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MONDO

Dopo un referendum, dimissioni e una crisi diplomatica

Macedonia, via libera al nuovo nome: si chiamerà 'Macedonia del Nord'

Ok del parlamento in linea con l'accordo raggiunto con Atene. L'opposizione nazionalista ha boicottato il dibattito in aula e il voto. Il nuovo nome le permetterà di entrare nella Nato e avviare colloqui di annessione con l'Ue

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Il parlamento di Skopje ha approvato il cambio del nome del paese, che ora diventa Repubblica della Macedonia del Nord, in linea con l'accordo raggiunto con Atene. I deputati hanno approvato quattro emendamenti costituzionali, compreso il cambiamento di nome, con 81 voti a favore e nessun contrario. Per l'approvazione serviva una maggioranza di almeno due terzi dei 120 deputati, pari appunto a 81 voti.

La svolta è stata possibile grazie a un'intesa fra il partito socialdemocratico del premier Zoran Zaev e il piccolo partito di opposizione Besa, della minoranza albanese. L'opposizione nazionalista ha boicottato il dibattito in aula e il voto.

Il cambiamento del nome permetterà a Skopje di entrare nella Nato e avviare colloqui di annessione con l'Ue, superando il veto finora imposto da Atene. La Grecia ha sempre contestato il nome di Macedonia, ritenendolo una rivendicazione nazionalista sulla propria regione che porta lo stesso nome. L'intesa sul cambiamento di nome è stata siglata in giugno fra Zaev e il collega greco Alexis Tsipras. Una volta approvato il cambiamento di nome a Skopje, toccherà al parlamento ellenico ratificare l'intesa.

Grande soddisfazione per il voto del parlamento di Skopje hanno espresso da Bruxelles l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. La Mogherini ha parlato di "opportunità unica e storica" colta dai leader politici e dai cittadini macedoni per avanzare sulla strada verso l'Unione europea, mentre Stoltenberg ha sottolineato il sostegno della Nato alla "piena implementazione dell'accordo, che è un importante contributo per una regione stabile e prospera".

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