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MONDO

Le notizie dal mondo

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di Paolo Cappelli Accelerazione è la parola magica di oggi. Accelerano gli Stati Uniti, con Biden che vuole vaccinare tutti negli USA entro maggio; accelera Israele, il Paese più efficiente al mondo nella vaccinazione di massa, che riapre ristoranti e voli internazionali. Invoca un'accelerazione l'Europa, dove cresce la pressione sulle cancellerie per quel confronto con il vicino scomodo, il Regno Unito.  

 
Welt
Nel grafico, l'andamento delle forniture dei vaccini e della loro effettiva somministrazione.
Quasi 3 milioni e 200mila dosi di Astra Zeneca dovrebbero essere consegnate ai Lander entro domani, secondo le informazioni del Ministero federale della salute. Secondo i dati dell'Istituto Robert Koch (RKI), tuttavia, fino a lunedì scorso compreso sono state somministrate solo 514.000 dosi. 
 
Cara cancelliera, la pazienza della Germania sta finendo
Il coronavirus ci tiene in una sorta di irrequieto stato di emergenza ormai da un anno. Richiede molto da tutti. I tedeschi hanno sopportato già molto. All'inizio era quasi esemplare la loro responsabilità personale e l'obbedienza. Ma l'approvazione si sta sgretolando e sta rapidamente calando in alcune parti del Paese. Perché? Perché la nonchalance nel procurarsi il vaccino è tanto incomprensibile quanto l'apparente eccesso di dosi non inoculate. Alla fine di questo mese, se il tasso di vaccinazione resta così poco ambizioso, potrebbero esserci cinque milioni di dosi in giacenza. Questo è il motivo per cui chiediamo al nostro Cancelliere se è arrivato il momento di muoversi verso una ripartenza, verso una politica di vaccinazione sicura, non rapida e completa, non burocratica e radicalmente pragmatica. Dopo più di un anno di crisi, sono necessarie decisioni pratiche, altrimenti non è in gioco solo la libertà dei cittadini.

Bild
Debacle vaccinazione senza fine, confinamento fino a poco prima di Pasqua
Oggi dalle 14 la cancelliera Angela Merkel vedrà in video conferenza i primi ministri dei Lander al vertice coronavirus. E la polemica è inevitabile, perché la Cancelleria difficilmente vuole consentire un allentamento delle restrizioni. In un documento di dieci pagine della Cancelleria diffuso ieri, la Merkel e il suo ministro della Cancelleria Helge Braun parlano sì di riapertura dei negozi, ad esempio, ma solo con valori di incidenza molto bassi (35 nuove infezioni settimanali ogni 100.000 abitanti). Lo stesso vale per musei, gallerie, zoo e giardini botanici, eventi commemorativi e sport senza contatto (max. 10 persone) all'esterno. Ieri l'incidenza in Germania è stata di 65,4 nuovi contagi in una settimana ogni 100.000 abitanti e arrivare rapidamente a 35 è quasi impossibile. Il calcolo della Merkel, secondo un parlamentare che ha chiesto l'anonimato alla BILD è semplice: "I valori non sono raggiunti, quindi non ci sono aperture". Ovvero, non è colpa sua. Ma la Merkel incontra resistenze nella grande coalizione, da parte di alcuni primi ministri e nel mondo degli affari. L'associazione degli esercenti al dettaglio chiede che "tutti i negozi siano autorizzati a riaprire l'8 marzo sulla base di standard di igiene applicabili, anche se si registrasse un'incidenza di oltre 35 o 50 nuovi contagi ogni 100.000 abitanti".



Mail on Sunday
Una sola iniezione dà il 90% di protezione
Una sola somministrazione riduce il rischio di essere ricoverati per Covid-19 di oltre il 90%, secondo un nuovo sorprendente studio. I funzionari della sanità pubblica hanno detto ai ministri che i notevoli risultati si applicano sia al vaccino Pfizer sia al vaccino Oxford- Astra Zeneca. Un dato incoraggiante mentre sono già vaccinati con la prima dose 20 milioni di britannici

Tagesspiegel
Quando sarà di nuovo com'era?
È uno dei vertici Corona più importanti e il cancelliere Angela Merkel (CDU) lo sa: la pressione dell'economia e dei cittadini tormentati dal blocco è immensa. Anche diversi stati federali minacciano di andare avanti da soli. E c'è anche un brontolio nel campo della CDU. Il primo ministro dell'Assia, Volker Bouffier, lo ha sintetizzato così: "La gente è stufa". Trapelano indiscrezioni sul vertice di oggi con i Lander. La bozza della cancelleria da un lato tiene conto del rischio di un numero crescente di infezioni da varianti di virus come la B.1.1.7 e al allo stesso tempo cerca di dare prospettive di apertura. La Germania dovrebbe restare in lockdown nazionale fino al 28 marzo ma con un allentamento delle restrizioni. 

