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SALUTE

Maggior concentrazione a Milano

Malati di solitudine: 4 milioni d'italiani

A sentirsi soli sono soprattutto i manager, visti con ostilità dai dipendenti a causa della crisi e delle nuove tecnologie. Scambi di e-mail, messaggi di chat e concise telefonate formali hanno aumentato la distanza tra capo e collaboratori

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Sarebbero circa 4 milioni gli italiani 'malati' di solitudine, con maggior concentrazione nelle grandi metropoli, in particolare a Milano, città frenetica e laboriosa per eccellenza. A sentirsi soli sono soprattutto i manager, il 7 per cento in più rispetto all’anno precedente. A soffrire di questo stato d'animo sono circa 500.000 dirigenti, indipendentemente dalla dimensione dell'azienda guidata.
  
La figura del capo è sempre stata percepita come isolata, posta al vertice della piramide gerarchica. Oggi, complici la crisi economica e una diffusione di terminali e dispositivi tecnologici sempre maggiore, questo divario sembra essersi accentuato, riducendo le relazioni tra i vertici e i collaboratori a semplici e impersonali scambi di e-mail, massaggi di chat e concise telefonate formali.

Con la crisi economica aumenta ostilità nei confronti del capo  
"Gli esseri umani esistono in funzione della loro rete di relazioni e soffrono se queste non sono efficaci - ha commentato Max Formisano, formatore professionista di manager - da sempre i dirigenti di azienda si trovano a dover far fronte a problemi di tipo economico e burocratico, ma oggi, a causa della crisi economica che ha costretto molti ad apportare riduzioni di spese e del personale, a tutto questo si somma un sentimento di ostilità e diffidenza da parte dei collaboratori nei suoi confronti, come se fosse una sorta di nemico più che un alleato.

La tecnologia ha creato rapporti più freddi
Il ricorso a comunicazioni mediate da strumenti tecnologici ha contribuito a rendere i rapporti sempre più freddi e impersonali. Per instaurare una relazione professionale efficace e positiva con i collaboratori è necessario partire dall'aspetto umano, cercando di motivarli, fornire loro un obiettivo e farli sentire parte integrante dell'intero sistema."

Guadagnare la fiducia dei collaboratori  
La prima cosa dalla quale partire è, dunque, "guadagnare la fiducia dell'interlocutore - ha spiegato Formisano - in quanto consente di aumentare la velocità dello scambio e diminuirne i costi. Per far sì che l'altro si fidi di noi, dobbiamo rispettare quattro principi: integrità, intento, capacità e risultati. L'unica strada efficace che ha un leader è creare responsabilità nei collaboratori, conquistando la loro fiducia e fornendo loro continui stimoli e motivazioni".
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