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ITALIA

Maltempo

Maltempo, allagamenti e danni in Calabria e in Sicilia. Trovato il corpo di uno dei dispersi

Fiumi esondati, voli cancellati o dirottati a Catania e Palermo. In Sicilia allerta rossa anche domani, Musumeci delibererà lo stato d'emergenza

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Resta l'allerta meteo rossa in Sicilia anche per domani. È quanto dispone il bollettino della Protezione civile regionale. Il meteo prevede precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sui settori orientali, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati, fino a puntualmente molto elevati. Da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone, con quantitativi cumulati generalmente moderati. I venti saranno da forti a burrasca dai quadranti orientali sui settori orientale e meridionale e localmente forti settentrionali sulle restanti zone. Agitato il mar Ionio, generalmente molto mossi i restanti bacini.

La situazione in Sicilia resta critica, come emerge dal report della Protezione civile regionale. L'elemento più drammatico è il ritrovamento a Scordia, nel Catanese, in un agrumeto, di uno dei due dispersi per i quali erano state avviate le ricerche ieri. L'uomo di 67 anni ieri sera si trovava con la moglie, quando è stato travolto dal nubifragio e dal fiume d'acqua e detriti nelle campagne di contrada Ogliastro. Continuano le ricerche della donna 65enne con due unità di Protezione Civile specializzate. Sul luogo il dirigente generale della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina, coordina le attività. Le ricerche della donna proseguono anche con il buio.  

Sin dalle prime ore di domenica le forti piogge che si sono riversate in Sicilia hanno creato diverse criticità, smottamenti e allagamenti. Squadre di tecnici della Protezione Civile Siciliana e di Organizzazioni di Volontariato specializzato stanno effettuando interventi costanti. In totale sono 15 i macro eventi in gestione da parte delle forze di protezione civile. La situazione più critica è a Scordia dove le forti piogge hanno creato dissesti e allagamenti.

Ieri 4 turisti sono stati salvati dall’acqua del fiume Caldo, che attraversa le terme segestane sul versante del comune di Castellammare del Golfo, vicino Trapani. I soccorritori, che hanno lavorato in condizioni proibitive, hanno tratto in salvo 2 uomini di nazionalità tedesca, uno ecuadoregno e il quarto italiano, li hanno raggiunti pochi minuti prima che venissero trascinati via dalla furia dell'acqua. Vento e temporali hanno provocato danni e allagamenti. Il sindaco ha disposto che oggi le scuole restino chiuse, come pure parchi e cimiteri.

Musumeci delibererà lo stato d'emergenza
"Ho espresso il mio cordoglio al sindaco, Franco Barchitta, per la tragedia che ha colpito la comunità di Scordia. Provo dolore e rabbia per quanto è accaduto, oltre a profonda preoccupazione per il persistere dell'ondata di eccezionale maltempo che interessa in queste ore, in particolare, la Sicilia orientale". Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

"Fiumi di fango, precipitazioni pari a quelle che si registrano in sei mesi, crolli ed esondazioni, sono effetti dei cambiamenti climatici che, in un contesto di dissesto idrogeologico del territorio che contrastiamo dal nostro insediamento, arrivano a provocare morte e danni enormi", aggiunge.

"Sono in costante contatto, da ieri sera, con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che sin da subito, con i suoi uomini, con i volontari, col Genio civile e col Corpo forestale, ha effettuato numerosi sopralluoghi per il più celere ripristino della normalità nei centri maggiormente colpiti. Si sta procedendo ad una prima ricognizione dei danni e nelle prossime ore riunirò il governo regionale per deliberare lo stato di emergenza e chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di calamità", conclude.

Voli cancellati o dirottati
Il maltempo che imperversa sulla Sicilia orientale in particolare, ma anche su altre aree dell'Isola, causa disagi anche al traffico aereo. Cancellati decine i voli e dirottati soprattutto a Catania e a Palermo. Molte le ore di ritardo per gli aerei in arrivo e in partenza.

Eolie isolate
Le Eolie da due giorni spazzate dal vento e con mareggiate che hanno allagato porti e strade. Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi sono isolate da 48 ore. Nelle altre isole, Lipari, Salina e Vulcano i traghetti non viaggiano da due giorni, ma ieri mattina le isole principali sono state collegate da alcune corse di aliscafi della Liberty Lines che a Lipari hanno attraccato nello scalo alternativo di Punta Scaliddi. Al porto di Milazzo sono bloccati i pendolari (tra loro medici e insegnanti) e i camion carichi di derrate alimentari.

Sull'Arcipelago soffia vento da est a 30 chilometri orari con mare Forza 5-6. Il sindaco Marco Giorgianni ha emesso un'ordinanza per l'allerta rossa e le scuole sono rimaste chiuse. A Canneto e Marina Lunga, sempre a Lipari, le mareggiate hanno anche invaso le strade depositando pietre e terriccio sull'asfalto. Le barche sono state messe al sicuro sui marciapiedi.

