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MONDO

Lunedì 25 ottobre

Le notizie dal mondo, la rassegna stampa internazionale

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di Paolo Cappelli Due onde sulle prime pagine della stampa internazionale. La prima, è quella dell'inflazione generata dal caro bolletta: gas, petrolio, luce... aumenti che si riflettono sull'intera economia e dventano un problema per governi e banche centrali. La seconda, della pandemia. Che torna a diffondersi con numeri importanti in Gran Bretagna, induce alla prudenza in Germania. Vince il Real il super clasico del ritorno a stadi pieni e la vittoria mette il timbro sull'impotenza del Barcellona attuale contro le grandi d'Europa
 
Die Presse
Le conseguenze fatali della crisi energetica
Vienna. Chiunque faccia il pieno alla propria auto oggi ha almeno una vaga idea di cosa possono significare i record delle quotazioni di merci. Un litro di benzina costa un terzo in più dell'anno scorso. Rispetto al carbone, all'elettricità e al gas, questo è niente: sono molte volte più costosi rispetto al 2020. Anche se i consumatori non ne sono ancora consapevoli, l'industria nazionale è stata duramente colpita. Le aziende faticano a mantenere la rotta. Un'altra ondata di aumenti dei prezzi sta arrivando per le famiglie, e non solo per benzina, elettricità e gas. I privati continueranno a sentire le conseguenze della crisi energetica ancora per molto tempo.

Liberation
Clima di rivincita per l'atomo
Cavalcando gli obiettivi della neutralità di emissioni di carbone, in vista della COP26 che si apre domenica prossima, i difensori del nucleare incoraggiati da Emmanuel Macron ritrovano la loro voce.

Arrivato all'Eliseo promettendo di continuare la transizione energetica avviata da François Hollande, il presidente ultimamente pare più incline all'energia atomica che a quella eolica, e si sente libero di dirlo ad alta voce perché sa che i francesi sono dello stesso avviso. Secondo un sondaggio Ifop di inizio ottobre, il 51% dei francesi è favorevole alla costruzione  di nuovi reattori nucleari. Nel cassetto degli attrezzi di Macron troviamo così la costruzione di sei nuovi impianti EPR e, più recentemente, piccoli reattori modulari per sostituire impianti a carbone o gas, grandi emettitori di CO2. "Il nostro futuro energetico ed ecologico dipende dal nucleare", lo slogan rilanciato dall'Eliseo. Che importa se l'unico impianto EPR in costruzione, Flamanville, non è ancora operativo dopo dieci anni di ritardo. Al diavolo i soldi esagerati che sarà costato. Vedere la marea così volgere a favore del nucleare ovviamente non fa piacere agli ambientalisti contrari. La cosa li preoccupa tanto più che la lobby anti eolico sta dando voce, con una certa efficacia, anche ai circoli della cospirazione, all'estrema destra, e alla destra. Al di là dei rischi di incidenti e della spinosa gestione dei rifiuti, le forze antinucleari ritengono che sarà più rapido sviluppare le energie rinnovabili su vasta scala se si vogliono mantenere gli impegni per la lotta al riscaldamento globale. E meno costoso. Ma a sinistra il fronte non è così compatto: se Verdi, France Insoumise e Socialisti ritengono la fine del nucleare come inevitabile, PCF e Arnaud Montebourg pensano che non si possa eludere, prima, la fine del petrolio.

