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ECONOMIA

Succede ad Annamaria Furlan

Luigi Sbarra è il nuovo segretario generale della CISL: "A rischio migliaia di posti di lavoro"

Sbarra chiede al premier Mario Draghi "subito l'apertura di una stagione di vera e rinnovata concertazione" sui più importanti dossier economici, sociali e sanitari. "La guerra al virus è tutt'altro che vinta" 

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Luigi Sbarra è il nuovo segretario generale della Cisl. E' stato eletto a scrutinio segreto dal consiglio generale, su proposta dell'uscente Annamaria Furlan, con 168 voti validi su 173 presenti. Le schede bianche sono state 5, mentre gli aventi diritto erano 201.

Migliaia di posti di lavoro a rischio
Nella relazione al Consiglio generale dopo l'elezione Sbarra ha detto che in questi mesi di pandemia "abbiamo toccato il picco di oltre 9 milioni di persone in cassa integrazione e corriamo il rischio di perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro nel 2021", dopo "i quasi 500 mila"già persi nell'ultimo anno . Tra gli  "obiettivi" da perseguire "nell'immediato la piena realizzazione del piano vaccinale e la proroga delle protezioni sociali, a cominciare dall'estensione del blocco dei licenziamenti, degli ammortizzatori e delle indennità Covid".

A soffrire di più le categorie deboli
A soffrire di più sono stati "i più vulnerabili": donne,  giovani e precari. Ma "se fino a questo momento l'occupazione ha complessivamente resistito nonostante il tracollo economico è grazie alla diga eretta dalla proroga degli ammortizzatori sociali e del divieto di licenziamento".

"Siamo tutti sulla stessa barca"
Tantissime persone sono rimaste per mesi in attesa di un sussidio: donne e uomini, ragazze e ragazzi che non avrebbero avuto di che vivere lontano dalla rete di solidarietà informale. E dove ammortizzatori sociali e welfare hanno fallito, ancora una volta sono intervenute le famiglie, sono intervenuti i nostri anziani. Abbiamo imparato che tutto si tiene. Che il conflitto tra generazioni, tra territori, tra categorie sociali, alla fine condanna tutti".Sbarra ha sottolineato che "se c'è una lezione utile, da trovare nel mare di dolore e sofferenza generato da questa pandemia, è che siamo tutti sulla stessa barca".

Subito una stagione di concertazione: "La guerra al virus è tutt'altro che vinta"
Sbarra chiede al premier Mario Draghi "subito l'apertura di una stagione di vera e rinnovata concertazione sui più importanti dossier economici, sociali e sanitari". Davanti alla platea del consiglio generale della confederazione, Sbarra ha sottolineato che "la guerra al virus è tutt'altro che vinta o finita. Bisogna garantire l'approvvigionamento necessario dei vaccini e la piena copertura delle platee moltiplicando le strutture abilitate. Ora, insieme, occorre rimboccarsi le maniche e aprire un confronto stabile per discutere di come affrontiamo nella condivisione e nella responsabilità sia emergenza che la prospettiva".Sbarra chiede al Governo "anche un incontro per aggiornare i protocolli sulla sicurezza, così da facilitare la somministrazione nei luoghi di lavoro". Quanto alle protezioni sociali, il fatto che nelle linee programmatiche illustrate dal premier "si faccia riferimento all'esigenza di difendere e proteggere tutti i lavoratori è un segno importante, come pure lo è il forte accento messo sulla partita delle politiche attive e generative - ha aggiunto - apprezziamo, senza però innamorarci delle parole. Valuteremo e metteremo a verifica i fatti. Di certo c'è che va ridata centralità a lavoro e occupazione, a investimenti e formazione, a una riforma redistributiva del fisco, alle politiche sociali, a coesione territoriale e democrazia economica. Le possibilità ci sono perché finalmente l'Europa ha cambiato rotta e ha preso decisioni che vanno nella direzione da noi auspicata da tempo e che le stanno facendo ritrovare la sua anima".
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