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MONDO

Mercoledì 27 ottobre 2021

Le notizie dal mondo, la rassegna stampa internazionale

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di Paolo Cappelli Cambia il modo in cui compriamo, cambia il modo in cui guidiamo. Da Google a Tesla, ecco chi esce vincente dalla pandemia. Una trimestrale con entrate che non si vedevano da 14 anni. Google sprizza salute da ogni poro e riflette i maxi investimenti delle aziende in pubblicità on line per guadagnare posizioni nella ripresa post pandemia. Dove Tesla vale un trilione di dollari e dove i giganteschi piani di intervento pubblico per sanità, infrastrutture, transizione ecologica, riportano il confronto politico sulle tasse. Se ne parla in Germania, nei negoziati per il nuovo Governo.
E se ne parla negli Stati Uniti

NYT
Nuovo piano dei Democratici per tassare i miliardari e le grandi aziende.
I senatori democratici hanno accelerato ieri la definizione di una tassa innovativa sulla ricchezza dei miliardari, parte di un elaborato menu di aumenti delle tasse per finanziare una manovra notevolmente ridotta ma pur sempre da 1500 miliardi di dollari, che rafforzerebbe il welfare e affronterebbe il cambiamento climatico. L'idea è di imporre un'aliquota minima del 15% alle società in base ai profitti che riportano ai loro azionisti, non a quello che mostrano all'Agenzia delle Entrate.
La tassa sui miliardari e la tassa minima sulle società hanno incontrato scetticismo tra i democratici della Camera, che ne hanno messo in dubbio la fattibilità, e problemi legali e costituzionali. Per la prima volta, i miliardari dovrebbero affrontare una tassa sui guadagni non realizzati in termini di valore delle loro attività liquide, come azioni, obbligazioni e contanti, ma su quei vasti depositi di capitali, patrimoni che possono generare prestiti per vivere virtualmente senza pagare imposte sul reddito. Ammesso che la tassa sui patrimoni passi il setaccio legale, molti sostengono che porterebbe a nuovi sforzi di elusione fiscale. 

Washington Post
Tesla ed Elon Musk offrono un caso da manuale sulle complicazioni della tassa miliardaria.
Tesla è entrata nell'orbita rarefatta di aziende da un trilione di dollari. L'amministratore delegato Elon Musk grazie alle azioni della sua società ha una fortuna personale valutata in circa 289 miliardi di dollari. La proposta del senatore Ron Wyden imporrebbe un prelievo annuale sull'apprezzamento dei patrimoni miliardari. Attualmente, i guadagni in borsa e su altri beni non sono tassati fino a quando il bene non viene venduto. Restando all'esempio Musk: ha sicuramente guadagnato dal successo con Tesla, ma quanto? Il prezzo delle azioni non è l'unico modo per valutare l'azienda. Molti investitori direbbero che una società vale un multiplo delle sue entrate o profitti annuali. Le azioni di Tesla ora vengono scambiate a più di 300 volte il suo profitto annuale; Apple viene scambiata a circa 30 volte i profitti. Secondo il piano Wyden, Musk potrebbe dover pagare miliardi sulla base di "profitti" speculativi che esistono solo sulla carta. Ma una tassazione cambierebbe il comportamento dei miliardari. Come? Ad esempio, con meno spinta per quotare società a Wall Street. Le persone danneggiate se Tesla, Alfabet e Amazon non portassero dividendi agli azionisti in Borsa sarebbero i piccoli investitori, i risparmiatori a conduzione familiare che non possono accedere a mercati chiusi. Valutare le aziende, inoltre, sarà un gioco da ragazzi rispetto alla valutazione di attività meno liquide. Yacht, ville, auto d'epoca e così via non possono essere valutate come si fa con aziende. Wyden e i Democratici non hanno torto a voler far pagare tasse ai miliardari invece di creare più debito con nuove spese federali. E questa tassa proposta sembra scagliarsi contro obiettivi facili. Sfortunatamente, quegli obiettivi, proprio perché sono così ricchi, sono i più difficili da colpire.

