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MONDO

Si è conclusa la prima giornata del vertice a La Valletta

Malta: oltre 60 rappresentanti di stati europei ed africani a confronto sull'immigrazione

Si è conclusa la prima giornata del vertice tra Unione Europea e paesi africani a Malta. Due giorni di confronto, aperti dal premier maltese Joseph Muscat, sul tema dell'immigrazione tra oltre 60 rappresentanti di Stati europei e africani. L'Unione europea e l'Etiopia hanno firmato un accordo per il controllo dell'immigrazione clandestina e per contrastare il traffico di esseri umani. Renzi ai colleghi europei: "Serve uno sguardo nuovo verso l'Africa"

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La Valletta Conclusa la prima delle due giornate che vedono impegnati a Malta oltre 60 rappresentanti di Stati europei e africani per affrontare il drammatico tema dell'immigrazione. I lavori sono stati aperti da un intervento del premier maltese Joseph Muscat che ha sollecitato i partecipanti: "Dobbiamo fare fronte comune, Paesi di origine e Paesi di destinazione, questo vertice è un'opportunità senza precedenti di lavorare insieme".

Accordo con l'Etiopia
L'Unione europea e l'Etiopia nell'ambito del vertice hanno firmato  un accordo per controllare l'immigrazione clandestina e per contrastare il traffico di esseri umani. In base all'accordo, Addis Abeba avrà accesso ad un fondo fiduciario di 1,8 miliardi di euro per aiutare i paesi africani a gestire i migranti. L'Etiopia, oltre ad essere uno dei principali punti di passaggio dei flussi di persone dall'Africa all'Europa, dà ospitalità ad almeno 700.000 rifugiati da altri Paesi africani.

Renzi: "Sguardo nuovo verso l'Africa"
Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi è arrivato a Malta con un obiettivo ben preciso: "Noi chiediamo all'Europa di capire che occorre uno sguardo nuovo verso l'Africa e ci impegnamo in questa direzione anche in vista della presidenza italiana del G7 del 2017. Chiediamo all'Africa di lavorare insieme rispettando le regole che insieme ci diamo. Non solo immigrazione, dunque, ma una strategia globale. Questa è la nostra sfida". Il premier italiano, rivolgendosi ai colleghi europei, ha osservato che "alcune delle cose che avete detto sino ad ora possono vedere l'Italia protagonista. Penso all'agroalimentare, all'energia elettrica e alle rinnovabili, alle piccole e medie imprese. L'Italia su questo è leader mondiale".

Zuma (Ua): no a un approccio da "fortezza"
La presidente dell'Unione Africana, Nkosazana Dlamini Zuma, ha avvertito che i centri di registrazione per i migranti in Africa, "in qualunque modo li chiameremo, diventeranno de-facto dei centri di detenzione". Zuma ha sottolineato che donne e bambini sarebbero in particolare pericolo. Secondo la Presidente dell'Unione Africana, sull'emergenza immigrazione alcuni Paesi europei, ha sottolineato, hanno assunto un "approccio da fortezza".

Aiuti all'Africa in cambio di rimpatri   
I capi di Stato e di governo europei sarebbero pronti a finanziare i paesi africani in cambio di un aiuto sul rimpatrio dei migranti irregolari arrivati in Europa negli ultimi mesi. Premier, capi di Stato e i massimi livelli di sette organizzazioni internazionali tra cui Nazioni Unite, Istituzioni Ue e Unione Africana si confronteranno, quindi, sulle cause strutturali che spingono centinaia di migliaia di persone a lasciare il proprio paese.

Mogherini: servono canali legali di ingresso in Europa
L'Alta rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, arrivando al vertice sull'immigrazione a Malta, ha detto: "Servono canali di immigrazione legale, l'Unione europea sta lavorando a proposte in questo senso che arriveranno nei prossimi mesi". "Abbiamo iniziato - ha spiegato - un lavoro non solo sulla protezione dei rifugiati, sul salvataggio delle vite in mare e sulla creazione di opportuinità economiche in Africa, ma anche sui canali legali d'ingresso in Europa".
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