Podcast NDR, la radio del nord della Germania
Il virologo Christian Drosten ha criticato l'attuale approccio statale alle vaccinazioni, "il perfezionismo tedesco", ha detto nel podcast di NDR "The Coronavirus Update". Ha chiesto che medici di famiglia e medici aziendali siano coinvolti urgentemente nella vaccinazione. Drosten stima intorno alla metà la quota della variante inglese B.1.1.7 nei contagi in Germania. La proporzione di questa variante più contagiosa continuerà ad aumentare, il che è inevitabile, ha detto, perché in Gran Bretagna ora si riscontrano solo 'resti' di altre varianti, la B.1.1.7 è completamente dominante. E le restrizioni lì sono severe da tempo, ha aggiunto Drosten. In due asili nido a Mörfelden Walldorf, Assia, decine di insegnanti e bambini sono stati infettati dal virus, molti dei quali con la variante inglese

Daily Telegraph
Gli aiuti mantenuti ma aumentano le richieste di riaperture più rapide  
Rishi Sunak annuncerà oggi che lo schema degli aiuti attuale continuerà fino all'autunno, anche se i dati mostrano che gli sforzi per contrastare il Covid stanno superando le aspettative. Svelando il suo bilancio oggi, il cancelliere aprirà la strada a decine di miliardi di spesa extra, estendendo i sostegni per evitare licenziamenti e l'aumento di ristori fino alla fine di settembre anche per i lavoratori autonomi. La vasta spesa primaverile ed estiva indica che il governo crede che le imprese non torneranno pienamente alla normalità fino all'autunno. Questo nonostante la nuova analisi che mostra che il calo dei decessi per coronavirus in Inghilterra è di circa tre settimane avanti rispetto alle stime del primo modello governativo, alimentando le richieste di una riapertura più rapida. 
Sunak giustificherà le decisioni dichiarando che farà "tutto il necessario" per proteggere il popolo britannico e le imprese in un "momento di crisi". Ma deve affrontare un dibattito parlamentare difficile, con i parlamentari Tory a disagio per l'aumento dei livelli di spesa, e anche contrari alla necessità di un aumento delle tasse.

The Guardian
Sunak estende la rete di sicurezza
In un anno, 15 manovre con impatto sul bilancio, spesi 280 miliardi di sterline





Le Soir
Le cattive scelte del piano di vaccinazione
Balbetta l'organizzazione della vaccinazione: bug di informatica, convocazioni perse, centri di vaccinazione deserti … o sovraffollati. Era opportuno assegnare la App che produce i rendez vous a una minuscola start up? Nessun limite di età per il vaccino AstraZeneca. Il Consiglio Superiore della Sanità si è pronunciato in questa direzione sulla base degli ultimi studi nel Regno Unito. Accetta il principio di una proroga del tempo tra le dosi del vaccino Pfizer se le circostanze lo richiedono.

Prima del passaporto vaccinale, bisogna che riesca la vaccinazione  
Solo il 25% dei circa 29.000 operatori sanitari in prima linea di Bruxelles ha risposto agli inviti digitali a farsi vaccinare inviati a febbraio, ha detto ieri Inge Neven, responsabile igiene a Bruxelles. Al fine di raggiungere le quote giornaliere fissate nonostante questo basso tasso di risposta, il centro Heysel è aperto da lunedì agli agenti di polizia di pronto intervento e agli operatori sanitari delle comunità sanitarie non residenziali. Gli altri centri di vaccinazione di Bruxelles saranno aperti da metà marzo. Il tempo di attesa per farsi vaccinare al centro Heysel ieri è raddoppiato. Le autorità hanno inviato inviti alle comunità locali, a persone delle fasce non prioritarie, per non ritrovarsi nella stessa situazione della scorsa settimana. Emin Luka, direttore dell'Expo di Bruxelles, spiega che queste persone non hanno ricevuto un link, via e-mail, per registrarsi in anticipo sulla piattaforma federale. Il personale del centro di vaccinazione ha quindi dovuto registrare ogni individuo uno per uno, sul posto, il che ha richiesto un'enorme quantità di tempo.