Les Echos
Tesla, il trionfo in Borsa dell'auto elettrica.
Con 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, Tesla ora vale più di tutti i produttori tradizionali messi insieme.Tesla vale 100 volte più di Renault. Perché questa differenza? Per la capacità di innovazione, per i margini di profitto sulle auto che vende, per la filiera produttiva delle giga factory, che porta dentro Tesla la batteria e tutta l'elettronica che i costruttori tradizionali faticano ancora a maneggiare, per il vantaggio accumulato sui marchi rimasti indietro nella transizione ecologica.


WSJ 
La corsa dei Democratici per trovare risorse per la loro agenda welfare e pro clima.
Nella foto la senatrice Krysten Sinema da settimane sotto i riflettori perché non assicura il suo voto al pacchetto Biden con forte espansione della spesa pubblica.

I profitti di Google quasi raddoppiati grazie alla crescita della pubblicità on line.
Google ha registrato la più alta crescita delle vendite in più di un decennio e ha quasi raddoppiato i suoi profitti nel terzo trimestre, poiché le piccole imprese hanno investito denaro negli annunci digitali rivolti ai clienti i cui acquisti si sono spostati online. I risultati sottolineano come la pandemia abbia messo il turbo al core business pubblicitario dell'azienda. Con la diminuzione delle vendite al dettaglio, gli esperti di marketing si sono rivolti a Google per promuovere i loro prodotti, offrendo in un solo anno il tipo di crescita di vendite trimestrali che il gigante della ricerca registra in genere nell'arco di due anni.  Alphabet ha dichiarato ieri entrate aumentate del 41% a 65 miliardi di dollari, le più alte da 14 anni. E profitti per 21 miliardi di dollari, quasi tre volte quelli di prima della pandemia. 

Le Figaro
A sei mesi dal voto, la Francia mai così a destra.
L'ultima inchiesta di Fondapol mostra che i temi abitualmente associati alla destra si impongono con forza nell'opinione pubblica.





Fondapol
Il 56% degli elettori intervistati dice che potrebbe votare per uno dei candidati di destra (Xavier Bertrand, Nicolas Dupont-Aignan, Marine Le Pen o Éric Zemmour). La disponibilità a votare a destra è di 22 punti superiore alla disponibilità a votare a sinistra (34%), o almeno per uno dei candidati di sinistra testati (Anne Hidalgo, Yannick Jadot o Jean-Luc Mélenchon). Dopo la sconfitta quantitativa, è visibile la sconfitta sociologica della sinistra. La destra domina nelle classi lavoratrici, nelle periferie, nella provincia. La dichiarata disponibilità a votare a destra è largamente maggioritaria tra gli intervistati senza diploma o con istruzione inferiore (63%), appartenenti alle categorie socio-professionali inferiori (60%) o coloro che sentono di avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese ( 60%) o che hanno visto il loro tenore di vita peggiorato negli ultimi anni (60%). La domanda di sicurezza è probabilmente maggiore nei quartieri a basso reddito; allo stesso modo, il desiderio di preservare l'occupazione o lo stipendio e di regolamentare l'immigrazione; questi tre elementi hanno contribuito a delimitare un'opinione di destra diffusa.

Le Figaro
Le tre destre.
La società francese è chiaramente a destra. Lo dice questo lavoro di Fondapol. Si potrebbe pensare che questa prevalenza si tradurrà nelle urne ad aprile. I sondaggi confermano le divisioni della gauche, la sua disconnessione dal comune sentire delle categorie popolari… la sinistra è stimata sotto il 30%. Vincerà la destra, allora. Ma quale? Quella di Emmanuel Macron, che guarda al centrosinistra? Quella di Marine Le Pen o Eric Zemmour, bonapartista e nazionalista? O quella dei Repubblicani, che non sceglieranno il loro candidato prima di Natale, il 4 dicembre, la destra erede di De Gaulle, Chirac, Sarkzozy? La partita fra le tre destre si annuncia serrata.

FAZ
Il nuovo presidente del Bundestag Bas chiede una rapida riforma elettorale.
Wolfgang Schäuble ha espresso al nuovo Bundestag un desiderio: che la riforma della legge elettorale abbia finalmente successo. Il parlamento che si è riunito ieri è cresciuto fino a 736 membri, un record. Bärbel Bas è stato eletto nuovo presidente con 576 dei 724 voti validi, che corrisponde al 79,6%. Nel suo primo intervento Bas ha chiesto ai gruppi politici di iscrivere la questione legge elettorale all'ordine del giorno. Vorrebbe una riforma "che meriti questo nome". Questo è ciò che i cittadini si aspettavano, ha detto Bas.