Bomba d’acqua ad Alcamo
Una "bomba d'acqua" ieri sera ha colpito Alcamo, in provincia di Trapani, allagando strade, abitazioni, negozi e magazzini. Danneggiate alcune auto travolte dalla furia dell'acqua. Gravi disagi alla viabilità in città e nell'hinterland, compresa Alcamo Marina.
 
Disagi alla circolazione

Dopo l'ondata di maltempo che ha colpito il catanese, causando tra le altre cose anche disagi alla circolazione stradale, è stata riaperta al traffico la strada statale 120 Dell’Etna e delle Madonie nel tratto precedentemente chiuso, a Bronte. Lo comunica Anas precisando che nel tratto di statale, compreso tra il km 176 e il km 183, il transito rimane rallentato per la presenza di fango e detriti sul piano viabile.

A causa dell’esondazione del fiume Simeto, rimangono chiusi i primi 700 metri della strada statale 194 Ragusana, dal km 0,300 al km 1,000, a Catania. Sulla strada statale 385 Di Palagonia, per la presenza di fango e detriti in carreggiata, la statale è chiusa per quattro km a Lentini (SR), dal km 25 al km 29. Rimangono chiusi, infine, i primi 150 metri della strada statale 116 Randazzo - Capo d’Orlando, in prossimità del ponte Alcantara, dopo che le piogge torrenziali hanno divelto parte del parapetto lungo il ponte. Il personale di Anas continua a lavorare per riuscire a sgomberare le strade interessate e ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.

Un masso di circa una tonnellata è caduto, a causa del maltempo, su una carreggiata dell'autostrada A18 Messina Catania, al km. 10,800. Il macigno è precipitato nelle prime ore della mattinata sulla corsia di valle che conduce in direzione Messina, all'altezza del Comune di Scaletta. Dalle prime ricostruzioni sembra che il blocco di pietra sia rotolato dalla cima del rilievo a seguito dell'erosione dei terreni collinari (di proprietà privata) determinata dai forti temporali e dalle abbondanti piogge. 

Il masso ha prima attraversato la collinetta che sovrasta la galleria autostradale di monte della carreggiata in direzione Catania (per la quale sono in corso i lavori di rifacimento del manto stradale), terminando poi la propria corsa, senza provocare danni a mezzi e persone, sulla corsia di valle in cui al momento vige il doppio senso di marcia. Con l'ausilio dei droni, i tecnici di Autostrade Siciliane hanno già disposto a partire dalle prossime ore le prime operazioni di messa in sicurezza dell'area. È stata disposta l'immediata chiusura al transito del tratto autostradale e pertanto le automobili provenienti da Catania dovranno osservare l'uscita obbligatoria a Roccalumera, mentre quelle provenienti da Messina dovranno utilizzare l'uscita di Tremestieri.

La situazione in Calabria
Le piogge intense delle ultime ore hanno provocato lo straripamento di fiumi e torrenti mentre altri sono a rischio o sotto osservazione. È questa la situazione in Calabria delineata dalla Protezione civile regionale sull'ondata di maltempo che da domenica sera sta interessando la regione. La zona più colpita, al momento, è quella del reggino. A straripare è stato il fiume Bonamico, in località Pace a San Luca, e il torrente La Verdea a ridosso della statale 106, tra Bianco ed Africo, nel reggino, con l'allagamento di terreni agricoli circostanti.

Sempre nel reggino è a rischio esondazione il fiume Molaro, a Montebello Ionico, sul quale è stato compiuto un sopralluogo congiunto tra tecnici del Comune ed i vigili del fuoco. Sono attenzionati anche il torrente Budello, a Gioia Tauro, e il torrente Catone, a San Roberto. A Seminara alcune piccole frazioni sono rimaste prive di energia elettrica mentre a Roccaforte del Greco si è verificata una frana sulla strada provinciale ad un chilometro dal centro abitato e gli interventi per il ripristino della circolazione sono già stata attivati.

Una caduta di massi si è verificata sulla ex strada provinciale Zaccanopoli-Pargelia, nel vibonese. Ciò ha provocato un'ostruzione parziale della sede stradale che impedisce il transito ai mezzi pesanti. Sempre nel vibonese è allagata la strada provinciale Zaccanopoli-Parghelia. Nelle altre province, al momento, non vengono segnalate problematiche particolari, nonostante la forte pioggia ed il vento.

Allerta in Campania
L’allerta della Protezione Civile della Regione Campania "per venti forti o molto forti" prosegue fino alle ore 18 di domani, il sindaco di Pozzuoli, vicino Napoli, Vincenzo Figliolia, ha disposto in via precauzionale la chiusura al pubblico del cimitero comunale e dei parchi pubblici cittadini.
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