NYT
Biden promette forniture sufficienti per vaccinare tutti gli adulti negli USA entro maggio
Il presidente accelera: vuole vaccinare tutti gli insegnanti entro marzo ma invita a non abbassare la guardia
La nuova roadmap delle vaccinazioni delineata dopo un accordo della Casa Bianca con Merck per aumentare la produzione del vaccino Johnson & Johnson
Negli USA andamento dei nuovi contagi negli ultimi 14 giorni: -21%, morti: -17%  
Vaccinati con la prima dose il 15% della popolazione (nel Regno Unito il 30%) e con la seconda il 7,7% (nel Regno Unito 1,2%)
Israele: vaccinato con una dose il 53% della popolazione (con la seconda dose il 38,7%)
Italia vaccinato con una dose il 4,9%, con la seconda il 2,3%
Germania: 5,1% e 2,6% rispettivamente

Dosi amministrate ogni 100 residenti: nei Paesi con più persone vaccinate la somministrazione a partire dal via della campagna è stata poi molto molto rapida, come in Israele e Regno Unito. Molto più lineare, progressiva, la vaccinazione nei Paesi UE
 
Washington Post
La decisione del Texas di revocare gli sforzi di contenimento del coronavirus arriva in un momento bizzarro
Ieri abbiamo sentito due annunci importanti che hanno rimodellato ciò che potremmo aspettarci dalla pandemia nei prossimi mesi. Il secondo annuncio è arrivato dal presidente Biden. Grazie in parte a un accordo di produzione tra Merck e Johnson & Johnson, l'amministrazione Biden ora si aspetta che ci saranno dosi di vaccino sufficienti entro la fine di maggio perché ogni americano possa ricevere una dose.
Si tratta di un'accelerazione significativa della data stimata, il che significa, potenzialmente, una conclusione più rapida del periodo più terribile della pandemia.
Circa un'ora prima, però, c'è stato un altro annuncio, più sconcertante da parte del governatore del Texas Greg Abbott (R), che stava emanando un ordine esecutivo "per revocare l'obbligo delle mascherine per riaprire il Texas al 100%". In altre parole, per annullare completamente gli sforzi per contenere il virus.
La tempistica dell'annuncio di Abbott è difficile da comprendere. È noto da mesi che i vaccini saranno presto ampiamente disponibili, il che significa che la frustrazione per le misure di contenimento come i limiti alle attività delle aziende e l'obbligo di mascherine diminuiranno man mano che raggiungeremo l'immunità di gregge attraverso vaccinazioni di massa efficaci. Ma c'è anche la diffusione di varianti più contagiose, tre delle quali sono già state confermate a Houston, la città più grande del Texas. Lo stato ha svolto uno dei peggiori sforzi per vaccinare i suoi residenti, anche se ha pesato negativamente la recente tempesta invernale. Questo è l'asterisco dell'annuncio di Biden, ovviamente: disponibilità del vaccino non significa capacità uniforme di distribuirlo rapidamente.  Abbott fa invece appello alla capacità dei texani di prendere le necessarie precauzioni da soli, un ottimismo che la storia recente indica come ingiustificato.

Jerusalem Post
Israele inizia a riaprire i suoi cieli
3mila ingressi quotidiani autorizzati, voli da NYC, Parigi, Francoforte, Kiev
L'entusiasmo e l'incertezza dei ristoratori di Gerusalemme, che riaprono ora con tavoli anche al coperto: non sappiamo cosa sta succedendo, cambiano idea ogni settimana.
La soddisfazione e i dubbi sulle modalità di riapertura dopo il terzo lockdown nazionale    

WSJ
I paesi asiatici hanno guidato il mondo nella lotta contro la pandemia covid-19 nel 2020. Ora alcuni sono ostacolati dalla chiusura dei confini e da altre regole imposte per sicurezza sanitaria, mettendoli potenzialmente dietro gli Stati Uniti e altri paesi nel guidare la ripresa economica globale. Paesi come Cina, Thailandia e Australia hanno praticamente fermato il coronavirus all'interno dei loro confini bloccando l'ingresso alla maggior parte degli estranei e reprimendo in modo aggressivo le infezioni importate.
I loro cittadini vivono una vita quasi normale e le loro economie, con alcune eccezioni, non hanno subito duri contraccolpi come quelle in Occidente. La Cina è riuscita a far crescere il suo prodotto interno lordo del 2,3% lo scorso anno. Ma quel successo ha reso meno urgente per molti paesi asiatici muoversi rapidamente nella vaccinazione dei propri cittadini, dal momento che pochi si ammalano. La maggior parte dei paesi asiatici ha vaccinato solo una piccola percentuale della propria popolazione e la maggior parte delle economie asiatiche non raggiungerà l'immunità di gregge fino al 2022, stima Goldman Sachs. Gli Stati Uniti e il Regno Unito probabilmente avranno vaccinato metà dei loro residenti entro maggio, secondo le previsioni di Goldman Sachs. Questo potrebbe lasciare alcuni paesi asiatici in uno schema di congelamento delle restrizioni verso l'esterno, costretti a mantenere i loro confini sigillati poiché le loro popolazioni hanno sviluppato poca immunità naturale alla malattia, anche se parti del mondo riaprono ad affari e viaggi internazionali.