Handelsblatt
Preoccupazioni per l'unilateralismo sulla CO2
Poco prima dell'inizio della conferenza mondiale sul clima, imprenditori economisti e  scienziati mettono in guardia gli europei dal fare da soli e chiedono un accordo globale del clima.
I manager e gli economisti sono convinti che l'Europa che va da sola sulla protezione del clima potrebbe fare un danno considerevole all'economia. C'è il pericolo "che l'UE e la Germania si allontanino così tanto dal resto del mondo che la competitività industriale sia massicciamente compromessa", ha detto il numero uno BASF Martin Brudermüller a Handelsblatt. Domenica prossima inizia a Glasgow la Conferenza mondiale sul clima. L'UE, e la Germania in particolare, hanno affinato i loro obiettivi climatici. Come altri settori, l'industria chimica europea dovrà investire massicciamente nella decarbonizzazione nei prossimi anni per soddisfare i più severi obiettivi di CO2. Ma i concorrenti dei paesi non europei in prevalenza sono soggetti a standard di protezione del clima più bassi. Dice a Handelsblatt, l'economista di Colonia Axel Ockenfels: "Se gli europei vanno alla prossima conferenza mondiale sul clima con obiettivi climatici già fissati, indipendentemente dal comportamento degli altri paesi, stanno rinunciando al loro peso negoziale". Alla fine del 2020, i capi di stato e di governo dell'UE hanno deciso di aumentare l'obiettivo europeo di riduzione di CO2 per il 2030 dal 40% al 55% rispetto al 1990. In Germania l'obiettivo di riduzione dei gas serra per il 2030 è stato aumentato dal 55 al 65%. L'argomento gioca un ruolo centrale nei negoziati di coalizione della SPD, dei Verdi e della FDP, che stanno entrando nella loro fase decisiva in questi giorni. La settimana scorsa, la Federazione delle industrie tedesche (BDI) e Boston Consulting hanno presentato uno studio secondo il quale la Germania avrà bisogno di ulteriori investimenti per 860 miliardi entro il 2030 per fare progressi abbastanza veloci verso la neutralità climatica.

Tagesspiegel
La protezione del clima, la digitalizzazione e l'aumento dei prezzi pongono grandi sfide alla coalizione semaforo. SPD, Verdi e FDP hanno bisogno di miliardi di investimenti. E "soprattutto nell'area della politica fiscale e finanziaria, i mondi si scontrano", ha detto Robert Habeck, leader del partito dei Verdi, ieri sera alla ARD. Di conseguenza, nel documento esplorativo non compaiono alcune promesse elettorali. La FDP, questa è l'impressione degli ultimi giorni, è riuscita a prevalere su Spd e Verdi nelle esplorazioni? Il candidato alla cancelliera della SPD Olaf Scholz respinge questa lettura: "Sicurezza welfare per i bambini, un livello stabile delle pensioni, il salario minimo e un aumento dei sussidi per la casa. Penso che abbiamo ottenuto molto ", ha detto Scholz. Habeck si è detto convinto che Scholz possa essere un buon "Cancelliere del clima". "Insieme saremo un buon governo per il clima". L'industria automobilistica richiede la costruzione di 2.000 punti di ricarica a settimana. Al momento non si riesce ad avvicinare questo numero in un mese.
Ripartenza della scuola a Berlino: i virologi raccomandano le mascherine.
Torna a salire l'incidenza, di nuovo sopra quota 90 e venerdì scorso i nuovi contagi sono saliti quasi a 20mila. I virologi invitano a usare le mascherine in classe, dopo le vacanze di autunno, fino a quando anche i più piccoli non potranno essere vaccinati, le misure nelle scuole vanno mantenute.

Le Figaro
Presidenziali: la corsa alle firme è lanciata
I candidati per il 2022 hanno 4 mesi per raccogliere le 500 firme necessarie a presentarsi al primo turno, il 10 aprile (sono firme di eletti a livello locale: deputati, senatori, sindaci, consiglieri generali.

Brexit, Covid: il Regno Unito in piena bufera
difficoltà di approvvigionamento alla pompa e nei supermercati, penuria di manodopera nei traporti provocano la protesta dei consumatori preoccupati per le feste di fine anno.

