavoro e sviluppo" dice il ministro dell'Economia. "Stiamo lavorando a riduzione dell'Irpef"

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Richiesta alla Commissione europea l'attivazione di SURE per oltre 28 miliardi di euro. Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, si legge in una nota, hanno inviato a Bruxelles la lettera con cui il Governo italiano richiede formalmente l'attivazione di SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), lo strumento messo in campo dalla Commissione europea per mitigare i rischi di disoccupazione dovuti all'emergenza Covid19.   

Nella missiva, indirizzata ai commissari Dombrovskis, Gentiloni, Schmit e Hahn, il Governo italiano chiede di poter accedere alle risorse di SURE nella misura di 28.492 milioni di euro, un importo giustificato dalle misure che sono state messe in campo per tutelare i redditi dei lavoratori durante la crisi come indicato nella tabella di segnalazione e nella valutazione provvisoria della loro ammissibilità da parte dei servizi competenti della Commissione.

Per Catalfo e Gualtieri è un esempio positivo di solidarietà tra gli Stati membri e a favore dei lavoratori europei. 

Dl agosto, Gualtieri: "Si punta a lavoro e sviluppo"
Non solo bonus. Il cuore del Dl agosto ha misure per lavoro e sviluppo, come la decontribuzione al sud- 'scelta di portata storica' - e per le assunzioni o risorse su investimenti degli enti territoriali. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri traccia un bilancio con Repubblica in apertura di prima pagina e fa sapere che si lavora ad una riforma fiscale per una riduzione dell'Irpef: 'apprezzo il modello tedesco di progressività con aliquota continua, ma niente è ancora deciso'.L'autunno? Accompagnare la ripresa continuando a sostenere l'economia, spiega "Quella di contrastare i pesanti effetti economici del Covid-19 con un forte intervento anticiclico in deficit -  nota Gualtieri - è una strategia giusta, che abbiamo definito in modo condiviso a livello europeo e internazionale. Senza questi interventi, la crisi avrebbe avuto conseguenze economiche e sociali insostenibili che avrebbero compromesso la possibilità di una ripartenza che invece è in corso".  "I dati molto positivi della produzione industriale di maggio e giugno dopo il calo senza precedenti di aprile dovuto al lockdown - rileva il ministro dell'Economia - e alcuni indicatori relativi a luglio mostrano che è in atto una forte ripresa del Pil. Poiché la caduta nel secondo trimestre stimata dall'Istat, cioè il 12,4%, è stata un po' inferiore alle nostre attese, il rimbalzo del terzo trimestre sarà probabilmente lievemente più contenuto del 15% ma pensiamo non lontano da quella cifra". 
 
Quanto alle tasse, "la scadenza del 20 luglio è alle nostre spalle, ma nel decreto abbiamo rinviato al prossimo aprile il secondo acconto di novembre per Isa e forfettari che hanno subito perdite. Per quanto riguarda la riforma fiscale stiamo lavorando a un modello che prevede una riduzione dell'Irpef, che ricordo il governo ha già avviato quest'anno, e l'assegno unico per i figli da finanziare in parte con una riforma delle detrazioni e dei sussidi ambientali dannosi e in parte col contrasto all'evasione e che potrà essere implementato gradualmente per garantire l'equilibrio della finanza pubblica.Io - aggiunge - apprezzo il modello tedesco di progressività con aliquota continua ma su questo non abbiamo ancora deciso".   "Vogliamo eliminare le arretratezze - sottolinea -, le misure per il Sud vanno in questo senso. Il Recovery Plan sarà tutto su innovazione e transizione energetica".

Il ministro invita inoltre a non abbassare la guardia in vista dell'autunno,spiegando che si è deciso di finanziare altre 18 settimane di cassa covid e prolungato le misure sulla liquidità "proprio per accompagnare la fase della ripresa senza commettere l'errore di interrompere troppo presto l'azione di sostegno all'economia".
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