Dalla Redazione

La Tercera (Chile) 
Perù: al via il processo contro Alberto Fujimori per "sterilizzazioni forzate di donne".  
Un giudice peruviano ha aperto lunedì il processo contro l'ex presidente Alberto Fujimori e altri ex funzionari attualmente in carcere, accusati di "sterilizzazioni forzate" di migliaia di donne povere, molte delle quali indigene, tra il 1996 e il 2000. Tra gli altri imputati ci sono gli ex ministri della Salute, Alejandro Aguinaga (attuale candidato al Congresso per Fujimori), Eduardo Yong Motta e Marino Costa Bauer. Ci sono altri due ex funzionari locali accusati.

Fujimori e gli altri imputati, "hanno fatto molti danni con la loro politica", ha detto il procuratore Pablo Espinoza presentando le accuse, in un'udienza virtuale che ha avuto un traduttore in lingua quechua perché alcune delle vittime sono autoctone, persone che non parlano spagnolo. Si stima che 270mila peruviane siano state sottoposte a interventi di legatura delle tube di Falloppio come parte del Programma nazionale per la salute riproduttiva e la pianificazione familiare che Fujimori aveva svolto negli ultimi quattro anni al potere.  

Oltre alle eventuali condanne degli imputati, le vittime potrebbero essere risarcite dallo Stato, in virtù di una riforma del Piano di riparazione globale per le vittime del conflitto armato interno che il Perù ha vissuto tra il 1980 e il 2000.  Attualmente l'ex presidente di origini giapponesi, ora 82 anni, sta scontando una condanna di 25 anni per violazioni dei diritti umani, e ha governato il Perù tra il 1990 e il 2000. 

Rossiyskaya Gazeta
Se non ci fosse stato Gorby

Il primo e l’unico presidente dell’URSS compie 90 anni
Gorbaciov, non importa come lo si tratti, non importa che lo si chiami, distruttore o creatore, ha scritto il suo nome nella storia russa e mondiale. Al momento dell’arrivo al potere di Gorbaciov, il paese era incurabilmente malato. Sicuramente l’epoca sovietica avrebbe potuto finire in modo meno doloroso, ma l’Urss era condannata. Gorby è arrivato al calo del sipario. Tuttavia, la sua perestroika ha rincuorato molte persone per un po' di tempo. Ha risvegliato le speranze. La Glasnost di Gorbaciov incoraggiava la fede: finalmente la verità! Ma la fede non poteva essere assimilata a stomaco vuoto. E Gorbaciov, rendendosi conto di questo, ha condotto l'immenso paese lungo la strada, non ipotizzando una transizione morbida, ma ordinata e pianificata, dove il cambiamento della formazione socialista ad un’altra sembrava reale, ma non rapido, evitando lo schianto, con una prospettiva a lungo termine con la conservazione del paese, tramandato dagli antenati, sui nuovi principi. I compagni d'armi di Gorbaciov diminuivano ogni giorno che passava come segretario generale e poi primo, e l’ultimo, presidente dell'Unione Sovietica. I vecchi quadri, burocrati navigati, hanno resistito in silenzio, ma ferocemente. E lo stretto entourage di Mikhail Sergeyevich non poteva fornire né una piattaforma ideologica né un sostegno economico. Un uomo chiamato Gorby iniziò a viaggiare per il mondo in cerca di denaro. Venivano concessi prestiti, senza alcuna possibilità di restituirli. Il nodo è diventato più stretto. L'Unione Sovietica, una volta ritenuta indistruttibile e indissolubile, è finita in un sacco con il cappio al collo. Mikhail Sergeyevich voleva la pace sulla terra. Gorbaciov, infatti, ha negoziato con l'Occidente. Gli hanno promesso, solennemente giurato che la rivale Nato non si sarebbe mai avvicinata di un solo centimetro ai confini dell'Urss dopo il ritiro delle truppe sovietiche da tutte le parti, e nel più breve tempo possibile. E che l’Alleanza Atlantica non si sarebbe mai espansa. Egli credeva. Come credeva a sé stesso. E avrebbe dovuto invece firmare accordi, concludere trattati ufficiali con clausole vincolanti.
 
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