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MONDO

Lunedì 12 aprile

Le notizie dal mondo

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di Paolo Cappelli Da una parte Armin Laschet, il presidente della CDU.
Dall'altra Markus Soder, leader della CSU. 
L'Unione di centro cerca un leader, e il tempo stringe, perché l'insofferenza per il lockdown, qualche scivolone nella gestione delle mascherine e la fine dell'era Merkel spingono l'Unione di centro va sempre più giù nei sondaggi, e dopo la la SPD anche i Verdi decideranno a giorni il loro candidato.
Chi sarà il candidato cancelliere dell'Unione, alle elezioni del 27 settembre? 

Tagesspiel
Sì, lo farà
Il presidente della CSU Markus Soder avanza ufficialmente la sua candidatura alla guida dell'Unione.
Ieri dopo un colloquio cordiale con Armin Laschet, Markus Soder ha tratto le sue conclusioni: "Abbiamo scoperto di essere entrambi adatti all'incarico e entrambi pronti", ha detto. Soder ha comunicato la sua decisione nel corso della trasmissione serale sulla ARD. "Non era il mio piano di vita prepararmi per una simile candidatura. Ma il feedback e le aspettative di molte persone in Germania, compresi i sondaggi, non giocano un ruolo assolutamente decisivo, ma giocano un ruolo importante ", ha detto Söder a ARD. Söder ha sottolineato ancora una volta che la sua candidatura intender unire, non dividere. Oggi i massimi organi della Cdu e della CSU si incontreranno per discutere la candidatura dell'Unione a cancelliere. Söder non si aspetta necessariamente una decisione definitiva in questa occasione.

Editoriale: alla fine sarà Laschet
In queste ultime settimane molti si sono interrogati sull'interpretazione della volontà della Merkel: cosa significava quella sua gita in barca con Söder sul Chiemsee? Qual è il senso delle sue lamentele sull'implementazione incompleta del freno di emergenza anti covid nella Renania settentrionale-Vestfalia? La regina ha forse ritirato la sua grazia all'erede al trono? Per quanto divertente e democraticamente necessario questo gioco possa essere in tempi normali, è inopportuno nel mezzo di una pandemia. La Conferenza con i primi ministri dei Lander ha fallito come organo decisionale nella crisi - e questo non da ultimo perché è stata sempre più ostacolata e influenzata da conflitti di partito e di potere. Singoli primi ministri hanno cercato di farsi un nome, non ultimi Söder e Laschet. Una volta risolta la questione K nell'Unione, non sarà certo la fine della politicizzazione della pandemia, che si sposterà sul gioco di Olaf Scholz contro il candidato dell'Unione. Almeno la complessità del gioco però sarà ridotta, il che renderà più facile concentrarsi sulle questioni. Come deciderà l'Unione? Malizioso come sempre, Markus Söder ieri ha ricordato che nei sondaggi lui è molto più avanti di Armin Laschet, anche nei confronti dei leader dei Verdi, e che "Armin ha detto che il candidato dell'Unione dovrebbe essere colui che ha le migliori possibilità di venire eletto". In effetti, in un mondo di sondaggi instabili e di affiliazioni a partiti in declino, questo dovrebbe essere un argomento pesante. Più probabilmente, però, la Cdu non è ancora alla disperazione al punto da concedere il trionfo alla sorellina bavarese, alla fine vorrà mantenere per sé il candidato cancelliere.

Spiegel
L'Unione e il suo doppio candidato 
l'Unione ora ha ufficialmente due candidati cancelliere. Questo testimonia soprattutto la debolezza di Armin Laschet , il leader del partito più grande. In tempi normali, il capo della CDU avrebbe ovviamente rivendicato l'incarico per se stesso, la sorellina sicura di sé avrebbe dovuto sottomettersi. Ma nulla è dato per scontato in questi giorni.
La decisione su chi sarà è stata nuovamente rinviata. Ora altri possono dire la loro: l'attenzione è sui membri del Presidium e del Comitato esecutivo della CDU che si incontrano oggi. Per Laschet, la garanzia che alla fine sarà lui il candidato: dopotutto, qualsiasi altra cosa sarebbe un affronto al capo, scelto solo tre mesi fa . Ma quella certezza è ancora valida? Poco prima dell'incontro è stato pubblicato un sondaggio: in Nord Reno-Westfalia solo uno su quattro è soddisfatto dell'operato del Primo Ministro, rispetto a gennaio Laschet è in caduta libera , e nel suo Land.

SZ
Laschet e Soder in un duello aperto
il conflitto apparentemente amichevole fra i due candidato non è solo contrasto di personalità, la questione è rimasta aperta per mesi con la crisi di leadership alla testa della CDU, fino all'elezione di Armin Laschet. Ma Laschet poi non ha del tutto convinto il gruppo parlamentare dell'Unione ed è in difficoltà nei sondaggi. Ecco allora che Soder è rimasto in corsa, fino alle parole di Norbert Röttgen, il primo importante politico della CDU che si è mostrato aperto alla sua candidatura. Non c'è una prerogativa automatica per il capo della CDU Laschet sulla candidatura dell'Unione a cancelliere, ha detto venerdì Röttgen a Deutschlandfunk. Quello che dovrebbe contare, ha detto, è "vincere le elezioni". Röttgen dopo la sconfitta nella corsa alla presidenza della CDU aveva assicurato il suo appoggio a Laschet. L'altro candidato sconfitto, Friedrich Merz, ha detto invece che "la CDU non può permettere che le venga portato via il candidato cancelliere"

