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MONDO

Il segretario di Stato Usa Pompeo: "Via gli attori esterni"

Nuovi scontri in Libano, centinaia di manifestanti a Beirut

Proteste senza precedenti stanno scuotendo il Paese sin dal 17 ottobre

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Per il secondo giorno consecutivo, nuove proteste nel centro di Beirut contro la classe politica che non riesce a darsi un nuovo governo e non risolleva il Paese dalla crisi economica. Centinaia di manifestanti antigovernativi sono confluiti nel centro della capitale libanese, il giorno dopo violenti scontri tra manifestanti e forze di sicurezza che hanno ferito più di 400 persone.

E la tensione è andata crescendo tra i manifestanti fuori dal Parlamento: molti hanno cominciato a lanciare sassi e bruciare oggetti e la polizia ha reagito usando idranti e gas lacrimogeni. Intanto nelle vicinanze del Parlamento e agli ingressi della città e nei suoi sobborghi meridionali c'è un pesante dispiegamento dell'esercito libanese.

Proteste senza precedenti stanno scuotendo il Libano sin dal 17 ottobre, con i libanesi di ogni estrazione politica e religiosa che chiedono la totale espulsione della classe politica, che considerano inetta e corrotta.

Il segretario di Stato Usa Pompeo: "Via gli attori esteri"
 "E' arrivato il momento per i libici di decidere il proprio futuro, un futuro libero dalla violenza alimentata da attori esterni": cosi' il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, al secondo giorno di proteste a Beirut. "Invitiamo -ha scritto Pompeo su Twitter -tutte le parti a cogliere questa opportunita', attraverso una mediazione facilitata dall'Onu e (invitiamo le parti ad) affrontare le questioni politiche, economiche e di sicurezza che li contrappongono". (AGI) Bia 191712 GEN 20
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