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POLITICA

Il premier a Porta a Porta

Mafia Capitale, Renzi: "Marino è onesto, ma dimostri di essere capace"

Il presidente del consiglio esclude l'ipotesi commissariamento per la Capitale: "Non esiste" e ospite di Bruno Vespa torna a commentare le ultime elezioni e a parlare della riforma della scuola annunciando il rinvio di un anno per le 100mila assunzioni

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"Ignazio Marino è onesto e perbene e gli viene riconosciuto da tutti", ma "chi è onesto deve essere anche capace". Lo ha detto Matteo Renzi, ospite di Porta a Porta, commentando l'inchiesta Mafia Capitale e quel che sta accadendo in Campidoglio. "L'ipotesi commissariamento - dice - non esiste, non ci sono gli estremi", ma aggiunge "a me interessa capire se l'amministrazione pulisce le strade e rimette a posto le buche, le case popolari, i campi sportivi in periferia. Basta con questa discussione sulla questione giudiziaria, la devono affrontare i giudici". "Chi è in grado di governare governi, sennò va a casa", ha concluso, e questo "lo deciderà il Pd romano, e Orfini sta facendo un lavoro straordinario". 

"Non so che cosa ha fatto Buzzi - ha poi detto Renzi commentando la richiesta di patteggiamento del 're delle cooperative' -, non spetta a me dirlo ma se lei ha rubato e ha rubato 10 non è che restituisce 1 e chi si è visto si è visto. Abbiamo alzato le pene sulla prescrizione e il senso è: chi ruba va in galera".

Non solo Roma e Marino però nelle parole del premier che, ospite di Bruno Vespa, è tornato a commentare il risultato dell'ultima tornata di amministrative e a parlare di primarie: "C'è da votare in alcune città importanti e decideremo se ricorrere alle primarie o no", ha detto ammorbidendo la sua posizione dopo che in un'intervista a La Stampa le aveva bocciate completamente: "Dipendesse da me la loro stagione sarebbe finita".

Sul fronte durata del Governo Renzi spiega: "Se non sono bravo io vado a casa, devo piegare 10 camicie e un po' di libri ma vado a casa quando perdo le elezioni per il governo o il congresso. Ora possiamo tornare a discutere se il jobs act porta lavoro, come facciamo a portare investimenti in Italia. Da ora in poi parlo solo di questo, se parlo di Pd, delle correnti, della maggioranza o minoranza mi vengo a noia da solo".

Spazio poi alla questione scuola e alla riforma con Renzi che ha annunciato "nei primi giorni di luglio faremo una conferenza nazionale sulla scuola". E ha spiegato: "Inviteremo tutti, dai sindacati alle famiglie, presenteremo la nostra proposta e una volta che abbiamo ascoltato tutti si chiude". Ma ha ammonito: "Con tremila emendamenti in commissione non si riesce ad assumere i 100mila precari a settembre. Le scelte dell'opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento non riuscirà ad entrare in vigore in tempo". 
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