Daily Telegraph
Il numero di casi covid crollerà in inverno, dicono gli scienziati.
I ministri resistono all'introduzione di restrizioni come mascherine obbligatorie, lavoro da casa e green pass, dopo aver visto le proiezioni di diversi gruppi di studio che mostrano che le infezioni diminuiranno in poche settimane. Un modello, della London School of Hygiene and Tropical Medicine, suggerisce che i casi raggiungeranno presto il picco prima di scendere vertiginosamente nei mesi invernali, anche senza il piano B: i nuovi casi potrebbero scendere a circa 5.000 al giorno prima di Natale. "Tuttavia, il modello suggerisce anche che i casi potrebbero ricominciare a salire in primavera, a causa di una combinazione di diminuzione dell'immunità e aumento dei contatti". Gran parte dell'attuale ondata è guidata da alti tassi di casi nei bambini. Fonti scientifiche vicine al governo prevedono che l'"epidemia dei bambini" si esaurirà non appena aumenterà l'immunità nei giovani, sia attraverso l'infezione che con la vaccinazione. Ieri alla BBC il Cancelliere ha escluso l'imminente attuazione di ulteriori restrizioni come previsto dal Piano Autunno e Inverno del governo.

Daily Mirror
Vaccinatevi con li richiamo e salveremo il Natale. Questa la raccomandazione del capo del servizio sanitario nazionale, il prof Stephem Powis, mentre Boris Johnson dice: basta parlare di piano B.





La Croix
Covid, ritorno di attenzione
Il numero di contagi torna a salire in Francia, il paese sembra attrezzato meglio per resistere alla quinta ondata.





El Pais
Gli enti locali rinunceranno a 21mila lavoratori della sanità.
La discesa dei contagi in Spagna induce molte Regioni a non rinnovare i contratti a termine con medici infermieri assistenti.
Con un'incidenza a 14 giorni installata intorno ai 44,5 casi ogni 100.000 abitanti e il 78% della popolazione spagnola vaccinata contro il covid, la pandemia è, al momento, sotto controllo e le comunità si affrettano a riordinare le risorse. Solo in Andalusia dal 1 novembre resteranno a casa in 8mila. Sindacati del servizio sanitario si lamentano: così torneremo presto a turni di lavoro pesantissimi, è un'occasione mancata per rafforzare le strutture.

WSJ
Biden rivede alcuni obiettivi della manovra mentre il partito è vicino ad un accordo
Desideroso di un accordo entro la fine di ottobre, il presidente è stato disposto a scendere a compromessi sui punti chiave della sua agenda interna.
Pelosi ieri sera ha dichiarato di essere ottimista sul varo in settimana di un pacchetto infrastrutturale separato di circa $ 1 trilione prima che l'attuale finanziamento delle autostrade scada domenica prossima. L'amministrazione spera di avere un accordo in mano prima che il presidente vada in Europa per la COP26 in Scozia. "Siamo praticamente al traguardo", ha detto la Pelosi alla CNN, osservando che i parlamentari stavano lavorando per definire le fonti di entrate per il pacchetto, probabilmente inclusa una nuova tassa annuale sui patrimoni finanziari dei miliardari.

Gli investitori concentrati sul clima perdono l'impennata delle azioni legate a gas e petrolio
Le azioni dei produttori di petrolio e gas stanno salendo alle stelle dopo un crollo di anni, spingendo alcuni investitori ad aumentare le loro posizioni nel settore, fin qui trascurate. Il settore energetico dell'S&P 500 è rimbalzato del 54% quest'anno, superando l'aumento del 21% dell'indice generale.

FT
Real Madrid, FC Barcelona e Juventus, i tre club di calcio dietro la proposta di Super League, stanno intraprendendo un'azione legale contro Uefa e Fifa nel tentativo di riorganizzare fondamentalmente la gestione dello sport.

In un caso storico presso la Corte di giustizia europea, i club accuseranno gli organi di governo dello sport di aver violato le regole della concorrenza dell'UE. La Super League a 12 membri sembrava crollare subito dopo essere stata presentata in aprile tra le proteste dei tifosi, degli esperti e dei politici, ma i tre fondatori rimangono impegnati nel concetto. Una vittoria nella causa potrebbe permettere ai club di prendere più controllo sulle finanze delle competizioni in cui giocano.
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