TAZ
Alter ego
Ulrich Schulte
Indipendentemente dal fatto che alla fine sprevalga Armin Laschet, il che è ancora più probabile, o Markus Söder, per l'Unione non c'è più una buona via d'uscita dal dilemma che la questione K solleva. La posizione di Armin Laschet presso la popolazione è fragile quanto un normale ponte autostradale nel Nord Reno-Westfalia.  Laschet non è un cavallo trainante, ma un rischio. Se l'Unione lo supporta, potrebbe costarle la Cancelleria, alla quale è convinta di avere un diritto dato da Dio. Markus Söder a sua volta non sarebbe affatto il salvatore perfetto, come sembra plausibile a molti democristiani. La sua gestione della pandemia in Baviera è mediocre, solo che riesce a coprirla meglio di altri. La sua campagna per una maggiore protezione del clima contrasta con la mancanza di azione. I due candidati cancellieri della CSU nella storia della Germania, Franz Josef Strauss ed Edmund Stoiber, fallirono come è ben noto nel 1980 e nel 2002. Quello che funziona in Baviera è ancora molto lontano dal funzionare nel resto della Germania. Se anche Laschet e Söder ora promettono di raggiungere presto un accordo, questo non può mascherare il caos nell'Unione. I parlamentari hanno dichiarato uno ad uno la loro preferenza, il gruppo parlamentare ha insistito sul loro diritto di avere voce in capitolo, i grandi della CDU hanno sollecitato una maggiore velocità. C'è paura nell'Unione. Perché entrambe le soluzioni sono collegate a qualcosa che la CDU e la CSU odiano: un rischio molto reale di perdere.

FAZ
Laschet e Soder pronti a correre per la cancelleria
Il dado è tratto, scrive Jasper von Altenbockum
Che Markus Söder si voleva candidare, non è una sorpresa. Per la prima volta, però ha anche indicato le circostanze in cui avrebbe portato avanti la sua candidatura. Se la leadership della CDU si raduna dietro Laschet, lui si inchinerà al partito gemello. Ci sarà già un'opportunità già oggi, quando si riunirà il Presidium della CDU.

The Australian
Le fabbriche chiedono una dilazione urgente dei pagamenti per fronteggiare gli effetti della crisi Covid. I lavoratori a basso reddito, con le mansioni meno remunerate, potrebbero andare incontro per il secondo anno consecutivo al rinvio del promesso aumento del minimo salariale, perché le associazioni degli imprenditori chiedono al Governo di rinviare il pagamento ora per le difficoltà determinate dalla pandemia


Die Presse
Di cosa ha bisogno l'economia
Si tratta solo di pubbliche relazioni o è un serio tentativo di concentrarsi di più su questioni a lungo termine, dopo circa un anno di politica coronarica? L'annuncio fatto sabato dal cancelliere federale Sebastian Kurz di un piano di rilancio per l'economia austriaca ha provocato reazioni contrastanti. Soddisfazione fra gli imprenditori, scetticismo e critiche da parte dell'opposizione, che denuncia come da tempo tutte le misure annunciate sono rimaste in sospeso. La stagione invernale 2019/2020 è stata già interessata dalla pandemia corona. Tuttavia, molte aziende stanno ancora aspettando un risarcimento.  Finora, secondo l'associazione degli albergatori, solo l'8% delle imprese turistiche ha ricevuto un risarcimento per l'uscita anticipata della stagione invernale 2019/20

Cinco Dias
Il settore pubblico deve più di 83 miliardi di euro alle imprese private
Il debito della pubblica amministrazione: le fatture non pagate sono aumentate del 40% dal 2016. Il termine medio dei pagamenti invece si è ridotto, con la Previdenza sociale che è il migliore pagatore e i comuni il peggiore verso fornitori privati
La pandemia riduce di 31 miliardi il patrimonio netto delle società quotate alla Borsa di Madrid

Liberation
Joe Biden, a sinistra e abile
l'ammontare colossale del piano di rilancio del presidente americano concepito a vantaggio dei più deboli rinnova la tradizione dello stato assistenziale americano dimenticata dai tempi di Reagan




WSJ
La paga degli amministratori delegati è aumentata nell'anno della pandemia
Secondo un'analisi del Wall Street Journal, la retribuzione mediana per gli amministratori delegati di oltre 300 delle più grandi società quotate statunitensi ha raggiunto i 13,7 milioni di dollari l'anno scorso, rispetto ai 12,8 milioni di dollari delle stesse società dell'anno precedente, sulla buona strada per un record. La retribuzione ha continuato a salire nel 2020 poiché alcune aziende hanno spostato gli obiettivi di performance o modificato le strutture retributive in risposta alla pandemia Covid-19 e alle conseguenti difficoltà. I tagli agli stipendi subiti dagli amministratori delegati nella profondità della crisi hanno avuto scarso effetto. Il rimbalzo del mercato azionario ha rafforzato ciò che i top manager hanno portato a casa perché gran parte della loro retribuzione arriva sotto forma di azioni

The i
Il momento della cautela mentre si riapre
Ad acquirenti e commercianti viene chiesto da oggi un comportamento responsabile mentre l'Inghilterra compie oggi il passo più grande sulla via dell'uscita dal lockdown nazionale. Gli esperti scientifici del Governo dicono che i contagi potrebbero incrementarsi di nuovo se abbasseremo troppo la guardia e non osserveremo più il distanziamento sociale
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