Berliner
"Una cancelliera che può essere annoverate fra i Grandi della Repubblica Federale"







TAZ
Il semaforo cerca di mettere insieme soldi per i cittadini.
SPD e Verdi vogliono una riforma della Hartz_IV e più tutele per i disoccupati. Ma è difficile trovare un accordo con i liberali, che accarezzano l'idea di poter annunciare un taglio delle tasse   




Dalla Redazione


La Tercera (Cile) 

Migranti: più di 2.000 sono in viaggio attraverso il Messico diretti verso gli Stati Uniti

In mezzo a forti raffiche di pioggia e tante ore di cammino, più di 2.000 migranti, in gran parte centroamericani, hanno proseguito con la carovana attraverso il Messico fino alla città del Chiapas. A differenza delle precedenti carovane, questa volta non c’erano migranti haitiani, migliaia dei quali hanno raggiunto il confine meridionale degli Stati Uniti, in Texas, il settembre scorso. Migliaia sono stati respinti ad Haiti, altri in Messico e altrettanti sono stati rilasciati nel territorio statunitense. Ad agosto sono state denunciate alcune operazioni, da organizzazioni internazionali, in cui le forze dell'ordine avrebbero usato violenza nei confronti dei migranti, soprusi che avvenivano di notte, trattenendo i migranti proprio nei luoghi dove dormivano.  

Il governo messicano ha assicurato che i diritti umani sarebbero stati rispettati. "Agiremo con prudenza, rispettando i diritti delle persone secondo la legge", ha garantito il ministro degli Esteri Marcelo Ebrard interpellato in conferenza stampa, dopo essersi rammaricato nel vedere tanti migranti incoraggiati a camminare verso gli Stati Uniti attraverso l'inganno. L'attivista Luis García Villagrán ha affermato, tuttavia, che l'obiettivo era raggiungere Città del Messico per rendere visibile la situazione che vivono i migranti nel sud del paese. 

Il Messico chiede che i migranti con un visto umanitario o per asilo rimangano nello stato in cui fanno domanda fino allo scioglimento della riserva; una volta riconosciuto il loro status potrebbero già teoricamente spostarsi all'interno del Paese.


Novayagazeta.ru

In Russia ogni giorno muore un reggimento


La mortalità da coronavirus supera di gran lunga le aspettative. Ciò avviene sullo sfondo della disponibilità di tre vaccini, secondo le rassicurazioni del governo russo.

La mortalità associata al Covid-19 raggiunge la cifra di più di mille persone al giorno, l'incidenza è quasi il doppio rispetto ai periodi di punta delle passate ondate di epidemia in Russia. Per la gran parte dell'estate e dell'autunno, circa 800 persone sono morte ogni giorno e sono stati ufficialmente annunciati una media di 20 mila contagiati al giorno, ovvero il tasso di mortalità è stato di circa il 4%.
Adesso il numero dei contagiati ogni giorno è quasi raddoppiato, si è passati a 37mila.
Allo stesso tempo, il numero di persone che muoiono è aumentato solo del 20%.

Probabilmente, il numero dei morti giornalieri entro una o due settimane crescerà e si avvicinerà a mille e mezzo, perché non c'è motivo per cui la proporzione che era in estate cambi. I miracoli non accadono, ci deve essere solo un ritardo: le persone si ammalano prima, c’è il decorso della malattia e muoiono solo dopo. In ogni caso, resta il fatto: la percentuale di decessi tra i contagiati in Russia è parecchie volte superiore a quanto ci si aspetterebbe. E dieci volte superiore a quello dei paesi con alti tassi di vaccinazione. 

Forse è stato molto sottovalutato il numero dei contagiati. Se in realtà ogni giorno nel paese vengono infettate circa 100mila persone, allora il numero attuale di morti non sembrerà eccessivo. 

In Russia abbiamo solo il 32% di quelli vaccinati. E un certo numero di morti assolutamente eccessivo rispetto ai paesi europei, dove il 60-70% della popolazione è vaccinato, è dovuto al fatto che abbiamo uno strato vaccinato più piccolo. Di conseguenza, muoiono più persone infette. Questo è come dovrebbe essere, perché le persone non vaccinate si ammalano più gravemente e muoiono più spesso.
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