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MONDO

Braccio di ferro tra le istituzioni

Libia: il Parlamento sfiducia il premier Dbeibah, l'Alto consiglio di Stato non ci sta

L'Alto consiglio di Stato libico ha respinto il ritiro della fiducia al governo di unità nazionale da parte della Camera dei rappresentanti di Tobruk, definendo "nullo e non valido" il voto

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Braccio di ferro tra le diverse e divise istituzioni in Libia. La Camera dei rappresentanti libica (Hor) ha approvato una mozione di sfiducia contro il governo di unità nazionale del primo ministro ad interim Abdel Hamid Dbeibah. Lo ha confermato su Facebook il portavoce del Parlamento con sede a Tobruk, Abdullah Bliheg, dichiarando che 89 deputati su 113 presenti in aula hanno votato per ritirare l'appoggio all'esecutivo. 

"Il governo - ha aggiunto il portavoce - prosegue le sue attività ordinarie". Le elezioni nel Paese sono programmate per il 24 dicembre. 

​La Camera dei rappresentanti formalmente ha 200 seggi ma al momento è spaccata anche fisicamente fra Tobruk e Tripoli ed è controverso quanti siano i deputati che realmente possono votare. E' comunque opinione condivisa fra analisti eo sservatori che 120-130 partecipanti forniscano una legittimazione (o maggioranza qualificata) al di fuori di ognid ubbio. La fiducia parlamentare, nell'assemblea monocamerale libica, si ottiene con una maggioranza semplice del quorum, anch'esso controverso e indicato ad esempio in 86 votanti (metà più uno del totale dei membri realmente esistenti) da esponenti avversari del presidente del Parlamento, Aqila Saleh.

La decisione è arrivata due settimane dopo l'approvazione di una controversa legge elettorale che, secondo alcuni, sarebbe favorevole al generale Khalifa Haftar. Ieri, il ministro per l'Europa e gli Affari esteri francese Jean-Yves Le Drian ha confermato che la Francia ospiterà una conferenza internazionale sulla Libia il 12 novembre.

Ma l'Alto consiglio di Stato dichiara nullo il voto
L'Alto consiglio di Stato libico ha però respinto il ritiro della fiducia al governo di unità nazionale da parte della Camera dei rappresentanti di Tobruk, definendo "nullo e non valido" il voto. Lo riferiscono i media di Tripoli.

Dettando una linea che lascia prevedere uno stallo istituzionale senza dimissioni del premier, il portavoce dell'Alto consiglio di Stato libico (Hsc) Mohammed Nasser su Twitter ha respinto come "nulla" la sfiducia votata dal Parlamento di Tobruk. "Il Consiglio supremo dello Stato ha respinto i provvedimenti di revoca della fiducia al Governo di unità nazionale, e li considera 'nulli' perché violano la Dichiarazione costituzionale e l'accordo politico", ha scritto il portavoce. L'Hsc "considera zero tutto ciò che risulta daq ueste misure", ha aggiunto Nasser.
 
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