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SPETTACOLO

Cinema

Le candidature ai David: in testa Dogman e Capri Revolution

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In testa nella 64ma edizione dei David di Donatello Dogman di Matteo Garrone che ha ottenuto il numero più alto di candidature, ben 15, seguito da Capri Revolution di Mario Martone che si attesta a 13. A pari merito al terzo posto a quota 12 si collocano Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e Loro di Paolo Sorrentino. A seguire ancora a pari merito, con nove candidature, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher e Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. Seguono Euforia (7 candidature), La terra dell'abbastanza (4 candidature),  A casa tutti bene, Fabrizio De Andrè - Principe libero e Il vizio  della speranza (tutti con 3 candidature).

Seguendo questo link l'elenco completo delle candidature ai Premi David di Donatello 2019 dei film usciti al cinema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, votate dall'8 al 31 gennaio 2019 dai componenti della giuria dell'Accademia.

I premi David di Donatello verranno consegnati a Roma mercoledì 27 marzo, con una cerimonia in diretta su Rai1.

Le candidature annunciate oggi da Piera Detassis sono le prime dopo la  cosiddetta "riforma dei David" promossa dalla nuova presidente e concretizzatasi fra l'altro nel totale azzeramento e ricomposizione della giuria, "ringiovanita e razionalizzata", con la presenza di soli ex vincitori, addetti ai lavori e personalità del mondo della cultura, all'insegna del motto "il cinema vota il cinema". Ma anche in un nuovo  sistema di voto, nuove modalità di ammissione dei film con la candidabilità anche di titoli usciti per pochi giorni in sala e migrati velocemente sulle piattaforme on demand come Netflix e Amazon   e un nuovo premio, il David dello Spettatore, che andrà al film italiano che ha totalizzato il maggior numero di spettatori nell'anno.  "L'edizione del cambiamento", come l'aveva definita a dicembre la stessa Detassis culminerà nella cerimonia di premiazione fissata per mercoledì 27 marzo, che verrà trasmessa in diretta in prima serata su  Rai1, con la conduzione, per il secondo anno consecutivo, di Carlo Conti.

Nelle cinquine di candidatura "ci sono i nomi più interessanti del nostro panorama conosciuti in Italia e all'estero e che hanno un respiro moderno e innovatore anche nel linguaggio cinematografico". Lo dice la presidente della fondazione David di Donatello, Piera Detassis, commentando le cinquine di candidatura al premio.

​"È la mia quarta edizione ed è un grande onore. Il mio compito sarà quello di cerimoniere che deve dare ritmo e valorizzare le emozioni dei vincitori". Così Carlo Conti, conduttore dei David.

"Teniamo molto a questa iniziativa. È un momento importante perché il legame fra il cinema e la tv si è dimostrato vincente. Si diceva che la televisione avrebbe ucciso il cinema invece c'è un'interazione fra i due mezzi". Così il direttore di Rai1, Teresa De Santis, parlando alla presentazione dei David di Donatello. "La Rai lavora molto sul cinema italiano e intendiamo andare avanti su questa strada", aggiunge.
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